Xbox ha annunciato la nascita di Xbox Labs, un nuovo gruppo incaricato di esplorare le tecnologie emergenti e di trasformarle in esperienze che giocatori e sviluppatori possano provare. La notizia arriva da un messaggio interno di Asha Sharma, CEO di Xbox, ai dipendenti, pubblicato su Xbox Wire il 13 ottobre 2026.
Secondo il memo, Xbox Labs sarà formato da un piccolo gruppo di game maker, ingegneri e scienziati. Sharma parte da quanto osservato nelle ultime settimane: giochi decompilati e ricostruiti per funzionare su hardware per cui non erano stati pensati, build per Windows tradotte per Apple Silicon o portate nel browser con WebAssembly e WebGPU, e alcuni tra i giochi più famosi al mondo “remixati” nel codice di altri titoli. Per la CEO sono esperimenti che mettono in discussione il legame tra software e hardware, il confine tra creazione e gioco e il modo in cui i giochi vengono scoperti. Li considera esiti positivi per i giocatori, anche quando mettono alla prova i modelli di business esistenti.
Il gruppo lavorerà in modo aperto, imparando da ciò che fanno le persone, e misurerà il proprio successo in base a quanti giocatori e creatori in più coinvolgerà. Gli strumenti sviluppati saranno poi condivisi con gli sviluppatori di tutto il settore. Sharma collega l’iniziativa anche agli agenti: la programmazione è stata il primo grande ambito di lavoro per gli agenti perché possono scrivere, eseguire e testare software, e i giochi condividono molte di queste caratteristiche. A sostegno cita il dato di oltre 72 miliardi di ore l’anno passate a giocare ai titoli Xbox, circa cinque volte il tempo stimato dedicato alla scrittura di codice nel mondo.
Il memo non indica prodotti, date o giochi coinvolti, e ribadisce che le priorità non cambiano: restano i giochi, l’hardware e la tutela delle IP e delle community. L’annuncio arriva in una fase di ristrutturazione: a luglio, con Resetting XBOX, Sharma aveva comunicato una riduzione di circa 3.200 persone nell’anno fiscale 2027 e l’uscita di quattro studi dal perimetro Xbox.
Va sottolineato che il memo scrive soltanto “Scott” per indicare chi dovrà mettere in piedi il gruppo, senza cognome. Secondo Insider Gaming e PlayDay si tratta di Scott Van Vliet, CTO di Xbox, ma l’informazione non è confermata direttamente da Xbox. Lo stesso vale per i riferimenti a compatibilità, browser e mod realizzate con l’intelligenza artificiale, che sono una lettura di testate come Windows Central: il testo ufficiale parla di tecnologie emergenti e di agenti, senza usare l’espressione intelligenza artificiale.




