Zack Snyder torna dietro la macchina da presa con un film molto diverso dai suoi epici progetti precedenti. L’acclamato regista sta per iniziare le riprese di “The Last Photograph”, un dramma di guerra che ha concepito e sviluppato per quasi vent’anni. Questo film segna un cambio di rotta notevole, distaccandosi dai suoi lavori più noti come “Rebel Moon” e i cinecomic DC.
Trama e produzione
Le riprese di “The Last Photograph” inizieranno entro la fine del mese. Il film vedrà protagonisti Stuart Martin e Fra Fee, entrambi attori che hanno già collaborato con Snyder nella saga di “Rebel Moon”. Con un budget notevolmente ridotto rispetto ai suoi blockbuster, il film è prodotto da Stone Quarry, la casa di produzione di Snyder, di sua moglie Deborah Snyder e di Wesley Coller. Anche Gianni Nunnari e la sua Hollywood Gang Productions sono coinvolti nel progetto.
La trama, basata su un racconto dello stesso Snyder e sceneggiata dal suo collaboratore storico Kurt Johnstad (“300”, “Rebel Moon”), racconta la storia di un ex agente della DEA che, dopo l’omicidio dei genitori dei suoi nipoti, torna in Sud America per ritrovarli. Ad aiutarlo ci sarà un fotografo di guerra con un passato difficile.
Location e collaborazioni internazionali
Le riprese si svolgeranno in diverse località remote e suggestive, tra cui Colombia, Islanda e Los Angeles. Per la produzione, Snyder si avvarrà della collaborazione di partner internazionali. Tra questi, la società spagnola Mediaset España e le società colombiane William Doyle e Jaguar Bite. La produzione islandese sarà gestita da True North. “The Last Photograph” beneficia dell’incentivo fiscale colombiano CINA, che offre uno sconto del 35% sulle spese di produzione nel paese.
Per la colonna sonora, Snyder si affiderà ancora una volta a nomi di fiducia come Hans Zimmer, Steven Doar e Omer Benyamin.
Un progetto personale e atteso da tempo
“The Last Photograph” è un progetto che ha attraversato diverse fasi di sviluppo. Inizialmente ambientato in Afghanistan e con un cast che includeva Christian Bale e Sean Penn, è stato messo in pausa quando Snyder si è dedicato all’universo DC. “L’idea di prendere in mano la macchina fotografica e semplicemente realizzare un film in modo intimo mi affascina molto”, ha dichiarato il regista a The Hollywood Reporter. “È una meditazione sulla vita e sulla morte, che incarna alcune delle prove che ho affrontato nella mia vita”.
Questo film segna un nuovo capitolo nella carriera di Snyder, che ha in programma anche altri progetti come “Brawler”, un film di arti marziali, e un thriller poliziesco ambientato a Los Angeles.

