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Film

Chi vincerà l’Oscar come miglior film nel 2026? – Parliamo di I peccatori

La notte degli Oscar si sta avvicinando, e i candidati a vincere i premi più prestigiosi del mondo del cinema sono tutti interessanti, alcuni discussi e altri meno, ma tutti meritevoli di un approfondimento. Quest’ultimo anno i candidati sono tutti molto diversi tra loro e le scelte sono state discusse; ci sono stati tanti film esclusi che secondo il pubblicano meritavano almeno una nomination, ma anche tanti titoli che hanno stupito e sorpreso gli spettatori.

Per questo, mi sembra doveroso approfondire il discorso di almeno quelli che sono i film candidati al premio più ambito: l’Oscar al Miglior film 2026.

In questo articolo parleremo di I peccatori.

Di cosa parla I peccatori?

Anni ’30. Due gemelli di colore, Stack e Smoke (entrambi interpretati da Michael B. Jordan), tornano nella loro città natale, nel Mississippi, dopo aver passato anni ad arricchirsi nel mondo del crimine organizzato di Chicago. Il loro obbiettivo è usare i soldi guadagnati per aprire un locale, in cui solo i membri della comunità nera possono bere, ballare e suonare in libertà.

Ma presto i loro piani incontrano delle difficoltà: un male oscuro minaccia il locale e tutta la cittadina.

Perché I peccatori meriterebbe la vittoria?

Il film di Coogler è un grande (e alquanto ovvio) omaggio a Robert Rodriguez ed il suo Dal tramonto all’alba. Una dichiarazione d’amore moderna e registicamente impeccabile. La fotografia è eccezionale, le interpretazioni magistrali (addirittura Michael B. Jordan è riuscito a modificare le espressioni e le rughe d’espressione della sua faccia, per caratterizzare al meglio i due fratelli).

La colonna sonora crea l’atmosfera perfetta, ci trascina nel loro mondo e nella loro epoca, oltre al fatto che contribuisce alla perfetta caratterizzazione dei personaggi.

Perché I peccatori non meriterebbe la vittoria?

Vincere l’Oscar come miglior film, per quello che potrebbe sembrare quasi un remake del film di Tarantino, sembrerebbe esagerato. Inoltre, la metafora che I peccatori offre allo spettatore, per quanto certamente particolare ed estrema, è fin troppo palese.

La storia si dipana in modo poco armonioso, quasi divisa in due parti ben distinte, che comunicano tra loro senza fluidità. L’estetica è brillante, ma il risvolto splatter influenza negativamente sull’atmosfera iniziale, decisamente più intrigante.

Tolta la musica, al film manca un po’ di raffinatezza.

E voi, cosa ne pensate di I peccatori? Ha le carte in regola per vincere?

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