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Film

Quando Patrick Stewart avrebbe dovuto raccontare The Nightmare Before Christmas

La produzione di The Nightmare Before Christmas scelse Patrick Stewart come voce narrante, ma i registi non inserirono la sua interpretazione nella versione definitiva del film.

Prima che i registi cambiassero idea, la star di Star Trek: The Next Generation registrò una lunga narrazione iniziale e conclusiva per il musical in stop-motion del 1993 diretto da Tim Burton. Fortunatamente, la Disney incluse entrambe le registrazioni nella colonna sonora originale, rendendo così ancora oggi disponibile il racconto del capitano Jean-Luc Picard sul disastroso tentativo di Jack Skellington di impadronirsi del Natale.

The Nightmare Before Christmas, ispirato a una poesia scritta da Burton durante il suo periodo da animatore alla Disney, racconta la storia del Re delle Zucche di Halloween Town, che dopo aver scoperto il Natale decide di poter fare un lavoro migliore di Babbo Natale.

decide di poter fare un lavoro migliore di Babbo Natale.

Con le canzoni di Danny Elfman e le interpretazioni vocali di Chris Sarandon, Catherine O’Hara e Ken Page, il regista Henry Selick utilizzò la tecnica dello stop-motion per dare vita ai personaggi di Burton. La versione definitiva del film accorciò drasticamente la sequenza iniziale originale e rinunciò a un epilogo che avrebbe dato all’avventura di Jack un finale diverso.

Guarda il video: Opening – (The Nightmare Before Christmas)

La narrazione di Patrick Stewart

The Nightmare Before Christmas si apre con una voce narrante che introduce i diversi mondi delle festività, prima di accompagnare gli spettatori a Halloween Town. La narrazione si basa sulla poesia originale di Burton, ispirata a A Visit from St. Nicholas di Clement Clarke Moore, conosciuta anche con il titolo ‘Twas the Night Before Christmas. Il progetto iniziale prevedeva che la voce narrante tornasse anche nel finale, completando il racconto dell’avventura di Jack.

Ascoltando la registrazione di Stewart, è facile capire perché i registi possano aver deciso di seguire una direzione diversa.

L’attore interpreta il testo come una tradizionale storia natalizia, con il calore e la solennità di uno speciale televisivo delle feste. Si tratta di una bellissima interpretazione, ma The Nightmare Before Christmas doveva avere un carattere più bizzarro. La voce narrante di Ed Ivory, presente nella versione definitiva del film, si inserisce meglio nel contorto mondo delle festività immaginato da Burton.

Oltre a Stewart, la produzione prese in considerazione anche Vincent Price, leggenda del cinema horror, che inizialmente avrebbe dovuto prestare la voce a Babbo Natale e occuparsi della narrazione. L’attore registrò persino del materiale per il film. Purtroppo, Price aveva perso da poco la moglie, l’attrice Coral Browne, e Selick riteneva che il suo dolore trasparisse dall’interpretazione.

I registi presero in considerazione anche Don Ameche e James Earl Jones. Selick ricordò un imbarazzante incontro tra Jones ed Elfman, durante il quale il compositore disse all’attore di Star Wars di aver scritto quella parte appositamente per lui. Secondo quanto riferito, Jones non gradì che Elfman desse per scontato di sapere quale tipo di ruolo desiderasse interpretare.

Alla fine, la produzione scelse Ivory, che nel film prestò la voce anche a Babbo Natale. I registi accorciarono la narrazione iniziale ed eliminarono del tutto la poesia conclusiva.
L’interpretazione di Stewart fu una delle registrazioni escluse dalla versione definitiva del film. Ma l’esclusione della sua introduzione rappresentava soltanto una parte di ciò a cui la produzione aveva rinunciato: la perdita del finale originale fu ben più significativa.

Ciò che resta del finale originale

Il film si conclude con Jack e Sally che finalmente riconoscono i propri sentimenti reciproci sulla Collina a Spirale. Il finale originale avrebbe previsto una visita di Babbo Natale a Jack, qualche tempo dopo gli eventi del film, durante la quale gli avrebbe chiesto se, potendo scegliere, avrebbe ripetuto la sua disastrosa avventura natalizia.

Jack non si pente delle proprie esperienze: ha rischiato di rovinare il Natale, qualcuno lo ha abbattuto mentre volava e ha dovuto salvare Babbo Natale da Bau Bau. La sua avventura lo ha aiutato a riscoprire il proprio amore per Halloween e, alla fine, ha contribuito ad avvicinarlo a Sally.

Guarda il video: The Nightmare Before Christmas Epilogue Ending

Quando Babbo Natale gli chiede se rifarebbe tutto da capo, Jack risponde semplicemente: «E tu non lo faresti?». È una piccola e dolce aggiunta che permette di inquadrare l’intera avventura di Jack in una prospettiva diversa. Un fan ha persino realizzato alcune tavole in stile libro illustrato per rappresentare l’epilogo e accompagnare la narrazione conclusiva di Stewart.

Stewart non fu l’ultimo attore famoso a prestare la propria voce alle parole di Burton. L’edizione home video del 2008 includeva infatti un contenuto extra con la poesia originale narrata da Christopher Lee, che aveva già collaborato con Burton in Sleepy Hollow, La fabbrica di cioccolato e La sposa cadavere. Lee conferisce al racconto di Burton un’energia completamente diversa, infatti la sua voce profonda e minacciosa accentua le atmosfere più cupe e inquietanti di Halloween che caratterizzano il film.

È difficile immaginare The Nightmare Before Christmas senza la sua iconica sequenza iniziale, ma la registrazione di Stewart offre uno scorcio di una versione leggermente più leggera del film. L’interpretazione dell’intera poesia da parte di Lee, invece, si avvicina maggiormente alla visione più oscura di Burton. Selick è infine riuscito a trovare un equilibrio, dando vita a un classico delle festività altrettanto adatto ad Halloween e al Natale.

I registi hanno escluso Stewart dal film, ma la sua versione continua, a 33 anni di distanza, a far chiedere ai fan come sarebbe stato il risultato finale con la sua narrazione.

Guarda il video: The Nightmare Before Christmas – Tim Burton's Original Poem

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