Peacemaker è ufficialmente canon nel DCU di James Gunn. Lo stesso vale per Amanda Waller, Rick Flag e, forse, presto anche per Polka-Dot Man. Ma che dire del film che ha riunito tutti questi personaggi e ha segnato il debutto di Gunn alla regia per DC? The Suicide Squad è interamente canon nel nuovo universo cinematografico, nonostante sia già collegato a due film del DCEU, Suicide Squad e Birds of Prey? È difficile immaginare, per esempio, che la DC abbia intenzione di riportare in scena Jared Leto. Ora arriva la risposta direttamente da Gunn: sì, il film è canon anche nel DCU, ma con una precisazione.
Durante il podcast ufficiale di Spotify, The Suicide Squad: Is It Canon?, Gunn ha chiarito la questione: «Direi che possiamo considerare praticamente tutto il film canon. Non credo ci siano problemi». Il regista ammette che potrebbero esserci alcune piccole incongruenze nella cronologia, ma non le ritiene particolarmente rilevanti, soprattutto per quanto riguarda la collocazione degli eventi rispetto a Superman. La situazione appare comunque più semplice rispetto a quella della prima stagione di Peacemaker, la cui continuità è stata modificata all’inizio della seconda stagione, con una diversa ricostruzione degli eventi all’interno di questa specifica realtà del multiverso. Resta, tuttavia, un’ultima questione da chiarire.
Harley Quinn e il nodo della continuità nel DCU

Al momento, Gunn non sa con certezza se Margot Robbie sia intenzionata a tornare a interpretare Harley Quinn e, in ogni caso, l’attrice non è vincolata da alcun obbligo contrattuale a riprendere il ruolo. Nel nuovo DCU, inoltre, il Joker non è ancora comparso. Come spiega lo stesso Gunn, Harley «parla del suo ex fidanzato. Potrebbe essere il Joker oppure qualcun altro». Questa seconda ipotesi, però, cambierebbe in modo significativo le origini del personaggio.
«Per me ci sono alcuni aspetti che oggi considero fondamentali per determinati personaggi. Qualcun altro potrebbe non pensarla allo stesso modo», ha spiegato il regista. La maggior parte dei fan, tuttavia, riconosce nel rapporto tra Joker e Harley Quinn un elemento essenziale delle origini del personaggio, poiché è stato proprio il Joker a trasformarla nella figura che conosciamo oggi. Finora, soltanto Batman: Caped Crusader ha proposto una versione diversa. Del resto, il modo in cui Peacemaker ha modificato retroattivamente alcune scene di richiamo dimostra che esiste già un precedente. Non è da escludere che anche i flashback dedicati ad Harley Quinn possano essere rigirati, introducendo un Mr. J differente.
Un altro aspetto, che potrebbe suscitare qualche perplessità tra i fan, riguarda il passato di Superman. In particolare, la questione è legata alla possibilità che l’eroe non abbia mai perso uno scontro prima degli eventi dell’Hammer of Boravia, nonostante Bloodsport abbia raccontato di essere riuscito a colpirlo con un proiettile di kryptonite. Per Gunn, tuttavia, non si tratta di una vera incongruenza, poiché essere colpito da un proiettile non significa necessariamente aver perso uno scontro.
«Non credo che svolazzare tranquillamente in giro, magari portando a spasso il proprio cane volante o qualunque altra cosa stesse facendo, per poi essere abbattuto da un proiettile alla kryptonite e finire in ospedale possa essere considerato un combattimento», ha spiegato. «Non si tratta necessariamente nemmeno di una sconfitta. Gli hanno semplicemente sparato».
E come si concilia tutto questo con la cronologia? «Il film è uscito nel 2021. Questo significa che gli eventi si sarebbero svolti prima dell’arrivo di Superman, dato che sappiamo che all’inizio del film è sulla scena da appena tre anni. Dovremmo quindi collocare The Suicide Squad nel 2023 o nel 2024». Una ricostruzione che non sembra preoccupare particolarmente Gunn, anche se potrebbe sollevare qualche dubbio tra gli spettatori. «Commetteremo degli errori», ha ammesso.
Guarda il video: The Suicide Squad All TDK ScenesTra gli altri personaggi che potrebbero entrare a far parte del DCU, Gunn ha un debole per TDK, acronimo di The Detachable Kid, interpretato da Nathan Fillion. Il regista non ha particolari problemi con gli attori che ricoprono più ruoli, come dimostra il caso di Michael Rooker, che ne ha già interpretati due. Fillion, però, è ormai saldamente associato a Guy Gardner, la Lanterna Verde del nostro settore dello spazio. Per questo motivo, qualora TDK dovesse tornare, «probabilmente» il personaggio non sarebbe interpretato da Fillion.
Gunn non sembra particolarmente soddisfatto di Mongal, che ha definito come «non una delle mie scelte migliori». Weasel, naturalmente, è già tornato in Creature Commandos, mentre King Shark sembra destinato a comparire nella seconda stagione della serie. Il regista ha dimostrato anche un evidente affetto per Ratcatcher II, che, considerando questi elementi, potrebbe essere tra i personaggi destinati a entrare nuovamente nel canon del DCU.
Quali personaggi di The Suicide Squad vorreste vedere nel DCU? Fatecelo sapere nei commenti!



