Dopo aver visto il rilancio di Hal Jordan nel volume Lanterna Verde: Rinascita, nel secondo pocket DC Panini pubblicato in concomitanza con la serie HBO Lanterns, si esplora l’evoluzione di quella serie e lo sviluppo dell’universo da parte di Geoff Johns. In Lanterna Verde: La Notte più Profonda, Johns dà il via a un evento devastante per tutto l’universo DC in una storia corale e visivamente strabiliante.

La morte alla fine del tunnel
Nel primo volume, Rinascita, durante una delle incursioni di Jordan nei panni dello Spettro, viene punito Mano Nera, criminale di seconda categoria a cui non viene dato inizialmente chissà quale peso. In questo volume, l’introduzione racconta proprio le origini del criminale, al secolo William Hand, e di come da giovane sia venuto a contatto con le lanterne di Sinestro e Atrocitus, intrecciando il suo destino con quello dei vari corpi. Il primo capitolo del pocket, che riassume tutti gli eventi legati alla vita di Hand, spiega proprio come quest’ultimo sia venuto anche a contatto e trasformato da Nekron, personificazione della Morte che rende Hand la prima lanterna nera. Da qui scaturisce l’evento La Notte più profonda, in cui il nuovo corpo delle lanterne nere mira alla distruzione dell’universo e solo le lanterne di tutto lo spettro dei colori, insieme agli eroi della Terra, potrà impedirne la riuscita.

Ne succedono di tutti i colori
La notte più profonda, oltre a mettere in scena tutti i colori dei vari corpi (Indaco, Blu, Rosso, Viola, Giallo, Arancione e Verde), ridefinisce la stessa cosmologia legata ai guardiani di Oa, mettendo la Terra al centro di tutto: questo risulta fondamentale nella parte conclusiva del volume, dove grazie a questo espediente Johns riuscirà a sistemare diverse “magagne” editoriali e a riportare nella continuity principale diversi personaggi DC che erano stati messi da parte in quel periodo. Il risultato è un fumetto roboante ed epico in cui ogni numero è pensato per stupire più del precedente. Se però Rinascita può essere letto con una conoscenza anche minima dell’universo DC e del mondo delle Lanterne, qui in realtà la situazione si fa un po’ più spinosa. L’evento si colloca dopo una gestione già avviata di Johns (il numero che introduce il volume è infatti Green Lanterns #43), e fa riferimento a tutta una serie di avvenimenti che hanno coinvolto l’universo DC: la notte più profonda è infatti il tassello conclusivo di una trilogia avviata da Johns con Rinascita e proseguita con Sinestro Corps War; presenta inoltre numerosi elementi che sono una diretta conseguenza di Crisi Finale, soprattutto tutto ciò che riguarda Batman. Per certi versi, La notte più profonda assume i connotati di un what if come Marvel Zombies (o DCeased, se vogliamo restare sempre in casa DC), solo che essendo inserito nella continuity principale ha una portata molto più ampia e decisiva, e allo stesso tempo poggia su elementi narrativi ed editoriali che non possono essere ignorati.
Lo stretto indispensabile
L’evento, qui ridotto ai suoi numeri principali (ed escludendo quindi tutti i numerosi tie-in che ai tempi si trovavano su diverse testate), resta comunque leggibile e godibile nel suo complesso, ma diverse interazioni tra i personaggi porteranno chi non è a conoscenza di quel determinato periodo a dover fare delle ricerche per colmare piccole lacune.
La notte più profonda, oltre a concludere la trilogia di eventi nel mondo delle Lanterne, dà inoltre il via a un altro evento, più contenuto e sempre legato alla simbologia e all’utilizzo dei colori, chiamato Nel Giorno più Splendente, che probabilmente vedremo più avanti in formato pocket.
La notte più profonda si dimostra in definitiva un gran crossover, in cui Johns mette in mostra ancora una volta la sua grande abilità nel saper gestire personaggi e universi narrativi complessi. A differenza di Lanterna verde: Rinascita è però meno accessibile per un lettore che ha come primo contatto con il mondo fumettistico delle lanterne proprio questo volume, perché risulta imprescindibile una conoscenza sia delle avventure delle Lanterne che, in minor parte, dell’universo DC in un periodo editoriale ben preciso. Esclusa questa piccola barriera d’ingresso, l’avventura resta una delle più affascinanti nonché rappresentativa di un periodo storico ben definito.






