Tra gli innumerevoli universi alternativi Marvel ce n’è uno che è tornato a fasi alterne nel corso degli ultimi vent’anni e che nel 2025 è diventato protagonista di una serie animata del MCU, ovvero Marvel Zombies. Questi personaggi sono apparsi per la prima volta nel 2005 e il volume Marvel Pocket proposto di recente da Panini Comics, dal titolo Marvel Zombies: La fame, contiene le storie che hanno dato il via a tutto, in ordine cronologico, presentando un sommario molto ricco e perfetto per chi vuole avvicinarsi ai famelici eroi zombie.

Da un grande potere deriva una grande fame
Tutto ha inizio sulle pagine di Ultimate Fantastic Four 21-23, scritti da Mark Millar e disegnati da Greg Land. Reed Richards ha creato un portale che gli permette di viaggiare tra i mondi e, attirato da una sua variante, finisce in un mondo dove un’epidemia ha sterminato la popolazione della Terra e trasformato gli ultimi eroi rimasti in zombie. Gli altri membri dei Fantastici Quattro dovranno andare a salvarlo ed evitare che gli infetti attraversino il portale, anche grazie al fondamentale aiuto di un alleato inaspettato, Magneto.

Il pubblico ha accolto bene questa realtà alternativa e qualche mese dopo Marvel Comics ha fatto uscire la miniserie Marvel Zombies, stavolta con i testi di Robert Kirkman e i disegni di Sean Phillips. Ora i protagonisti sono proprio gli eroi ormai diventati zombie, che devono fare i conti con una fame perenne in un paesaggio desolato, dove non restano quasi più umani da divorare. Non tutti però sono disposti a collaborare e molti cercano di procacciarsi il cibo con i propri mezzi. Pur avendo un aspetto consunto e un corpo in decomposizione, gli eroi hanno mantenuto il loro intelletto e rimangono le dinamiche tipiche dell’universo Marvel tradizionale.
Provano a tenere le fila del gruppo i soliti Captain America e Iron Man, mentre tra gli altri troviamo ad esempio Spider-Man, traumatizzato dall’aver dovuto mangiare sua moglie e sua zia, Hulk, che riacquista le sembianze di Banner solo dopo essersi nutrito, e Hank Pym, che nell’ombra cerca di trovare risposte sul virus. Gli eventi prendono però una piega piuttosto inaspettata quando Silver Surfer si presenta sulla Terra per annunciare l’arrivo di Galactus.
Violenza, arti smembrati e sangue a volontà sono gli ingredienti di una storia semplice ma che funziona alla grande, sia nel rendere ogni personaggio molto credibile in questa inedita versione che per i disegni di Sean Phillips, in particolare nelle tavole più splatter della storia. Dopo The Walking Dead, Robert Kirkman torna a scrivere di zombie, ma stavolta sono proprio loro i protagonisti, mentre gli umani restano sullo sfondo di tutta la vicenda, pur avendo un ruolo importante.

Una fame che supera i confini della Terra
La prima miniserie è stata solo la punta dell’iceberg e il finale con diversi punti in sospeso ha lasciato la possibilità ad altri team creativi di riprendere i personaggi in nuove storie. Qualche mese dopo è toccato nuovamente a Ultimate Fantastic Four, riprendendo da quello che era successo nella storia iniziale. I Fantastici Quattro zombie sono rimasti prigionieri sulla Terra Ultimate, ma hanno in mente un piano per liberarsi e portare gli eroi del loro mondo su questa nuova Terra, dove potranno trovare finalmente cibo a volontà. La trama legata allo Zombieverso si interseca poi con una vicenda legata a Johnny Storm, colpito da un parassita alieno, e che porta i Fantastici Quattro a rivolgersi al Dottor Destino. Tre numeri che sono ben leggibili anche senza conoscere l’intera serie di Ultimate Fantastic Four, così come i tre successivi, facenti parte della serie di Black Panther del 2005.
Con questa storia, tornano protagonisti i personaggi di Terra-616, l’universo canonico, anche se non è questo lo sfondo della vicenda. Durante un combattimento, T’Challa, insieme a sua moglie Tempesta, alla Torcia Umana e alla Cosa finiscono trasportati in un’altra dimensione grazie alle Rane di Re Salomone. Si ritrovano quindi sul pianeta degli Skrull, proprio mentre dal cielo arrivano gli eroi zombieficati e potenziati, come visto nel finale della miniserie Marvel Zombies. I protagonisti non sanno cosa sia successo nella Terra di origine di questi eroi, ma dovranno ottenere la fiducia degli Skrull e affrontarli insieme se vogliono sopravvivere e provare a tornare a casa.

Tornare alle origini
Last but not least, il volume si conclude con un one-shot, Dead Days, che racconta in maniera più dettagliata i primi giorni dell’epidemia, mostrandoci sia come alcuni eroi abbiano provata a fermarla, sia la follia di un genio come Reed Richards o il dramma vissuto da Peter Parker. Una storia breve ma utile a comprendere meglio le dinamiche di questo Zombieverso e con un finale che si ricollega perfettamente alla prima storia.
Il volume pocket è quindi l’occasione perfetta per recuperare queste storie se vi piace l’horror e volete conoscere l’origine di un’interessante versione alternativa dell’universo Marvel. Come detto brevemente nell’introduzione, il cosiddetto Zombieverso è proseguito in numerose miniserie negli anni successivi e, se siete decisi a fare un recupero completo, vi consigliamo allora di recuperare i due omnibus usciti sempre per Panini Comics, che contengono le storie del pocket e tutte le altre. Scegliete quindi il piatto che preferite e buon appetito!



