Vai al contenuto
Recensione · Libri

LA GUERRA DEI VULCANI di Anile e Giannice: recensione

9su 10

Pubblicato da Il Saggiatore, La guerra dei vulcani è un saggio a quattro mani arricchito dalla prefazione del regista Giuseppe Tornatore. Alberto Anile e Maria Gabriella Giannice ricostruiscono quel momento irripetibile del secondo dopoguerra che ha intrecciato le vite di Roberto Rossellini, Anna Magnani e Ingrid Bergman. 

Trama

Fine anni Quaranta. Roberto Rossellini, il regista simbolo del Neorealismo, è legato sentimentalmente alla travolgente Anna Magnani, ma la routine intellettuale e passionale della coppia viene scossa dall’arrivo di una lettera inviata da Hollywood firmata Ingrid Bergman. La stella del cinema mondiale si offre di lavorare con il maestro italiano e tra i due scatterà immediatamente una scintilla (non solo artistica) che manderà in frantumi il legame con la Magnani.

Mentre Rossellini e la Bergman si stabiliscono a Stromboli per girare l’omonimo film del 1950, la Magnani convince la troupe rivale dell’ex compagno ad accamparsi a poche miglia di distanza per girare Vulcano.

Attraverso aneddoti, diari di bordo, archivi, testimonianze e una accuratissima ricostruzione storiografica, il libro ripercorre i mesi in cui le Eolie diventarono centro della stampa di tutto il mondo e palcoscenico di una sfida artistica e personale.

[…] se è vero che nessun uomo è un’isola, alcune isole raccontano più di altre che cos’è l’umano.

Recensione

La guerra dei vulcani trasforma una nota vicenda di gossip d’altri tempi in una lezione di storia del cinema italiano. Anile e Giannice hanno lavorato sui documenti dell’epoca con rigore maniacale, ma la storia imbastita ha tutte le caratteristiche di un moderno thriller.

Le isole Eolie diventano selvagge e il loro stato di Natura fa da contraltare perfetto alle ambizioni di Rossellini, alle passione viscerale della Magnani e alla delicata sensualità della Bergman.

Il libro, però, non si limita ad analizzare la gelosia e lo scontro tra due diversi modelli di femminilità (il fuoco ardente di Nannarella contro l’eleganza composta della svedese), ma mostra come il cinema italiano stesse mutando pelle e passando dal Neorealismo alla cultura della globalizzazione.

Il libro potete trovarlo QUI

Gli Autori

Alberto Anile è uno storico e critico del cinema italiano che ha ricoperto anche il ruolo di conservatore della Cineteca Nazionale (presso il Centro Sperimentale di Cinematografia). Tra i suoi principali interessi c’è Totò, su cui ha scritto Totalmente Totò e Totò proibito, ma si è occupato anche di Orson Welles (con il saggio Orson Welles in Italia) e del cinema neorealista.

Maria Gabriella Giannice è la docente, saggista e ricercatrice, che affianca da anni Alberto Anile in diversi progetti di ricerca storica sul cinema; insieme hanno firmato Operazione Gattopardo. Come Visconti trasformò un romanzo di “destra” in un successo di “sinistra” e diversi contributi critici focalizzati sulla storia sociale e culturale del cinema del dopoguerra.

9su 10

Il verdetto

Un saggio affascinante che trasforma uno dei triangoli amorosi più famosi della storia del cinema nel ritratto di un'epoca irripetibile

  • Il nostro voto9

Pro

  • Utilizzo rigoroso di fonti, diari, lettere e articoli dell'epoca
  • Narrazione appassionante anche per chi non è un esperto di storia del cinema
  • Ritratto nitido e umano di tre icone indiscutibili come Rossellini, Bergman e Magnani

Contro

  • I frequenti riferimenti a figure minori della produzione rallentano la narrazione principale

Come recensiamo →

Nessun commento