Dal classico della letteratura britannica, Ang Lee dirige il suo Ragione e Sentimento nel 1995, unendo la precisione formale all’ironia dell’Inghilterra della Reggenza.

TRAMA
Alla morte di Mr. Dashwood, la tenuta di Norland Park passa per legge al figlio John che viene persuaso dalla moglie Fanny affinché lasci la seconda moglie di Dashwood e le sue tre figlie con una rendita irrisoria e senza una casa.
Elinor, Marianne e la piccola Margaret sono, così, costrette ad abbandonare la loro vita agiata e si trasferiscono nel Barton Cottage, in Devonshire, offerto dal generoso parente Sir John Middleton. Qui le due sorelle maggiori affrontano i contrasti del cuore e della società in modo diametralmente opposto:
–Elinor (Emma Thompson), incarnazione della ragione, nutre un sentimento profondo ma represso per Edward Ferrars (Hugh Grant), il cognato di John che sembra custodire un misterioso segreto;
–Marianne (Kate Winslet), simbolo del sentimento, vive le proprie emozioni in modo travolgente e rifiuta le attenzioni del Colonnello Brandon (Alan Rickman) per gettarsi a capofitto in una passione travolgente con il giovane e affascinante John Willoughby (Greg Wise).
Tra inganni, promesse e delusioni, entrambe le sorelle dovranno imparare a bilanciare il rigore del decoro con la spontaneità dell’affetto per trovare la propria serenità.
L’INCONTRO CON IL ROMANZO
Ragione e Sentimento è stato il primo film in lingua inglese di Ang Lee, regista taiwanese che, nonostante i rischi, è riuscito a cogliere le rigide convenzioni della società inglese dell’Ottocento: la sua regia è stata in grado di trasformare la campagna del Devonshire in paesaggio dell’anima; la sceneggiatura di Emma Thompson è stata capace di attualizzare l’opera senza intaccarne lo spirito originale.
Se un sentimento non è grande, ardente e travolgente, allora non è nulla.
La differenza più evidente rispetto al romanzo riguarda l’età dei protagonisti. Nel libro Elinor ha appena diciannove anni e Marianne ne ha sedici; nel film, la scelta di far interpretare le due sorelle alla trentaseienne Emma Thompson e all’appena diciannovenne Kate Winslet, rende più matura la prospettiva della storia, dando maggior dtammaticità al personaggio di Elinor, la cui paura di restare acquisisce un peso differente.
Anche le figure maschili hanno subito leggere modifiche. Nel libro di Jane Austen, Edward Ferrars è un uomo estremamente chiuso e privo di slancio, mentre il Colonnello Brandon appare fin da subito come una figura austera e paterna. Il film li ha resi più empatici e adatti al media cinematografico: la goffaggine britannica di Hugh Grant regala a Edward una sfumatura umana che sulla pagina scritta mancava, mentre la dolcezza malinconica di Alan Rickman ha trasformato il Colonnello Brandon in un eroe romantico a trecentosessanta gradi.
Un’altra trovata brillante riguarda Margaret, la sorella minore. Nel romanzo è quasi marginale, mentre nel film diventa un vero e propeio collante narrativo: attraverso la sua curiosità e le sue domande schiette, il pubblico comprende in modo naturale e ironico i tabù dell’epoca senza ricorrere a pesanti spiegoni.
Infine, se Jane Austen nel libro mantiene uno sguardo spietato sulla società del suo tempo, tra rendite, doti e patrimoni familiari, il film si concentra sulle conseguenze umane ed emotive della povertà.
Dove il romanzo punge con una feroce satira sociale, il film valorizza la solidarietà tra le sorelle Dashwood. Tuttavia, il messaggio di fondo resta intatto: la felicità non nasce dalla fredda ragione né dall’impeto cieco della passione, ma dal loro indissolubile equilibrio.
Il libro potete trovarlo QUI

L’AUTRICE
Jane Austen (1775–1817) è stata una delle più grandi scrittrici della letteratura inglese, celebre per la sua ironia, la profondità dell’analisi psicologica e la critica alle convenzioni sociali del suo tempo. Attraverso le storie di donne in cerca di autonomia in un mondo che le voleva legate al matrimonio per motivi economici, ha trasformato la provincia inglese in un ritratto sociale universale e intramontabile.
Tra il 1811 e il 1815 pubblica in forma anonima (firmandosi By a Lady) Ragione e sentimento, Orgoglio e pregiudizio, Mansfield Park ed Emma.
Non si sposerà mai, rifiutando un matrimonio di convenienza per non rinunciare alla propria indipendenza. Muore a 41 anni nel 1817 a causa di una grave malattia. I romanzi L’abbazia di Northanger e Persuasione verranno pubblicati postumi rivelando la sua identità.




