Zootropolis 2 non è soltanto un ritorno nell’universo creato da Disney, è una vera e propria caccia al tesoro.
Ogni sequenza, ogni scorcio della metropoli animata nasconde una citazione, un frammento di storia del cinema che gli spettatori più attenti possono scovare come piccoli premi disseminati lungo la trama:
1) Pezzotti e Padelle: il doppio omaggio a Rapunzel
Il primo richiamo arriva durante l’inseguimento in città a bordo della “Piggy Mobile” quando tra il caos ricompare il signor Donnolesi, un furfante conosciuto nella prima pellicola, questa volta non si limita a vendere film “ancora da uscire”, come nel primo capitolo, ma propone “i grandi classici” incluso un improbabile Rapunzel 2, un riferimento sottilissimo, che gioca con i rumor sui futuri progetti Disney di un sequel o un live action.

Il secondo omaggio è decisamente più diretto. Durante il confronto tra Judy e Gary the Snake, il povero serpente tenta di dimostrare la sua innocenza ma Nick lo tramortisce con una padella, rievocando alla perfezione il colpo iconico con cui Rapunzel mette KO Flynn Rider nella torre, un gesto immediato, irresistibile e impossibile da non riconoscere.
2) Una crociera romantica… da “Bella Notte”
Nel viaggio verso le paludi, Judy e Nick salgono su un vecchio traghetto gestito da una foca un po’ particolare, quando Judy accenna al loro “anniversario”, la foca fraintende tutto e interpreta la frase come un anniversario di coppia e mette su della musica, ma non musica qualunque…parte Bella Notte, la canzone simbolo di Lilly e il Vagabondo trasformando il “traghetto” in una sorta di gondola improvvisata e tra la musica e l’imbarazzo dei due protagonisti, la scena diventa uno dei momenti comici più delicati e affettuosi del film.

3) Il labirinto di neve e l’ombra di Shining
Tra i richiami più audaci c’è quello a Shining, nascosto nella trasformazione di Pawbert Lynxley da presunto alleato a antagonista. Determinato a cancellare le prove che attribuiscono la fondazione di Zootropolis alla famiglia di Gary the Snake per ottenere l’approvazione e il rispetto della sua famiglia, Pawbert affronta Judy e Nick in uno scontro teso e disperato.

Stremato, finisce in un labirinto ghiacciato alla periferia di Tundratown. Lo sguardo febbrile, la camminata pesante, la posa piegata dalla stanchezza: tutto richiama Jack Torrance e la sua folle corsa finale nel labirinto innevato dell’Overlook Hotel, un omaggio forte, quasi insolito per un film d’animazione, ma perfettamente calibrato
4) Buonasera, Clarice, anzi…“Buonasera”
Dawn Bellweather, la villain del primo film, torna per alcune scene ma una in particolare, un cameo lampo ma memorabile.
Durante l’evasione orchestrata da Nick come diversivo per fuggire dalla prigione, la pecora appare dietro il vetro della sua cella, immobile, composta, con quello sguardo inquietante che ha fatto la sua fortuna da antagonista.

Quando i protagonisti le passano davanti, lei sussurra un glaciale “Buonasera”, impossibile non pensare a Hannibal Lecter nel suo primo incontro con Clarice Starling in Il silenzio degli innocenti: la postura, l’inquadratura, la calma millimetrica sono un tributo quasi filologico, un cameo di pochi secondi che mi ha colpito profondamente e per me vale oro.
5) “Lo sapevo”…Ratatouille fa capolino in cucina
Durante un inseguimento rocambolesco nei corridoi di un ristorante, Judy e Nick urtano un cuoco impegnato a preparare una ratatouille, il cappello vibra e sotto sbuca un topo che gli guida i movimenti, esattamente come Remy con Linguini.

La differenza, stavolta, è che lo chef vede tutto e urla “Lo sapevo”.
Un cameo fulmineo e irresistibile, che ribalta il tormento dello chef Skinner nel film originale.
6) Il filo che lega Zootropolis alla Coca-Cola
Non è un easter egg sullo schermo ma un curioso retroscena, gli orsi polari di Zootropolis e del suo sequel sono così credibili da aver suscitato una domanda ricorrente tra gli animatori.
La risposta, secondo molti membri della produzione, risiede in parte nell’eredità tecnica delle celebri pubblicità natalizie della Coca-Cola.

Sin dagli anni novanta infatti la compagnia ha investito enormemente nella resa in CGI dei propri orsi polari, quelle ricerche di nuove superfici e simulazioni del pelo, riflessi, movimenti che avrebbero alimentato, indirettamente, lo standard tecnico che oggi permette ai film Disney di creare orsi polari così impeccabili.
Una curiosità affascinante che unisce mondi lontanissimi
7) La Sirenetta e Peter Pan nella palude dei Rettili
Durante l’esplorazione del quartiere dei Rettili, Judy e Nick si muovono tra pontili traballanti, baracche e acque stagnanti che ricordano la Louisiana di metà secolo, proprio qui che compaiono due insegne minuscole, Ariel’s Grotto e Hook’s Bait & Tackle, due negozi di pesca che, dietro la loro apparenza innocua, omaggiano La Sirenetta e Peter Pan con una delicatezza da intenditori.

Sono dettagli che durano un battito di ciglia, quasi impossibili da notare ma aggiungono un livello ulteriore alla mappa di citazioni che Zootropolis 2 dissemina senza mai forzare la mano.
Conclusione
Ho trovato Zootropolis 2 un film che non si limita a continuare una storia amata, ma la arricchisce con una rete fittissima di richiami, omaggi, dai classici Disney ai thriller, dall’horror ai capolavori Pixar, il film si diverte a dialogare con la storia del cinema senza perdere mai il proprio tono ironico e intelligente.
Un sequel che funziona a più livelli: come avventura, come commedia… e come caccia al tesoro per veri appassionati.




c’erano anche il logo di star wars sulla piattaforma televisiva su cui guarda Nick sia quando Duke prova a vendere un DVD di “Mandalorian” a una persona in una breve sequenza