Gli anni ’90 sono stati un periodo rivoluzionario per l’industria degli anime, sfortunatamente molti dei titoli classici di quell’epoca non sono sopravvissuti alla prova del tempo.
Quel decennio ha trasformato profondamente il mercato globale, portando diverse serie a conquistare il pubblico occidentale grazie alle trasmissioni televisive. La crescente popolarità degli anime ha contribuito a una rapida evoluzione del settore, soprattutto nel corso degli anni ’90. Le produzioni di quel periodo si distinguevano per il loro carattere sperimentale, favorito dalla maggiore libertà artistica concessa a registi e animatori. Oggi il mercato è saturo di serie e film d’animazione, mentre negli anni ’90 uscivano meno titoli e molti dei quali sono diventate opere iconiche e amate ancora oggi dal pubblico.
Molti anime sono stati progressivamente dimenticati a causa dalla loro scarsa disponibilità. Con il passare degli anni, è diventato sempre più difficile guardarli, poiché le piattaforme di streaming non ne hanno acquisito i diritti per renderli accessibili al pubblico internazionale. Anche quando alcuni titoli sono riusciti ad entrare nei cataloghi, sono stati successivamente rimossi senza più fare ritorno.
5) Hunter x Hunter (1999)

La versione del 2011, realizzata come nuova trasposizione della storia, è molto più popolare e rifinita rispetto all’originale, ma la prima serie animata possedeva un fascino tutto suo. Presentava la tipica estetica granulosa degli anni ’90, con uno stile visivo difficile da replicare oggi.
La storia è ambientata in un mondo in cui i Cacciatori operano in numerosi ambiti, dalla ricerca di tesori alla cucina, continuando a inseguire i propri sogni e interessi. La prima serie televisiva andò in onda fino al 2001, per poi concludersi a metà dell’arco narrativo di Yorknew City. In seguito, gli adattamenti in formato ONA (Original Net Animation) proseguirono la storia fino all’arco di Greed Island, arrivando al punto più avanzato del manga disponibile in quel momento.
A causa delle pause nella pubblicazione del manga, l’anime non tornò ad adattare l’arco delle Formichimere. Lo studio Madhouse realizzò invece una nuova versione della serie, riproponendo la storia con un’animazione moderna. Il successo del nuovo adattamento fu tale che la versione originale finì progressivamente in secondo piano, nonostante fosse una trasposizione eccellente e caratterizzata da una resa visiva straordinaria.
4) Slayers

Slayers è un’altra serie che ha perso popolarità nel corso degli anni, ma che gli appassionati di anime continuano a considerare una delle migliori opere fantasy shōnen.
La storia unisce commedia, azione e avventura in un equilibrio che oggi si ritrova raramente. Attingendo a formule narrative classiche ancora efficaci, la serie segue le avventure della maga Lina Inverse, che viaggia per il mondo sfruttando i suoi straordinari poteri per derubare i banditi dei loro tesori.
Quando Lina sta per attaccare un nuovo gruppo di vittime, entra in scena lo spadaccino Gourry Gabriev, convinto che la ragazza sia in pericolo. Nel tentativo di aiutare una fanciulla in difficoltà, Gourry affronta i briganti e decide di accompagnarla fino ad Atlas City, la sua prossima destinazione.
Da questo incontro nasce un’improbabile alleanza che dà il via a una serie di avventure caotiche ed emozionanti, in un mondo popolato da creature mostruose, intriso di magia e ricco di misteriosi artefatti.
3) Serial Experiments Lain

Serial Experiments Lain rimane uno dei thriller psicologici più sconvolgenti di sempre. Dopo il debutto nel 1998, la serie è diventata un classico di culto.
Celebre per i suoi elementi inquietanti e per i temi che invitano a riflettere, questo anime pluripremiato lascia un’impressione duratura nonostante i suoi soli 13 episodi. Basata su una storia originale, la serie conduce a una conclusione particolarmente soddisfacente, senza lasciare questioni irrisolte che richiedono un seguito. Una caratteristica che la rende ideale anche per chi desidera guardare tutti gli episodi uno dopo l’altro.
La scrittura, raffinata e complessa, mette in discussione il confine tra realtà e mondo virtuale, esplorando temi legati alla vita nell’era digitale con una sensibilità sorprendentemente in anticipo sui tempi.
Purtroppo, gli appassionati di anime potrebbero non avere l’occasione di riscoprire questo capolavoro poiché nessuna delle principali piattaforme di streaming ha annunciato piani per renderlo nuovamente disponibile al pubblico internazionale.
2) Outlaw Star

Negli anni ’90, gli anime di ambientazione spaziale e dal taglio western, incentrati sull’avventura, godevano di grande popolarità. Il genere continua ad essere apprezzato ancora oggi, come dimostra il successo di Cowboy Bebop.
Nel periodo di massima popolarità di questo filone arrivò Outlaw Star, che riscosse un notevole successo. A differenza di Cowboy Bebop, la serie non è riuscita a mantenere la stessa visibilità nel tempo, nonostante entrambi gli anime siano usciti nel 1998.
Oggi Outlaw Star è pressocché sconosciuto alla nuove generazioni di appassionati, anche se può ancora contare su una piccola e fedele comunità di fan. Questa gemma sottovalutata è stata a suo tempo uno degli anime spaziali più popolari, apprezzato per le sue avventure coinvolgenti, capaci di unire momenti divertenti ed esplorazione dello spazio.
1) The File of Young Kindaichi

Gli appassionati di Detective Conan avrebbero probabilmente amato anche questa serie investigativa della fine degli anni ’90, realizzata da Toei Animation, lo stesso studio che ha prodotto classici come One Piece e Dragon Ball. Purtroppo, The File of Young Kindaichi è stato rimosso dal catalogo di Crunchyroll diversi anni fa.
Nonostante fosse considerata una delle migliori serie investigative di lunga durata del suo periodo, non ha mai ottenuto il riconoscimento internazionale che meritava. Nel 2014 è stata realizzata anche una nuova stagione, che, ancora una volta, non è riuscita a conquistare un pubblico più ampio in Occidente.
La storia segue Hajime Kindaichi, che a prima vista sembra un normale studente delle superiori. Il suo aspetto non ha nulla di particolarmente appariscente, ma nasconde un’eredità importante: è il nipote di quello che un tempo era considerato il più grande detective del Giappone. Determinato a raccogliere la sua eredità, Hajime si dedica alla risoluzione di misteri e casi intricati, viaggiando tra isole remote, cittadine inquietanti, mari pericolosi e luoghi di ogni genere, spesso ostili.
Quale classico anime degli anni ’90 vorreste poter vedere sulle principali piattaforme di streaming? Pensate che queste gemme dimenticate meritino di raggiungere un pubblico più ampio? Fateci sapere quali sono le vostre preferite!



