Dimenticate per un attimo le battaglie campali con migliaia di comparse e le danze dei draghi nei cieli. HBO ci riporta a Westeros, ma abbassa il volume dell’epica per alzare quello del cuore. Domani, 19 gennaio, arriva finalmente in Italia A Knight of the Seven Kingdoms (nota da noi come Il Cavaliere dei Sette Regni). Adattamento delle amate novelle di George R.R. Martin, questa serie promette di essere il ponte ideale tra la ferocia di House of the Dragon e gli intrighi di Game of Thrones. Ma cosa dobbiamo aspettarci esattamente da questo “road movie” medievale?
In Breve: La serie è ambientata in un periodo di relativa pace, circa un secolo prima della nascita di Jon Snow e Daenerys. I draghi sono estinti (o quasi), ma i Targaryen siedono ancora saldamente sul Trono di Spade. La storia si concentra su Ser Duncan l’Alto (Dunk), un cavaliere errante ingenuo ma onorevole, e il suo scudiero Egg, un ragazzino calvo e insolente che nasconde un segreto reale. Composta da sei episodi, la serie vanta un budget di circa 10 milioni di dollari a puntata e punta su un tono più leggero, avventuroso e intimo rispetto ai suoi predecessori.
La “Strana Coppia” di Westeros: Chi sono Dunk ed Egg?
Il cuore pulsante dello show è la chimica tra i due protagonisti. Da una parte abbiamo Dunk (interpretato dall’imponente Peter Claffey), un ragazzo nato nei bassifondi di Approdo del Re diventato cavaliere errante. Non cerca potere, cerca solo di sopravvivere con onore. Dall’altra c’è Egg (il giovanissimo talento Dexter Sol Ansell). “Uovo” non è un semplice orfano: è il Principe Aegon V Targaryen, che viaggia in incognito per conoscere il regno che un giorno (forse) governerà. Per i fan della lore: Egg è il futuro bisnonno di Daenerys Targaryen e nonno del Re Folle. Il loro viaggio attraverso Westeros, a partire dal famoso Torneo di Ashford, esplora temi di amicizia, giustizia e identità, lontano dalle sale del Concilio Ristretto.
Produzione e Cast: Un “piccolo” colossal
Non fatevi ingannare dalla scala ridotta: la qualità è quella a cui HBO ci ha abituati. Girata interamente in Irlanda del Nord (sfruttando location iconiche di Belfast e castelli come Glenarm Castle), la serie mira a un realismo tangibile. Il budget è stato utilizzato per ricostruire un Medioevo vivo e pulsante, più che per la CGI. Nel cast, a supporto dei protagonisti, troviamo volti interessanti come Finn Bennett (il crudele Principe Aerion “Brightflame” Targaryen), Bertie Carvel (Principe Baelor “Breakspear”) e Sam Spruell (Principe Maekar). Alla guida del progetto come produttori esecutivi ci sono lo stesso George R.R. Martin e Ira Parker, garanzia di fedeltà al materiale originale.
Il Futuro del Franchise
Mentre House of the Dragon si prepara a tornare con la terza (quest’anno) e quarta stagione (entro il 2028), A Knight of the Seven Kingdoms si è già assicurata il futuro. La Stagione 2 è stata confermata e arriverà nel 2027. L’idea di HBO è chiara: alternare le grandi guerre epiche con queste storie più verticali e personali, creando un universo narrativo sempre attivo.
Se cercavate un motivo per tornare a Westeros senza l’angoscia di nozze rosse imminenti (o quasi), questa è la serie che fa per voi.




