Il panorama del cinema d’animazione giapponese si arricchisce di un nuovo, imperdibile appuntamento. Dal 23 al 29 luglio arriva nelle sale italiane A New Dawn, il lungometraggio d’esordio di Yoshitoshi Shinomiya. Già noto per aver curato le iconiche sequenze dei flashback in Your Name. di Makoto Shinkai, il regista porta sul grande schermo un’opera profonda, poetica e visivamente dirompente.
Presentato in anteprima internazionale all’Annecy Animation Showcase del Festival di Cannes, questa coproduzione nippo-francese (realizzata con l’avanguardistico studio Miyu Productions) è considerata uno dei progetti animati più interessanti dell’anno.
La Trama di “A New Dawn”: fuochi d’artificio per cambiare il destino
La storica fabbrica di fuochi d’artificio Obinata rischia lo sfratto definitivo a causa di un imminente progetto di riqualificazione urbana. Keitaro Obinata, cresciuto tra quelle mura, lotta da solo per portare a termine lo Shuhari, il fuoco d’artificio “fantasma” che rappresenta l’armonia dell’universo, per onorare la memoria del padre scomparso.
L’ultimo giorno d’estate vede il ritorno a casa di Kaoru, amica d’infanzia di Keitaro trasferitasi a Tokyo. Insieme a Sentaro, fratello maggiore di Keitaro e impiegato in municipio, i tre si ritrovano dopo quattro anni di lontananza. Con lo sfratto fissato per il giorno successivo, i ragazzi elaborano un piano sorprendente: completare e lanciare lo Shuhari in una notte che cambierà per sempre le loro vite.
I concetti chiave del film: Shuhari e Hanarokusho
Per comprendere a fondo la poetica di A New Dawn, il regista ha seminato nella narrazione due elementi simbolici fondamentali:
- Lo Shuhari (守・破・離): Un antico concetto delle arti marziali giapponesi che significa “proteggere”, “rompere” e “separarsi”. Rappresenta le tre fasi della maturazione umana e il delicato distacco profondo nel rapporto tra genitori e figli.
- L’Hanarokusho: Un rarissimo pigmento verde a base di rame che, quando brucia, sprigiona una luce blu straordinaria. La sua bellezza è tanto affascinante quanto pericolosa, a causa della tossicità delle sue componenti.
Il Cast Vocale: grandi debutti e doppiatori d’eccellenza
Per dare vita ai protagonisti, la produzione ha puntato su due dei giovani attori live-action più promettenti del Giappone, entrambi alla loro prima esperienza assoluta nel doppiaggio:
- Riku Hagiwara nel ruolo di Keitaro Obinata
- Kotone Furukawa nel ruolo di Kaoru
Al loro fianco, il cast si arricchisce della presenza del celebre doppiatore professionista Miyu Irino e dell’attore caratterista Takashi Okabe.
Chi è il regista Yoshitoshi Shinomiya?
Nato nel 1980, Shinomiya è un artista poliedrico e pittore di stile tradizionale giapponese. La sua carriera spazia trasversalmente tra pittura, scultura, spot pubblicitari e videoclip musicali. Tra i suoi lavori più celebri nel mondo dell’animazione troviamo:
- Your Name. (dir. Makoto Shinkai) – Regia e direzione delle scene di flashback.
- In questo angolo di mondo (dir. Sunao Katabuchi) – Direzione artistica delle scene speciali.
- Il giardino delle parole (dir. Makoto Shinkai) – Illustrazione del poster ufficiale e background arts.
- I celebri e spettacolari spot televisivi per il brand Pocari Sweat.

Dietro le quinte: la nascita della “Linea Shinomiya”
Il percorso produttivo di A New Dawn è stato unico nel suo genere. La produttrice Fumie Takeuchi (già dietro al successo di INU-OH di Masaaki Yuasa) ha svelato che il progetto ha richiesto uno stravolgimento delle classiche dinamiche di lavoro degli studi di animazione.
“Il regista Shinomiya interviene personalmente con dettagliate regolazioni anche nelle fasi finali, come il color grading digitale e il compositing. Per questo abbiamo chiesto allo studio di creare una linea produttiva dedicata esclusivamente a lui, composta da professionisti che avevano già lavorato con lui in passato.” — Fumie Takeuchi, Produttrice
Il risultato è un’opera d’animazione autoriale in cui l’uso della luce morbida e intensa e le caratteristiche tonalità verdi creano un’esperienza visiva senza precedenti, capace di far riflettere sul contrasto tra l’avanzamento tecnologico (rappresentato nel film dai pannelli solari che invadono la natura) e il bisogno dell’uomo di ritrovare le proprie radici.



