È stata annunciata la selezione ufficiale della 41ª Settimana Internazionale della Critica (SIC), in programma dal 2 al 12 settembre 2026 nell’ambito dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), la sezione conferma la propria missione di valorizzare i nuovi autori e le nuove forme di racconto, presentando sette opere prime in concorso e due eventi speciali fuori concorso, tutti in anteprima mondiale.
La line-up della 41ª edizione è stata annunciata dalla Delegata Generale Beatrice Fiorentino, che ha curato la selezione insieme alla commissione composta da Matteo Berardini, Marianna Cappi, Francesco Grieco e Marco Romagna. Il programma attraversa quattro continenti, con film provenienti da Colombia, Brasile, India, Cina, Italia e Tunisia, e pone particolare attenzione ai linguaggi contemporanei, alla contaminazione tra i generi e alla ricerca formale.
Secondo la direzione artistica, il filo conduttore della selezione è il cinema inteso come forma di resistenza. Le opere affrontano temi come il capitalismo, il controllo tecnologico delle emozioni e della memoria, la violenza delle convenzioni sociali, il lavoro precario, l’omertà e le identità imposte. Al centro dei racconti si trovano corpi colonizzati, queer, disabili, vulnerabili e attraversati dalla storia e dalla politica, protagonisti di storie che immaginano nuove possibilità di libertà e di futuro.
I film in concorso
La selezione comprende sette opere prime.
Dalla Colombia arrivano The End of Times di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas, definito un film-saggio che combina immagini d’archivio e intelligenza artificiale per riflettere su memoria e colonialismo, e Meteorite di Sebastián Múnera, racconto al femminile ambientato in un territorio ancora segnato dalla violenza.
La Tunisia è rappresentata da The H@llow Man di Kamel Laaridhi, una distopia che immagina un futuro in cui tecnologia, memoria ed emozioni sono sottoposte a controllo.
Dal Brasile arriva London, esordio di Victor Di Marco e Márcio Picoli, che affronta i temi del desiderio, della fisicità e della libertà di autodeterminazione attraverso un racconto queer.
L’India, in coproduzione con Regno Unito e Grecia, è presente con Our Share of Sand di Shalini Adnani, un dramma familiare che affronta anche le disuguaglianze sociali e la crisi ambientale.
Per l’Italia è stato selezionato Prima della guerra di Tommaso Usberti, coprodotto con la Francia, racconto di formazione ambientato nella pianura padana che riflette sul tema della mascolinità contemporanea.
Completa il concorso Zoom In, Zoom Out del regista cinese Dong Jie, un’opera che mescola mystery, gaming online e alienazione urbana per raccontare le inquietudini della Generazione Z.
I due film fuori concorso
Ad aprire la manifestazione sarà Il grande Giaffa, opera prima di Marco Santi, un noir esistenziale interpretato da Edoardo Pesce che riflette sull’identità e sull’invisibilità sociale.
La chiusura sarà invece affidata a Rider, debutto alla regia della coppia formata da Roan Johnson e Davide Pavanello (Dade). Il film è un musical metropolitano che utilizza il linguaggio del rap per raccontare il lavoro precario, il desiderio di emancipazione e i conflitti della nuova Italia.
Premi e riconoscimenti
Anche per questa edizione saranno assegnati il Gran Premio IWONDERFULL, attribuito da una giuria internazionale, il Premio del Pubblico, il Premio Luciano Sovena al Miglior Produttore Indipendente, il Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico e il Premio Circolo del Cinema di Verona al film più innovativo.
Tutte le opere in concorso che rispetteranno il regolamento potranno inoltre concorrere al Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”.
Torna SIC@SIC dedicato al cortometraggio italiano
Prosegue anche SIC@SIC – Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica, giunto all’undicesima edizione e realizzato in collaborazione con Cinecittà. Il progetto continua a rappresentare uno dei principali osservatori dedicati ai nuovi autori italiani del cortometraggio e, nell’edizione 2026, si distingue per una significativa presenza di registe.
Il programma fuori concorso di SIC@SIC si aprirà con Les Métamorphoses, au féminin di Maria Giménez Cavallo, montatrice nota per la collaborazione con Abdellatif Kechiche, che propone una rilettura in chiave femminista delle Metamorfosi di Ovidio affrontando il tema della violenza sulle donne.
La chiusura sarà affidata a Un breve incontro di Liryc Dela Cruz, autore del nuovo cinema italiano che ambienta a Genova un racconto intimo dedicato alla precarietà del mondo contemporaneo.
Torna anche la Casa della Critica
L’edizione 2026 vedrà inoltre il ritorno della Casa della Critica, che cambierà sede ma continuerà a rappresentare uno spazio internazionale di incontro tra critici cinematografici, autori, stampa e professionisti dell’industria.
Main partner della manifestazione è IWONDERFULL, mentre Cinecittà è il cultural partner con cui viene realizzato SIC@SIC. Tra i partner figurano inoltre Associazione Amici di Luciano Sovena, Hotel Saturnia & International, Circolo del Cinema di Verona, NUOVOIMAIE, Frame by Frame, Stadion Video, Advista, Centro Nazionale del Cortometraggio, Agnus Dei – Tiziana Rocca Production, Milano Film Network e i media partner MyMovies, FRED Film Radio, The Hot Corn e Advista.
Fondata nel 1984 da Lino Micciché, la Settimana Internazionale della Critica ha presentato negli anni gli esordi di numerosi registi poi affermatisi sulla scena internazionale, tra cui Kevin Reynolds, Mike Leigh, Olivier Assayas, Harmony Korine, Pedro Costa, Pablo Trapero, oltre agli italiani Carlo Mazzacurati, Sergio Rubini, Antonio Capuano, Roberta Torre e Gianni Di Gregorio.



