I momenti più alti della terza stagione di House of the Dragon finora sono sicuramente questi: Un’intepretazione sublime e magistrale di Emmy d’Arcy nel ruolo di Rhaenyra Targaryen e le Cappe dorate che vent’anni dopo, sono rimaste fedeli a Daemon Targaryen, colui che le aveva istituite.
Cosa ha fatto Emma D’Arcy
Una recitazione di questi livelli non si vedeva da anni, buca letteralmente lo schermo, ci prende le viscere facendoci sentire il suo dolore nell’aver perso il suo amato figlio e ci costringe, ci inchioda a sentirle insieme a lei. In quell’istante tutti noi siamo Rhaenyra Targaryen, o almeno, chi è dotato di un minimo di empatia.
Non appena Baela e il resto (tranne Alyn e Corlys che sono ancora sulle rive dell Gullet) torna a Roccia del Drago riportando il corpo di Jacaerys e Rhaenyra lo vede, lei ci parla come se nulla fosse. “Cosa hai fatto?” gli chiede. “Dimmi che cosa hai fatto”, Rhaenyra pretende spiegazioni, come se non accettasse di aver perso anche lui, di non essere stata in grado di proteggerlo. Infine si inginocchia piangendo, e quasi non llo tocca, non lo fa perché se lo facesse, sarebbe la conferma che lui è morto.
Sir Lorent si offre in sacrificio per non aver adempiuto al suo dovere, per aver obbedito all’ordine del principe chiudendo Rhaenyra in una delle camere del palazzo così che Jacaerys andasse in guerra al posto suo. Ma per Rhaenyra è tutto inutile, non servirebbe a niente.
Non avete, voi tutti, tradito la vostra Regina? Avete visto cosa stava succedendo e non avete fatto niente.
Versare altro sangue, non sarebbe di nessun utilizzo per Rhaenyra, che si ritira nelle sue stanze, e Daemon, tornando dalla battaglia lungo il fiume, la consola parlando Antico Valyriano riguardo la visione che ebbe ad Harrenhal. parla indirettamente di Daenerys:
Dal mio sangue, arriva il principe promesso
E la informa di una notizia che cambierà le sorti della guerra: Aemond e Vhagar hanno lasciato Approdo del Re; un’occasione perfetta per prendersi finalmente ciò che le spetta. Alicent ha mantenuto la sua promessa, e Rhaenyra prende il Trono, ci riesce, ma a un caro prezzo. Infatti, a differenza dei libri, Rhaenyra non è fiera né trionfante quando si siede sul Trono di Spade; ne sente invece il peso e tutto il sangue versato, che le fa chiedere se tutto questo ne è valsa la pena.

Daemon e l’eredità delle Cappe Dorate
Già esistevano, ma da quando Daemon vent’anni prima degli eventi presenti nella terza stagione (quindi vedasi la prima stagione) le reistituì, da quel momento le Cappe Dorate (Gold Coaks) acquisirono molto più potere; diventando una vera potenza militare, di polizia, incaricata di mantenere l’ordine nella Capitale.
All’inizio, Daemon ne riceve la carica di Lord Comandante e questo corpo militare giocò un ruolo cruciale.
Addestrati con un allenamento militare vigoroso e una disciplina ferrea, con un equipaggiamento che fa tremare (spade lunghe, tirapugni) e da cui ogni componente ha i caratteristici metalli dorati da cui prendono il nome. Ma ciò che fa più paura, sono i loro metodi spietati. Daemon conduce un’operazione di Polizia per ripulire la capita dai criminali drastica. Punendo i criminali addirittura con la mutilazione.
Grazie alle riforme attuate, Daemon conquista la loro fedeltà più assoluta.
Da un corpo militare ritenuto da “straccioni” e malpagato, Daemon dona loro dignità e rispetto. E le Cappe dorate gli rimangono fedeli anche durante l’altissima tensione tra “verdi” (Sostenitori di Rhaenyra) e “neri” (Sostenitori di Aegon).

Chi è Ser Luthor LArgent?
Ser Luthor Largent ha combattuto fianco a fianco con Daemon, prova un profondo senso di rispetto e appartenenza verso la Guardia Cittadina (cappe dorate). Anche se i verdi lo promuovono a Lord Comandante, sperando di corromperlo, il legame con Daemon è indissolubile per molte ragioni.
- Le cappe dorate erano considerate una milizia da straccioni dai pù grandi lord di Approdo del Re, malpagata prima che arrivasse Daemon. Ricevere il mantello da Daemon è stato il momento in cui hanno ottenuto dignità e un’identità sociale.
- Luthor Largent ha servito insieme l’epoca d’oro dell cappe dorate in cui Daemon guidava le ronde nei quartieri più malfamati, combattendo fianco a fianco. Ser Luthor Largent ha servito per vent’anni, questo lo rende ormai un veterano. Per Largent, Daemon è un vero compagno d’armi.
Ia disprezzo dei verdi e la celebre frase:
Per i verdi e Otto Hightower, la guardia cittadina è solo uno strumento sacrificabile, e nonostante i tentativi di comprare Largent, la diffidenza è evidente: cos’ tanto che i verdi gli affiancano Gwayne Hightower per tenerlo d’occhio. LArgent non ha mai sopportato questo fiato sul collo.
E infatti, c’è una celebre frase che Largent dà a Gwayne che lo accusa di essere un traditore:
Daemon ci h adato questi mantelli, e restano dorati in qualsiasi modo tu li volti
Se Daemon aveva reistituito le Cappe Dorate solo per i suoi comodi nei confronti del fratello Vyserys e della Corona, se ne è guadagnato quasi inconsapevolmente tutta la fiducia.
Le Cappe d’orate nel 3×02:
Infatti, quando Rhaenyra e Daemon vengono accerchiati dalla Guardia Cittadina all’interno della Sala del Trono, li raggiungono subito le Cappe Dorate. Daemon sguaina la spada, pronto a morire per il diritto al Trono di Rhaenyra. Ma inaspettatamente, Largent si schiera dalla loro parte e costringe le cappe bianche a scegliere: servire Rhaenyra o morire.
La differenza tra Cappe bianche e Cappe Dorate
- Cappe dorate (guardia cittadina): Vigilano sulla città, controllano le porte e pattugliano quartieri poveri come Il fondo delle pulci. Rispondono alla Corona e al Lord Comandante
- Cappe Bianche (Guardia Reale): Sono cavalieri scelti per proteggere personalmente il Re e la famiglia reale. Non pattugliano la città.




