Il secondo episodio di House of the Dragon è stato magnifico e devastante, con una recitazione assolutamente magnifica di Emmy d’Arcy. Ma c’è un dettaglio tra libro e serie che rende il tutto ancora più tragico.
Nel libro di George R.R. Martin, Rhaenyra conquista il trono di spade indossando un’armatyra completa, e sedendosi sul trono, questo gli lascia dei tagli. Un cattivo presagio per molti che anticipa l’oscurità avvenire.

Nella serie, si è scelto un approccio molto più emotivo, Rhaenyra siede finalmente sul trono, ma non è trionfante né fiera di sé stessa come appare nel libro.
Sa cosa ha perso per arrivarci, il costo della corona le fa chiedere se ne è valsa la pena
Come disse Corlys Velaryon: “se questa è una vittoria non voglio più vederne una”, ma si sa che se si vuole protare a termine il proprio destino, certi aacrifici sono inevitabili da poter compiere.
Il Trono di Spade ha sempre fatto questa domanda a chiunque ne abbia desiderato il potere: “sei pronto a reggere il peso, il sangue, la colpa e offrire in sacrificio qualcosa che tu ami per avermi?”




