Nel mondo dell’intrattenimento, le fughe di contenuti continuano a rappresentare un problema serio per film e serie TV. Il caso di The Legend of Aang: The Last Airbender ha fatto particolarmente discutere: oltre a clip e spoiler, l’intero film — attesissimo seguito del franchise Nickelodeon — è finito online prima dell’uscita ufficiale.
La vicenda si inserisce in un contesto già turbolento: il film era stato prima rinviato da Paramount e poi rimosso dalle sale per diventare un’esclusiva streaming su Paramount+. Ora emergono nuovi sviluppi sul responsabile della diffusione illegale.
Secondo quanto riportato da The Straits Times, un uomo di 26 anni è stato arrestato a Singapore. Le autorità locali hanno dichiarato che il sospettato avrebbe avuto accesso “senza autorizzazione” a un server multimediale. La segnalazione del leak risale al 16 aprile e ha permesso agli investigatori di individuare e fermare il presunto responsabile nel giro di 24 ore.
Al momento, l’uomo è sotto indagine per accesso non autorizzato a materiale online, reato che può comportare fino a sette anni di carcere, una multa fino a 50.000 dollari, oppure entrambe le pene. La sua identità non è stata ancora resa pubblica.
Per quanto riguarda il film, la storia è ambientata anni dopo il finale di Avatar: The Last Airbender e prima degli eventi di The Legend of Korra. Segue Aang e i suoi amici ormai adulti, alle prese con una nuova minaccia. Il cast vocale è stato rinnovato rispetto alla serie originale.
Inizialmente previsto per l’uscita nelle sale in autunno, il film arriverà invece direttamente in streaming su Paramount+ il 9 ottobre. La casa di produzione ha inoltre in programma di ampliare l’universo narrativo con una nuova serie TV intitolata Avatar: Seven Havens.
Sulla questione del leak è intervenuta anche Michaela Jill Murphy, storica voce di Toph nella serie originale, invitando i fan a non diffondere né guardare il materiale trapelato prima dell’uscita ufficiale, per rispetto del lavoro degli autori e del cast.


