Il CinemaCon 2026 ha finalmente scoperchiato il vaso di Pandora: il primo vero trailer di Avengers: Doomsday è stato mostrato a porte chiuse, svelando un Victor von Doom che promette di far sembrare Thanos un semplice contrattempo. Nonostante il video non sia ancora approdato online, i dettagli trapelati dipingono un quadro epico e spaventoso per il ritorno di Robert Downey Jr. nel MCU.
In breve
- Il nuovo “Eroe”: Doom si presenta con un monologo profetico: “Qualcosa sta arrivando. Qualcosa che potremmo non essere in grado di fermare”.
- Addio Tony Stark: RDJ recita con un marcato accento est-europeo e il suo volto è visibilmente sfregiato sotto la maschera.
- Potere Divino: In una scena clou, Doom blocca Stormbreaker di Thor con sole due dita.
- Più letale di Thanos: Lo stesso Dio del Tuono ammette che Doom è la minaccia più terrificante mai affrontata.
- Look Iconico: La maschera è fedele ai fumetti, squadrata e minacciosa, lontana dal design tecnologico di Iron Man.
1. Doom, il salvatore oscuro del Multiverso?
Il trailer si apre con la voce fuori campo di Victor von Doom. Le sue parole suggeriscono che, nella sua mente, lui sia l’unico in grado di salvare la realtà dalle Incursioni (lo scontro tra universi che minaccia di distruggere tutto). Come già accaduto con Thanos, la Marvel punta a un villain complesso: un uomo che distrugge mondi per rifarli a propria immagine, convinto che il suo pugno di ferro sia l’unica medicina per un multiverso morente.
2. Un accento che segna il distacco
Per chi temeva un “Tony Stark con il mantello”, arrivano smentite pesanti. Robert Downey Jr. utilizza un accento profondo, descritto dai presenti come tipico dell’Est Europa (Latveria). Questo dettaglio, unito alla rivelazione del volto pesantemente sfregiato intravisto in un frame, allontana quasi del tutto l’ipotesi di una variante di Stark: questo è Victor von Doom, punto e basta.
3. La maschera e le cicatrici
Il design della maschera segue la linea classica dei fumetti: un metallo pesante, dai tratti squadrati e “bloccati”, molto più simile a un’armatura medievale che a un pezzo di ingegneria Stark. Sotto di essa, il volto di Doom è deturpato, un elemento fondamentale che alimenta il suo ego ferito e la sua ossessione per la perfezione e il potere.
4. Thor vs Doom: un divario imbarazzante
Se avevate dubbi sulla potenza di questo villain, la scena contro Thor li spazzerà via. Il Dio del Tuono scaglia la sua ascia, Stormbreaker (l’arma che ha quasi ucciso Thanos), ma Doom la ferma senza alcuno sforzo tra l’indice e il medio. È una dimostrazione di forza bruta mista a magia/scienza che lascia Thor completamente scosso.
5. Il monologo di Thor: “Ci servirà un miracolo”
Il culmine dell’hype arriva con un discorso di Chris Hemsworth. Thor, visibilmente invecchiato e segnato, confessa ai compagni:
“Ho combattuto guerrieri che erano più forti di tutti noi messi insieme, e sono morti. Sono morti affrontando nemici che mi spaventavano molto meno di questo. Tutto quello che abbiamo sacrificato sarà inutile se non restiamo uniti… ma segnatevi le mie parole: ci servirà un miracolo.”
Con queste premesse, Avengers: Doomsday (in uscita il 18 dicembre 2026) si candida a essere il capitolo più cupo e imponente della storia Marvel, preparando il terreno per il gran finale di Secret Wars.


