Lo scorso weekend si è tenuta la IX edizione del Book Pride, ovvero la Fiera Nazionale dell’editoria indipendente, presso il Superstudio Maxi a Milano. Oltre 13.600 visitatori hanno animato il padiglione, confermando così il grande successo della manifestazione, a meno di due mesi dal Salone Internazionale del Libro di Torino.
Quest’anno, in particolare, si è dato risalto al progetto “Book Young” che prevedeva una partecipazione attiva degli alunni delle scuole italiane, grazie non solo ad una serie di appuntamenti avvenuti principalmente il venerdì, ma anche alla possibilità di accesso gratuito alla fiera a tutte le classi. Un’occasione d’incontro e di scoperta molto utile per la crescita personale e scolastica dei ragazzi.
Gli espositori
Attualmente in Italia, quasi il 40% del mercato dell’intero settore editoriale è rappresentato dal mondo variegato dell’editoria indipendente. Una produzione che si rivela molto spesso di alta qualità, caratterizzata dall’attività di ricerca e di cura precisa di ogni edizione. Spesso questo lavoro trova poco spazio in libreria, per tanto le fiere diventano un modo per farsi conoscere al grande pubblico.
Quest’anno, 170 case editrici hanno partecipato all’evento e ognuna di esse ha avuto la possibilità di avere il proprio spazio, non solo attraverso uno stand, ma anche con l’organizzazione di conferenze ed incontri con gli autori.

Il fatto che il padiglione fosse più piccolo rispetto alla sua sorella maggiore torinese, ha permesso ai visitatori di avere un dialogo diretto con gli editori, che hanno dimostrato grande preparazione sul prodotto che promuovono. Un incontro molto costruttivo, intento a far conoscere al grande pubblico le nuove voci editoriali.
Programma ricco di conferenze e workshops
Oltre 500 ospiti per 209 appuntamenti hanno animato le tre giornate della manifestazione. Non solo conferenze, ma anche workshops, letture di poesia, dibattiti sul rapporto tra i libri e le altre arti, come il cinema, e presentazioni di nuove pubblicazioni.
Tra gli innumerevoli incontri, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro conferenze, che trattavano temi molto interessanti:
- Buon Compleanno Jane, con le relatrici Liliana Rampello, Carolina Capria e Guia Cortassa: un viaggio nella vita e nelle opere della scrittrice inglese Jane Austen, a 250 anni dalla sua nascita (potete trovare l’articolo sulla conferenza tramite questo link ). Qui abbiamo una piccola postilla da segnalare: l’organizzazione non si aspettava un’affluenza così calorosa e la sala era molto piccola per contenere tutti. Uno degli organizzatori ha voluto scusarsi per il disagio arrecato, un gesto apprezzato dai presenti.
- Kukum, amore e resistenza nelle terre degli Innu: la casa editrice Marcos y Marcos ha presentato Michel Jean, autore canadese che ha narrato nel suo libro l’oppressione del popolo Innu e il disperato tentativo di difendere le proprie origini (ne abbiamo parlato qui).
- Film Brutti, il meglio del peggio nella storia del cinema: lo scrittore Andrea Carobbio ha presentato il suo libro Film Brutti, edito da Mimesis. Un viaggio nelle produzioni cinematografiche talmente orribili che sono diventate dei veri e propri cult.
- Le nuove abitudini di lettura, tra reading journals e gruppi di lettura: quali sono le nuove abitudini che accompagnano la lettura in questi anni? Marta Perego, Giulia Maselli e Filomena Iaccarino ci hanno raccontano il continuo mutamento del mondo letterario, che si adegua pari passo alla società che lo circonda.


In conclusione
Il tema di quest’anno è stato “Danzare sull’orlo del mondo“, ovvero la volontà di rinnovamento e movimento del mondo letterario, che nello stesso tempo continua ad avere radici solide nel terreno. Questo è esattamente il Book Pride: un luogo d’incontro tra diverse generazioni, un confronto tra i grandi classici e le nuove tendenze contemporanee e una scoperta di piccole realtà che sanno offrire tesori di qualità. Inoltre, l’intimità dello spazio utilizzato ha permesso di creare un’atmosfera piacevole e tranquilla. Infine, vedere tante famiglie con bambini ci ha fatto sperare in un futuro dove la letteratura continui a conservare quella bellezza, curiosità e fantasia che solo delle pagine di libri sanno donare a chi ne ha più bisogno.
Insomma, aspettiamo con ansia la prossima edizione a Milano, appena annunciata dagli organizzatori per Marzo 2026.



