Nel 2023 Nove Maghi ha sancito la nascita di Trincea Ibiza, un collettivo di fumettisti messosi subito alla prova con un’opera folle, che vedeva alternarsi nove stili diversi per raccontare un’avventura ambientata nel Magoverso. Quest’ambientazione è stata poi ripresa nel gioco di carte Spaccapianeti, e ora in un nuovo fumetto scritto e disegnato da Martoz. In un pianeta gemello della Terra, dove a far da padrone sono le catene di ristoranti e i relativi proprietari (con annessi titoli nobiliari), vive infatti Cattivella, incastrata tra gli intrighi e le beghe di due fast food.

La luce verde in fondo al tunnel
Il racconto, che comincia come se fosse un testo teatrale (presentando personaggi e scene) mostra con l’originale stile di Martoz uno spaccato della nostra società: una guerra tra poveri in cui chi sta all’apice va sempre più su, mentre chi sta in basso là deve rimanere. Cattivella viene presentata inizialmente come costretta a portare avanti due lavori in due diversi fast food (la pjadineria della Duchessa e Roadhauz del Marchese): tutto per mantenere a stento una parvenza di vita, a cui si aggiunge in apertura il fatto che, a causa dell’aumento dei costi della farina, i dipendenti dovranno fare doppi turni alla stessa retribuzione, pena il licenziamento, vedendosi quindi scaricati addosso i costi degli aumenti. Un raggio verde (quasi Gatsbyano) sconvolge però questo precario equilibrio facendo sì che la Duchessa si trovi catapultata nel corpo di Cattivella, cercando quindi di ritornare indietro e di ricostruire la propria vita.

Con questo scambio di posti Martoz rende ancora più evidenti le disparità sociali alla base della storia: la Cattivella “Duchessa” mal tollera ordini e imposizioni nell’altro posto di lavoro; disprezza il tugurio in cui Cattivella è costretta a vivere e scopre accordi sottobanco che i vari proprietari portano avanti per non chiudere bottega. Il raggio verde segna un vero e proprio spartiacque che intacca il divario sociale nonché status quo fino a quel momento recepito e accettato, propagandosi a macchia d’olio come un cancro in un mondo iper-capitalista e consumista. Con questo pretesto si accende, seppur rapidamente, anche una luce sul consumo di carne, la macellazione di animali e sulla corruzione utilizzata come strumento per mantenere oliati questi meccanismi perversi.
Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi
Quello che si intraprende nel volume è un viaggio psichedelico e fatto di suggestioni, in cui ogni stortura viene messa in luce, recepita ma non assimilata: un cambio rotta è possibile ma deve essere voluto e desiderato. Per questo motivo la Duchessa cerca di tornare sempre al suo status quo, con una sorta di messaggio quasi gattopardesco in cui, pur adattandosi al nuovo, sussiste l’incapacità di modificare sé stessi. Cattivella – Servitrice di due Fast Food non propone soluzioni, quanto piuttosto una scanzonata chiave di lettura di una contemporaneità sotto gli occhi di tutti (chi non ha mai visto una notizia legata a sfruttamenti di rider o corrieri per esempio?), il resto sta a noi.

Cattivella – Servitrice di due Fast Food è in uscita il 15 ottobre, ma preordinandolo sul sito di Trincea Ibiza si riceverà anche uno sticker olografico realizzato da Luciop, per completare la copertina interattiva, due carte speciali “Spaccapianeti” (di cui una illustrata da Jazz Manciola) e un disegno di Martoz sul frontespizio. Un’occasione da non perdere per un fumetto unico nel suo genere.




