In un caotico ed allegro mix di letteratura italiana – con Dante e Petrarca che fanno da padroni -, amore, musica neomelodica e malavita campana, Congiuntivi sbagliati è l’esordio di Chiara De Silva, pubblicato da Marsilio nel 2025.

Trama
Jessica è un’insegnante di Italiano, Storia e Geografia in una scuola media della periferia campana. Ama il suo lavoro, in cui mette tutta se stessa, e adora le sue classi, nonostante il contesto in cui si trova non sia semplice e far apprezzare le sue materie a questi ragazzi dal background difficile renda l’insegnamento un’ardua sfida quotidiana. Ma Jessica affronta anche altre sfide nella sua vita: convive infatti col suo fidanzato Joshua, gioielliere con uno scomodo albero genealogico. Joshua è infatti figlio di un camorrista e, anche se il ragazzo si è sempre tenuto lontano dall’eredità paterna e non ha nulla a che vedere col mondo della malavita, prima o poi deve tornare a farci i conti. In questa storia verrà coinvolta, suo malgrado e per amore, anche Jessica e la soluzione che inventa per uscire da questo disastro sta nella musica neomelodica che lei e Joshua, come l’intera città, conoscono bene.
Jessica racconta tutto in un diario a sua nonna Rachele, che non c’è più da qualche anno ma che continua ad essere una figura fondamentale per la ragazza, la cui famiglia, sebbene non incasinata come quella del fidanzato, ha certamente dei problemi e delle complessità non facili da affrontare.
Recensione
Congiuntivi sbagliati è una storia vivace, caotica, le cui pagine scorrono veloci. Lo stile utilizzato da Chiara De Silva rende il romanzo dinamico: si mescolano infatti dialetto campano e romano, slang giovanile – troviamo infatti parole come “cringiare” – e lessico e sintassi più forbiti. Jessica di mestiere è un’insegnante di Italiano e per questo cerca sempre di esprimersi nel modo migliore, correggendo, quando può, anche i “congiuntivi sbagliati” degli altri personaggi, che però mal tollerano questo suo fare “da maestrina”. La scrittura dell’autrice è certamente un po’ acerba, giovane, come può essere quella di moltissimi esordi.
Non sono rari brevi spunti di riflessione letteraria. Jessica ama davvero la letteratura e vorrebbe trasmetterla ai suoi studenti, far capire loro che Petrarca alla fin fine non ragionava in modo così diverso da noi sull’amore. La protagonista però si scontra spesso e volentieri col muro dell’ignoranza e della povertà intellettuale della periferia: come possono ragazzini con situazioni familiari disastrose, con genitori in carcere e tante altre situazioni di marginalità, appassionarsi davvero ad argomenti scolastici? Jessica riesce nel suo intento solo raramente, ma quando ce la fa questo le porta grandi soddisfazioni.
Trama e protagonisti lasciano alcuni interrogativi: come può essere proprio la musica neomelodica la soluzione ad un problema che, realmente, sarebbe davvero grosso? Come ha fatto Joshua a distaccarsi dalla vita della camorra, senza avere ritorsioni dal padre, che era un tale pezzo grosso? E infine, perché Jessica continua a stare con lui nonostante un passato così ingombrante da mettere a rischio anche la sua vita? Questo amore ne vale davvero la pena?
Nonostante questi interrogativi, la lettura resta godibile: un romanzo leggero e spensierato, adatto a questa stagione e della lunghezza perfetta per un weekend sotto l’ombrellone!
Puoi trovare il libro QUI.
L’autrice
Chiara De Silva è nata a Salerno nel 1999. È laureata in Lettere moderne e attualmente studia Italianistica a Bologna. Congiuntivi sbagliati è il suo romanzo d’esordio.



