Per oltre un decennio, lo Steve Rogers di Chris Evans è stato la bussola morale indiscussa del Marvel Cinematic Universe.
Un uomo fuori dal tempo che, meglio di chiunque altro, comprendeva cosa significasse lottare per i propri ideali. Introdotto nel 2011 con Captain America – Il primo Vendicatore come uno scricciolo di Brooklyn che si rifiutava di gettare la spugna, Rogers è cresciuto lungo tutta la Saga dell’Infinito diventando la coscienza degli Avengers, fino a fronteggiare Thanos trattenendo il Guanto dell’Infinito con la sola forza di volontà. Quando ha appeso lo scudo al chiodo alla fine di Avengers: Endgame, scegliendo una vita tranquilla nel passato con Peggy Carter, il vuoto si è fatto sentire eccome.
Per fortuna, Sam Wilson (Anthony Mackie) ha raccolto l’eredità in The Falcon and the Winter Soldier, per poi fare il suo tanto atteso debutto cinematografico come nuovo Cap in Captain America: Brave New World (2025).
Per la prima volta dal 2019, il MCU riavrà due Captain America operativi contemporaneamente! In Avengers: Doomsday (in arrivo il 18 dicembre 2026) è infatti previsto il clamoroso ritorno di Steve Rogers, che stando ai rumor finirà dritto nel mirino del temibile Doctor Doom di Robert Downey Jr.
Con Sam alla guida della nuova generazione di Avengers e Steve di nuovo in campo, i due Cap dovranno unire le forze contro una minaccia multiversale senza precedenti. Per fortuna, entrambi hanno un curriculum di tutto rispetto quando si tratta di abbattere brutti ceffi. Ripercorriamo insieme tutti i nemici che hanno incrociato lo scudo, dal più scarso al più letale!
15) Batroc
Georges Batroc (interpretato dal campione Georges St-Pierre) nel MCU non è altro che un mercenario a contratto. Niente ideologie, niente piani di conquista globale, solo un lavoro da portare a termine. Ha debuttato in The Winter Soldier per dirottare la nave Lemurian Star (e Steve lo ha sistemato senza nemmeno usare lo scudo), per poi tornare in The Falcon and the Winter Soldier a Madripoor al soldo di Power Broker/Sharon Carter, finendo per scontrarsi con Sam. Aver retto qualche round contro due diversi Captain America è un vanto non da poco per un semplice umano, ma alla fine resta solo un eccellente combattente, privo di vero potere.
14) Sidewinder
A differenza del “lupo solitario” Batroc, Seth Voelker (un sempre magnetico Giancarlo Esposito) e la sua Società dei Serpenti operano come una spietata rete di mercenari. Nel loro debutto in Brave New World, Sidewinder può contare su una squadra d’assalto dotata di armi militari e tecnologia avanzata, guidata dalla sua brillante mente tattica. Eppure, nonostante la fama letale, restano dei “semplici” mortali dipendenti dal loro equipaggiamento, tanto che Sam li disinnesca quasi subito. Sidewinder torna per la rivincita mettendo Sam all’angolo (quando quest’ultimo è privo della tuta), ma diciamocelo: questa versione del MCU manca di tutto ciò che rendeva forte la Società nei fumetti, superpoteri in primis.
13) Crossbones
Brock Rumlow (Frank Grillo) ha iniziato come comandante d’élite dello S.T.R.I.K.E. per poi rivelarsi un agente dormiente dell’HYDRA. Sopravvissuto per miracolo al crollo del Triskelion dopo un duro scontro con Sam Wilson, raggiunge lo status di supervillain in Civil War. Ribattezzatosi Crossbones, un Rumlow sfigurato e in cerca di vendetta si presenta a Lagos con un’armatura meccanizzata e guanti idraulici capaci di far barcollare persino Steve Rogers. Un bell’upgrade unito all’addestramento HYDRA, certo, ma sotto il metallo restava un normale umano, sconfitto in breve tempo nel corpo a corpo. Il suo impatto più devastante? L’essersi fatto saltare in aria, innescando di fatto la creazione degli Accordi di Sokovia.
12) Alexander Pierce
Alexander Pierce (il leggendario Robert Redford) non ha mai tirato un pugno a Captain America, ma ha usato un potere ben più insidioso per dargli la caccia: quello istituzionale. Se l’infiltrazione dell’HYDRA nello S.H.I.E.L.D. è stata architettata da Zola, Pierce era il vero credente che ne ha orchestrato l’ascesa finale in The Winter Soldier. Dalla comodità del suo ufficio, comandava il Soldato d’Inverno e ha quasi usato gli Helicarrier del Progetto Insight per assassinare milioni di persone. Tolte però le sue risorse, le squadre d’assalto e la copertura politica, Pierce era solo un uomo anziano in giacca e cravatta, superato in astuzia da Vedova Nera e abbattuto da Nick Fury.
11) Teschio Rosso
Se il MCU avesse seguito alla lettera i fumetti, Johann Schmidt (Hugo Weaving) sarebbe dovuto essere la nemesi definitiva di Steve Rogers. Avendo assunto una versione imperfetta del siero del Dottor Erskine in Il primo Vendicatore, il Teschio Rosso era l’assoluto pari livello fisico di Steve. Aggiungete un esercito di fanatici dell’HYDRA e armi alimentate dal Tesseract, e avevamo un villain capace di lottare ad armi pari col Capitano. Purtroppo, il MCU lo ha messo rapidamente in panchina. Invece di tormentare Cap nell’era moderna, è stato confinato su Vormir a fare da “bigliettaio fantasma” per la Gemma dell’Anima. Uno spreco colossale per l’arcinemico più iconico di Rogers.
10) Barone Zemo
Helmut Zemo (Daniel Brühl) è la prova vivente che non ti servono sieri del supersoldato, armature volanti o pietre magiche per mettere in ginocchio gli Eroi più potenti della Terra. Ex ufficiale dell’intelligence sokoviana in cerca di vendetta per la sua famiglia morta in Age of Ultron, Zemo in Civil War si arma solo di pazienza e lucidità. Ha incastrato Bucky per la morte di Re T’Chaka, manipolato i governi per approvare gli Accordi di Sokovia e usato un vecchio filmato di sicurezza per spingere Tony Stark contro Steve Rogers. Ha fatto quello che Loki e Ultron non sono riusciti a fare: distruggere gli Avengers dall’interno. Un genio tattico semplicemente devastante.
9) Il Capo (The Leader)
Dopo un’assenza incredibile durata ben 17 anni, Samuel Sterns (Tim Blake Nelson) è uscito dall’ombra rivelandosi la vera mente dietro Brave New World. Inizialmente introdotto come biologo cellulare ne L’Incredibile Hulk, la trasformazione indotta dai raggi gamma gli ha donato un’iper-intelligenza che lo ha reso temibile. Ha sviluppato tecnologie per il controllo mentale (usate su Isaiah Bradley per attentare alla vita del Presidente Ross) e ha scatenato la trasformazione dello stesso Ross in Hulk Rosso alterando le sue medicine. Persino la sua cattura finale da parte di Cap sa tanto di piano calcolato. Un avversario del genere, che manipola il mondo intero senza mai dover alzare le mani, è un incubo da affrontare.
8) Arnim Zola
Se Pierce era il volto moderno dell’infiltrazione dell’HYDRA, Arnim Zola (Toby Jones) ne era l’architetto. Iniziato come brillante biochimico al servizio del Teschio Rosso, Zola è stato reclutato dallo S.H.I.E.L.D., ricostruendo segretamente l’HYDRA come un parassita. Quando il suo corpo lo ha abbandonato negli anni ’70, ha raggiunto un’immortalità agghiacciante trasferendo la sua coscienza in un supercomputer sotterraneo a Camp Lehigh. Il suo cervello digitale ha scritto l’algoritmo del Progetto Insight, capace di prevedere e annientare ogni futura minaccia globale. Niente più corpo, vero, ma plasmare la storia mondiale da uno scantinato solo con la propria intelligenza gli garantisce un potere spaventoso.
7) Karli Morgenthau e i Flag Smashers
Spinta dal desiderio di riportare il mondo allo stato senza confini del periodo post-Blip, Karli Morgenthau (Erin Kellyman) ha rappresentato una sfida atipica in The Falcon and the Winter Soldier. Karli e i suoi seguaci hanno ingerito una variante raffinata del siero del supersoldato che non altera l’aspetto fisico, donando loro forza e resistenza immense. Questo ha permesso a un’adolescente all’apparenza normale di prendere a calci il nuovo Cap, John Walker, uccidere inavvertitamente il suo partner Lemar Hoskins con un colpo solo, e tenere testa a Sam e Bucky. Senza addestramento militare, compensavano con una forte rete di simpatizzanti globali e un ideale di fondo (migliorare il mondo per tutti) in cui persino Captain America poteva rivedersi.
6) Il Soldato d’Inverno
Prima di liberarsi dal lavaggio del cervello, Bucky Barnes (Sebastian Stan) è stato per decenni l’arma più terrificante dell’HYDRA. In The Winter Soldier, questo letale assassino si presentava come lo specchio oscuro di Steve Rogers: potenziato dagli esperimenti di Zola e dotato di un braccio cibernetico in titanio capace di bloccare lo scudo di vibranio a mezz’aria. Bucky era l’unico in grado di pareggiare la velocità, la forza e il combattimento tattico di Steve (e il loro scontro in strada all’arma bianca resta una delle migliori coreografie dell’intero MCU). Decenni di letale esperienza sul campo lo rendevano una forza distruttiva inarrestabile.
5) Loki
Molto prima della sua redenzione come guardiano del multiverso, Loki (Tom Hiddleston) è stato la prima vera minaccia “ultraterrena” affrontata da Cap. Quando Steve ha incrociato il Dio dell’Inganno a Stoccarda in The Avengers, il divario di potere era imbarazzante. Pur armato di siero, istinto e scudo, Cap era totalmente surclassato dalla forza asgardiana di Loki e dal suo Scettro. È riuscito a incassare e a non cedere terreno, ma c’è voluto l’intervento di Iron Man per farlo arrendere (e faceva tutto parte del piano di Loki!). Oltre alla forza fisica, le illusioni e la magia asgardiana ponevano Loki su un piedistallo irraggiungibile per un umano potenziato.
4) Corvus Glaive e l’Ordine Nero
In Infinity War, per raccogliere le Gemme dell’Infinito sulla Terra, Thanos inviò l’Ordine Nero, i suoi spietati figli adottivi. Tre di loro si scontrarono direttamente con Captain America: Corvus Glaive, Proxima Midnight e l’imponente Cull Obsidian. Cap ha fatto un ingresso iconico a Edimburgo parando la lancia di Proxima, ma sopravvivere a un’imboscata non significa vincere una guerra. Durante la Battaglia del Wakanda, le letali armi aliene e l’agilità sovrumana dell’Ordine Nero hanno sopraffatto i nostri eroi, e a Steve è servita ogni oncia di abilità, e il supporto di un intero esercito, solo per sperare di sopravvivere.
3) Ultron

Nato dalla Gemma della Mente grazie a Tony Stark e Bruce Banner come programma di difesa globale, l’intelligenza artificiale Ultron (James Spader) ha subito deciso che l’unica via per la pace… era l’estinzione umana. Durante il duello uno-contro-uno a bordo del treno in corsa a Seoul in Age of Ultron, il robot ha dominato Cap in lungo e in largo, incassando colpi e trattando lo scudo di vibranio come un misero fastidio. Nella battaglia finale, dopo essersi forgiato un corpo in puro vibranio e con una spaventosa onnipresenza digitale, era quasi imbattibile. È stato il suo smisurato “complesso di Dio” a tradirlo, permettendo a Visione di isolarlo dalla rete per essere fatto a pezzi dagli Avengers.
2) Red Hulk

Nel terzo atto di Brave New World, il Presidente Thaddeus “Thunderbolt” Ross diventa proprio ciò che ha sempre cacciato. Manipolato dal Leader, si trasforma nel terrificante Red Hulk: un mostro con una forza bruta pari a quella di Bruce Banner, capace di generare un calore corporeo tale da incenerire ogni cosa. Per Sam Wilson si è trattato dello scontro più disperato di sempre. Red Hulk spazzava via i proiettili come polvere, distruggendo la Casa Bianca e costringendo Sam ad affidarsi esclusivamente alla sua agilità aerea per non essere schiacciato o sciolto vivo. Surclassato fisicamente, Sam ha potuto vincere solo facendo appello al lato emotivo della bestia, ricordandogli la figlia Betty per farlo regredire alla forma umana.
1) Thanos

Il Titano Pazzo (Josh Brolin) è e resterà sempre l’unità di misura del potere assoluto nel MCU. In Infinity War, Steve ha dato fondo a tutte le sue forze per trattenere qualche secondo il Guanto prima di essere spazzato via come una mosca. Nel gran finale di Endgame, un Thanos senza Gemme dell’Infinito ha dimostrato i suoi secoli di supremazia bellica distruggendo contemporaneamente Iron Man, Thor e Cap in un tre-contro-uno da brividi. Anche quando Steve si è rivelato degno di sollevare il Mjolnir scaricandogli addosso i fulmini asgardiani, ha potuto solo fargli perdere l’equilibrio temporaneamente. Pazzesca resistenza, forza bruta immensa e una letale spada a doppia lama che ha frantumato persino il vibranio: Cap ha lottato con il cuore di un dio, ma Thanos era, inevitabilmente, una forza cosmica inamovibile.


