Diario dal Mondo Osso di Diletta Crudeli, pubblicato da D Editore, è molto più di un romanzo di formazione: è un viaggio cupo e magnetico nelle zone d’ombra dell’adolescenza, una discesa affascinante nei territori del desiderio e della trasformazione. Un racconto gotico e conturbante che mescola la leggerezza acerba dell’età giovane con la brutalità silenziosa della metamorfosi psicologica. Un coming of age che rifiuta le convenzioni del genere e si spinge verso una narrazione fortemente simbolica ed emotiva, dove nulla è rassicurante e tutto è necessario.

Trama
Clara, Marie, Otto e Valentino sono quattro adolescenti che trascorrono l’estate in un luogo segnato dal cambiamento: una pineta abbattuta per lasciare spazio a un nuovo complesso edilizio. Proprio lì, nel terreno smosso, scoprono uno strano osso. Da questo dettaglio inquietante prende forma il Mondo Osso, un universo parallelo in cui il desiderio diventa condizione di sopravvivenza. In questo mondo altro, chi non riesce a trasformarsi in una “persona vera”, metafora di un’identità autentica e conquistata, è destinato a soccombere. Il tempo segue logiche oniriche, le regole sono ambigue e pericolose, e il confine tra realtà e immaginazione si dissolve fino a diventare indistinguibile.
Il Mondo Osso non è soltanto un luogo fantastico, ma uno spazio di prova: un altrove che costringe i protagonisti a guardarsi dentro e a confrontarsi con ciò che desiderano davvero.
«È l’osso che vi facilita il percorso» sussurra la ragazza «perchè l’osso smuove tutti i vostri desideri»
Recensione
Fin dalle prime pagine, Diario dal Mondo Osso si presenta come un romanzo di formazione sospeso tra sogno e incubo. L’infanzia e la spensieratezza iniziali si incrinano progressivamente, lasciando spazio a una tensione crescente, in cui il confine tra desiderio e paura si assottiglia sempre di più. Il passaggio dall’adolescenza alla consapevolezza adulta è raccontato con intensità e lucidità: ogni pagina del diario è una soglia, una trasformazione. Si scivola dall’innocenza alla consapevolezza, dal sogno all’angoscia, dalla tenerezza a un’inquietudine che non concede appigli rassicuranti.
La prosa di Diletta Crudeli è ipnotica e tagliente, viscerale ma capace di improvvise aperture poetiche. L’autrice restituisce con precisione l’instabilità emotiva dei protagonisti e l’ambiguità del Mondo Osso, sospeso tra meraviglia e orrore. Colpisce soprattutto la capacità di evocare una magia feroce, priva di consolazioni: le emozioni non vengono addolcite, ma esposte, messe a nudo. È una scrittura che parla direttamente alla psiche adolescenziale, esplorandone le zone più oscure senza compiacimenti.
Il cuore del romanzo sono i personaggi, con i loro desideri irrisolti, le insicurezze e le paure che li definiscono. Il Mondo Osso diventa così una potente metafora del crescere: un luogo che obbliga a scegliere, a perdere qualcosa, a diventare altro. Uno specchio deformante che riflette l’identità in divenire e il bisogno profondo di essere visti davvero. La brevità del romanzo può lasciare spiazzati: il lettore vorrebbe restare ancora un po’ in questo universo denso e misterioso. Ma è proprio questa essenzialità a renderlo così incisivo. Ogni parola è calibrata, ogni immagine lascia un segno.
Diario dal Mondo Osso è un horror esistenziale che non ha paura di affrontare la paura di crescere, l’incertezza del cambiamento e il desiderio, talvolta doloroso, di diventare autentici.
L’autrice
Diletta Crudeli è una delle voci più interessanti della narrativa italiana contemporanea. Con Diario dal Mondo Osso dimostra una notevole maturità stilistica e una forte capacità di indagare l’adolescenza e i suoi conflitti interiori, costruendo un immaginario gotico personale, intenso e profondamente emotivo.
Il libro lo trovate QUI.





