Qualche giorno fa abbiamo pubblicato sul sito l’intervista a Emiliano Tanzillo, disegnatore de Il cavaliere del drago e non solo. Proprio di questa storia è uscito negli scorsi mesi per saldaPress il secondo volume, intitolato La valle senza ritorno, che prosegue le avventure di Sivar, protagonista di un testo perduto del ciclo arturiano, scoperto da Emanuele Arioli dopo anni di ricerca. Partendo da questi ritrovamenti, sono nati romanzi, libri illustrati per ragazzi e una storia a fumetti, che si concluderà in tre volumi, uscita in originale per Dargaud e che con il secondo si arricchisce di nuovi personaggi.

Una nuova minaccia
Il cavaliere del drago Sivar, insieme ai compagni Golian e Didan, è riuscito a salvare la Bretagna dalla malvagia Morgana. Tuttavia, alla morte del Re Hoël, il trono è finito nelle mani dello spietato pirata Owain, unico erede e figlio illegittimo proprio della strega Morgana. Nell’ultima grande battaglia le maghe sono morte, ma il seidr, la magia ancestrale che si tramanda nel reame, non è scomparsa, rimanendo latente in alcune pietre, come quella del fuoco al collo di Sivar.
Tornato sull’Isola che non Sa, il gruppo di eroi si imbatte così in Lyana, una donna che possiede la pietra d’acqua, sfuggita alla prigionia di Owain e che racconta a Sivar di come il tiranno voglia usare la pietra d’aria nelle sue mani per uccidere Artù e invadere la Gran Bretagna. Il gruppo di eroi deve quindi cercare in ogni modo di fermare i propositi malvagi del nuovo re e nel farlo si troverà a viaggiare fino alla Valle senza ritorno.

In questo secondo volume, Emanuele Arioli ed Emiliano Tanzillo ampliano ulteriormente la portata del racconto, rendendo il tutto ancora più epico. Owain è l’emblema della malvagità e non esita a calpestare e a radere al suolo ogni cosa che si frapponga dinnanzi al suo obiettivo. La sua introduzione ci permette anche di scoprire qualcosa di inedito sul passato di Sivar, ovvero la sua discendenza reale che lo rende quindi proprio il fratellastro inconsapevole del suo nemico.
Il cavaliere del drago si dimostra ancora l’eroe che abbiamo conosciuto nel primo volume, ma la sua bontà d’animo e incoscienza lo porta talvolta a rischiare la vita. Per fortuna, al suo fianco ci sono dei fidati e valenti alleati, che, con l’aggiunta di Lyana, sono la squadra perfetta per salvare il regno.
Un viaggio nel folklore
Il volume ci racconta così il viaggio della compagnia sulle tracce di Owain verso la Valle senza ritorno. Lì si trova la fortezza sotterranea di Morgana, un luogo di grande magia, che il re vuole accumulare per conquistare facilmente tutta la Gran Bretagna. Un cammino costellato di tanti incontri con il “piccolo popolo” delle leggende, tra spiriti da cui stare alla larga e misteriosi popoli sotterranei. Molte volte è Lyana a guidare il gruppo, visto che sembra conoscere la strada, ma ogni personaggio ha un ruolo ben preciso. Didan è sempre un brontolone, ma i suoi studi sulle tradizioni locali saranno utili per sfuggire a una situazione delicata. Il mezzo gigante Golian è quello dall’indole più buona, ma sa combattere quando serve e verrà ripagato per i suoi sforzi. Infine, c’è Squiksquik, lo scoiattolino che accompagna i protagonisti in tutto il viaggio.

Il primo volume era stato una bella sorpresa e Il cavaliere del drago – La valle senza ritorno si conferma ora una serie davvero affascinante e avvincente, oltre che imprescindibile per gli appassionati del ciclo arturiano. L’amore di Emanuele Arioli per i personaggi è evidente in ogni pagina e il tutto prende vita in maniera eccellente grazie ai disegni di Emanuele Tanzillo, sempre più a suo agio con queste atmosfere fantasy e medievali e che realizza alcune splash-page che vi lasceranno a bocca aperta. Non ci resta quindi che scoprire come termineranno le avventure del cavaliere del drago nel terzo volume in arrivo nei prossimi mesi.



