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Recensione · Libri

ROSE IN CHAINS – COME UNA ROSA SENZA SPINE di Julie Soto: Recensione

7su 10

Rose in Chains é un dark romance scritto da Julie Soto e ispirato alla sua Fan fiction Dramione, The Auction. In Italia é stato pubblicato da Newton Compton editori e tradotto dall’inglese da Tessa Bernardi.

Trama

Quando il regno di Evermore viene conquistato dal nemico e lei viene catturata, Briony Rosewood si rende conto che il suo mondo è cambiato per sempre e che il luogo che chiamava casa non è più un rifugio sicuro. Dopo la vittoria delle forze del male, schiavitù, prigionia e morte sono il triste destino del suo popolo. Privata della magia e della libertà, Briony stessa viene scelta per essere venduta al miglior offerente e, in quanto principessa di Evermore, è il premio più ambito. Dopo un’asta accesissima, è Toven Hearst, l’erede di una famiglia nota per la sua crudeltà, ad aggiudicarsela. Tuttavia, nonostante gli orrori della nuova realtà che è costretta ad affrontare e del nuovo ruolo che deve imparare a ricoprire, Briony si accorge che non tutto è perduto. E che la speranza e un volto amico si possono trovare anche nei posti più impensabili…

Recensione

Rose in Chains è un romanzo che punta tutto sull’impatto emotivo: dolore, desiderio, sopravvivenza. È una storia che ti trascina dentro un mondo crudele e ti costringe a restarci, anche quando fa male.

La protagonista è una figura spezzata, privata della libertà e ridotta a merce, ma mai completamente svuotata della propria identità. La sua forza non è immediata né eroica: è lenta, imperfetta, spesso silenziosa. Ed è proprio questo a renderla credibile.

Il cuore del libro è la relazione centrale, costruita su uno squilibrio di potere evidente e, a tratti, disturbante. Non è una romance rassicurante: è una dinamica tossica, fatta di controllo, protezione ambigua e attrazione che nasce nel posto sbagliato. Il confine tra salvezza e possesso è volutamente sfocato, e il romanzo non fa molto per addolcirlo. Questo può affascinare o respingere, a seconda della sensibilità del lettore.

Dal punto di vista narrativo, la trama non brilla per originalità: molti elementi risultano familiari a chi legge romantasy dark o proviene dal mondo delle fanfiction. Tuttavia, la scrittura è efficace nel creare atmosfera. L’estetica è curata, opprimente, elegante nella sua crudeltà. Ogni scena è pensata per colpire emotivamente più che sorprendere a livello di intreccio.

Rose in Chains è un libro che vive di intensità più che di innovazione. Non reinventa il genere, ma ne incarna perfettamente i tropi più amati: prigionia, redenzione, desiderio proibito, trauma come linguaggio dell’amore.

Detto questo, è impossibile non notare le forti somiglianze con Alchemised. Anche se non esistono evidenze ufficiali che colleghino direttamente le due fanfiction di origine, le analogie sono troppe per essere liquidate come una semplice coincidenza. Avendo letto prima Alchemised, mi sono trovata più volte ad anticipare ciò che sarebbe successo, perché alcuni passaggi chiave, la struttura della storia e persino gli oggetti utilizzati per “bloccare” la magia risultano sorprendentemente simili. Questa sensazione è stata particolarmente forte all’inizio del romanzo; proseguendo, la storia inizia gradualmente a prendere una direzione più autonoma, discostandosi in modo più netto.

Trovi il romanzo QUI

L’autrice

É autrice, sceneggiatrice e attrice. Nel 2017 il suo musical, Generation Me, ha vinto il premio per la miglior opera e per la miglior sceneggiatura al New York Music Festival. Adora i musical e ama scrivere fanfiction piccanti, vive in California con il suo cane, Charlie. Ha scritto numerose fanfiction tra le quali The Auction, con lo pseudonimo di Lovesbitca8. Per la Newto Compton ha giá pubblicato Forget Me Not. Non ti Scordar Mai di Me.

7su 10

Il verdetto

Rose in Chains è un romantasy dark emotivamente coinvolgente. La storia intreccia dolore, desiderio e sopravvivenza in un’ambientazione cupa e curata, seguendo una protagonista fragile ma credibile nel suo percorso di crescita. Pur risultando avvincente, soprattutto nella prima parte il romanzo trasmette una forte sensazione di déjà-vu, con dinamiche e strutture narrative che richiamano opere molto simili. Nel complesso è una lettura intensa ma accessibile, consigliata a chi ama il dark romance e non cerca necessariamente una grande originalità, quanto piuttosto un forte impatto emotivo.

  • Il Nostro voto7

Pro

  • Coinvolgimento emotivo
  • Atmosfera curata
  • Protagonista credibile

Contro

  • Forte senso di déjà-vu
  • Originalità limitata
  • Relazione sbilanciata

Come recensiamo →

Laura Pola

33 anni, nerd con orgoglio. Appassionata di fantasy e serie TV, sogno mondi lontani e avventure epiche. Se potessi, entrerei in un armadio per finire a Narnia, ricevendo la mia lettera da Hogwarts recapitata da un gufo, pronta ad allenarmi per salvare la Terra di Mezzo. Scrivo per dare voce a questi mondi immaginari… e magari anche per viverci un po’.

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