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NerdPool > Blog > Videogiochi > Dopo 20 anni WoW ci dà finalmente una casa: ecco l’housing in Midnight!
Videogiochi

Dopo 20 anni WoW ci dà finalmente una casa: ecco l’housing in Midnight!

Mika
10 Dicembre 2025
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6 Min
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Con l’espansione Midnight, Blizzard realizza una promessa che molti giocatori attendevano da due decenni: la possibilità di avere alloggi personali su Azeroth. Come annunciato, ogni giocatore — purché abbia preacquistato l’espansione Midnight — può accedere a un sistema di Alloggi con casa, terreno, arredamento e decorazioni.

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L’accesso anticipato (Early Access) ha avuto inizio con la patch 11.2.7 a partire dal 2 dicembre 2025.


Come funziona — case, quartieri e decorazioni

Ecco i dettagli pratici del funzionamento di questo nuovo sistema:

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  • Come prima cosa, tramite una missione introduttiva (Housing tutorial), il giocatore può scegliere un “quartiere” (il Vicinato) e reclamare un lotto di terreno.
  • Al lancio sono disponibili due Vicinati: uno per l’Alleanza — Punta della Fondazione — e uno per l’Orda — Sponde Brezza Aguzza.
  • Il sistema è pensato per essere inclusivo: non ci sono lotterie, costi proibitivi, tasse o manutenzione onerosa. Se vuoi una casa — puoi averla.
  • Le case (e le decorazioni) sono condivise tra i personaggi della stessa “Brigata”: potrai usare il tuo mobilio anche se cambi personaggio.
  • Il sistema di decorazione offre due modalità: una “Base” con posizionamento su griglia, e una “Avanzata” che consente rotazione, ridimensionamento e clipping degli oggetti per dare massima libertà creativa.
  • Il catalogo degli oggetti include centinaia di pezzi: da mobili, luci, elementi naturali, fino a complementi architettonici, con possibilità di filtrare per stile, cultura, espansione, ecc.
  • Alcuni oggetti possono essere creati tramite le professioni, altri ottenuti via missioni, commercianti, venditori — ma la filosofia è che “la decorazione provenga da ogni tipo di gameplay”, non solo da un’unica fonte.

Questo significa che potenzialmente chi ha giocato per anni (o perfino nei primi giorni di WoW) può usare reliquie, trofei e ricordi per arredare la propria casa — un modo perfetto per trasformare la propria esperienza di gioco in un “salotto di Azeroth”.


La prima impressione: libertà creativa — e qualche limite

Secondo le segnalazioni della comunità, già in questa primissima settimana dall’attivazione dell’housing alcuni giocatori si stanno sbizzarrendo con costruzioni folli e creative: navi da guerra, astronavi, airship decorate, persino case “al contrario”.

Non è tutto oro, però: alcuni limiti emergono, soprattutto per ciò che riguarda oggetti esterni/decorazioni da giardino/esterni — la quantità disponibile è, per ora, ristretta.

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Inoltre, molte opzioni — per esempio di “Vicinati privati” (per gruppi di amici o gilde) — non sono ancora implementate: al momento l’unica opzione è entrare in quartieri pubblici o quelli standard per gilde.


Perché è una svolta — e cosa significa per i giocatori “maturi”

Per molti giocatori veterani, questo cambiamento rappresenta molto più di una semplice aggiunta estetica: è una nuova dimensione di socialità e personalizzazione.

  • Dopo anni di gilde, raid e grinding, con l’housing puoi finalmente creare un “rifugio”, un luogo dove rivivere nostalgie, mostrare ricordi di avventure, collezioni di trofei o trasmog, decorazioni che raccontano la tua storia.
  • Il fatto che decorazioni e case siano condivise tra personaggi facilita la flessibilità: non serve collezionare le stesse cose su più personaggi diversi.
  • Il sistema di decorazione — con clipping, rotazione libera, oggetti raccolti da ogni epoca del gioco — offre libertà creativa quasi sandbox. Per molti, è un modo per “concludere” la propria carriera su Azeroth con stile.

Qualche incognita: stabilità, monetizzazione e futuro

Ci sono però delle domande aperte. Ad esempio:

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  • Alcuni elementi promessi (es. quartieri privati, aspetti esterni tematici di altre razze) non sono ancora disponibili. Saranno introdotti con patch future?
  • Il sistema è “cosmetico”, senza vantaggi di potere: non cambia il bilanciamento, ma alcuni giocatori hardcore potrebbero preferire contenuti “più utili”.
  • Il rapporto tra tempo investito e ricompense — soprattutto per chi non è interessato al housing — potrebbe non giustificare l’impegno: molti oggetti decorativi richiedono tempo, farming, o crafting.
  • Servirà anche attenzione da parte di Blizzard: troppa monetizzazione cosmetica (pay-to-win estetico) o restrizioni potrebbero vanificare il potenziale di questa feature.

In conclusione — questa volta sembra sul serio

Se volete farvi un’idea più dettagliata su questo nuovo sistema ed il suo funzionamento, vi lasciamo qualche video:

Gli Alloggi in World of Warcraft non sono solo una “vetrina estetica”, ma un vero e proprio sistema pensato per durare, evolversi e offrire libertà creativa e sociale.

Per molti nostalgici o giocatori “veterani”, è l’occasione di dare un senso — estetico, simbolico e sociale — a anni di impegno su Azeroth. Per chi invece cerca solo gameplay, può essere un extra interessante, ma secondario.

ARGOMENTI:midnightWorld of Warcraft
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Content Creator per World of Warcraft ed amante di tutto ciò che è rosa. Broadcaster ufficiale italiana per MDI e BlizzCon 2008. Ho anche dei difetti.
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