Dopo mesi di voci, indiscrezioni e fughe di notizie, Blizzard Entertainment ha confermato che il progetto che i giocatori chiamavano da tempo “Classic Plus” esiste davvero. Il nome ufficiale è World of Warcraft Forever e l’annuncio è arrivato durante la cerimonia d’apertura del BlizzCon 2026, la convention annuale con cui lo studio californiano presenta le novità dei suoi marchi storici. La beta parte il 17 settembre 2026, mentre il lancio completo è fissato per il 4 novembre 2026.
Una bolla temporale sul primo anno di Azeroth
Non si tratta di un semplice ritorno al gioco del 2004 conservato sotto vetro. Forever segue i principi di World of Warcraft Classic, ma vive dentro una “bolla temporale” ambientata nel primo anno dell’MMO originale, con il livello massimo fermo a 60 per tutto il futuro prevedibile. I contenuti inediti ci saranno, però dovranno rispettare le regole di quella bolla e la filosofia di design di questa versione.
Holly Longdale, executive producer e vice presidente di World of Warcraft, ha descritto il progetto come un gioco «accogliente, familiare e nuovo», dove il vero protagonista è il mondo, «un luogo dedicato alla comunità e alla cura della comunità stessa». L’obiettivo dichiarato è un titolo «facile da avvicinare e abbastanza profondo da restarci per sempre». Longdale ha aggiunto che «non c’è nessuna fretta: conta il viaggio, non la destinazione».
Cosa ci sarà dentro
- Tre nuove zone e diverse zone esistenti rifatte
- Oltre 1.000 missioni inedite
- Un nuovo campo di battaglia PvP, Darkspear Islands
- Nove nuovi dungeon
- Nuove professioni e nuove reputazioni
- Comparto visivo del mondo aggiornato
- Due raid al livello massimo, per gruppi da 10 e da 20 giocatori
- Gli Skyborne Elves, razza inedita che abita una delle nuove zone
Blizzard precisa che questo materiale non guarda soltanto a chi è già al livello 60: le novità toccheranno tutta la progressione.
Perché l’annuncio pesa
World of Warcraft è uscito nel 2004 e da allora ha accumulato undici espansioni, con l’attuale Midnight in arrivo verso l’aggiornamento Eclipse, anch’esso dettagliato al BlizzCon. Una fetta consistente della comunità, però, rimpiange gli anni semplici delle origini: nel 2019 l’azienda aveva risposto con World of Warcraft Classic, che nel frattempo è però avanzato a sua volta attraverso le riedizioni di The Burning Crusade, Wrath of the Lich King, Cataclysm e Mists of Pandaria. L’annuncio, riportato da Polygon, promette stavolta di fermare l’orologio in modo stabile. Le date valgono a livello globale; sulla localizzazione italiana, dalla presentazione non emergono al momento indicazioni.
Resta da capire con quale ritmo Blizzard riuscirà ad aggiungere contenuti senza rompere la bolla temporale che è il cuore stesso della proposta.



