I Simpson rappresentano da decenni un pilastro della cultura nordamericana: Homer, Marge, Lisa, Bart e Maggie hanno accompagnato generazioni di spettatori nelle loro disavventure a Springfield. Se in Occidente Marge è storicamente interpretata da Julie Kavner, molte altre attrici nel mondo le hanno prestato la voce nelle versioni doppiate. In Francia, a dare vita alla matriarca di casa Simpson è stata Béatrice Picard, che purtroppo è scomparsa all’età di 96 anni.
La famiglia di Picard ha diffuso un comunicato confermando la notizia:
“Con grande tristezza annunciamo la morte di nostra madre, Béatrice, avvenuta questa mattina, 9 dicembre, all’età di 96 anni. Per tutta la sua vita Béatrice è riuscita a conciliare la famiglia con la passione per le arti sceniche e per le cause che le stavano a cuore. Ci è sembrato naturale condividere questa notizia con i suoi amici, con i colleghi del mondo artistico e soprattutto con il suo pubblico, a cui ha pensato fino all’ultimo“.
Una carriera lunga tra I Simpson e non solo
Picard aveva iniziato a recitare negli anni ’50 e ha prestato la voce a Marge Simpson per ben trentatré anni nella storica serie animata. Oltre al ruolo che l’ha resa celebre, ha lavorato come doppiatrice francofona in numerose produzioni nordamericane, tra cui I Robinson – Una famiglia spaziale, Lilli e il Vagabondo, Gli Incredibili, Cenerentola e La Bella e la Bestia, solo per citarne alcune.
Il Théâtre Duceppe ha pubblicato un messaggio commosso ricordando la sua carriera e il suo percorso artistico:
“Nata il 3 luglio 1929 a Montréal come Marie Thérèse Béatrice Picard e diplomata all’École nationale de théâtre, è stata tra le prime interpreti delle compagnie teatrali del Québec, recitando in oltre 200 produzioni. Di queste, 41 al Duceppe: da Aurore Vezeau in Bousille et les Justes nel 1976 fino all’indimenticabile Maude in Harold e Maude nel 2017. Un’ultima interpretazione che le valse il premio Duceppe per la miglior attrice, riconoscimento che oggi porta il suo nome. Non possiamo che inginocchiarci di fronte all’energia, alla precisione e alla grazia di Béatrice Picard in Alice.“
Il teatro ha condiviso anche un pensiero della stessa Picard, tratto dalla sua pubblicazione del 2018 “Béatrice Picard – Con l’età si può dire tutto”:
“Troppo spesso ci neghiamo piccole gioie per paura del futuro o delle conseguenze, e finiamo con il rimpianto di sogni infranti. Per me quel tempo era finito. La mia filosofia si ispirava a una canzone di Félix Leclerc: ogni giorno raccolgo un po’ di felicità.“



