Dopo anni di attesa, Euphoria torna con un primo episodio che non ha nulla di nostalgico, Niente ritorno alle dinamiche del liceo, niente comfort zone, la terza stagione si apre in un mondo diverso, più adulto e soprattutto più reale. Perché se c’è una cosa che questo episodio ci dice subito, è che crescere non significa stare meglio.
La terza stagione di Euphoria è disponibile per la visione sulle piattaforme streaming HBO Max, NOW TV e su Sky canale Sky Atlantic, con un episodio a settimana, ogni lunedì.
Non è più Euphoria del liceo
I protagonisti sono fuori dalla scuola, ma non sono fuori da se stessi. La serie abbandona l’ambient adolescenziale per entrare in una dimensione più concreta:
- lavoro precario
- soldi che non bastano
- responsabilità che arrivano troppo presto
È un cambiamento netto, ma non è una rinascita. È solo il passaggio a problemi più grandi.
Rue
Rue lavora, prova a inserirsi nella vita adulta, ma il suo passato non è rimasto indietro. Il debito legato alla droga la riporta esattamente dove era rimasta: intrappolata, dipendente, costretta a sopravvivere più che a vivere.
La differenza? Adesso le conseguenze sono più concrete, più pericolose.
E quel momento quasi “spirituale”, il suo avvicinarsi alla religione, non sembra una soluzione ma un tentativo disperato di trovare un senso.
Cassie
Cassie è forse il personaggio più coerente nel senso più tragico del termine. Convive con Nate, sta organizzando un matrimonio, ha teoricamente ottenuto quello che voleva.
Eppure non è soddisfatta.
Perché il problema non è mai stato l’amore. È lo sguardo degli altri, il confronto ossessivo con Maddy, il bisogno di apparire perfetta, la spingono verso una nuova forma di dipendenza: quella dall’approvazione.
OnlyFans (o il “sito bianco e azzurro”) non è solo una scelta economica. È l’ennesimo modo per sentirsi vista.
Nate
Nate sembra aver costruito una vita stabile: casa, lavoro, relazione. Ma sotto la superficie non è cambiato nulla.
Il suo bisogno di controllo è ancora lì e il rifiuto dell’idea di Cassie di esporsi online lo dimostra, infatti non è solo gelosia: è perdita di potere. Nate non evolve, si adatta.
Maddy e Lexi
Maddy e Lexi rappresentano due facce della stessa realtà:
- Maddy sembra vivere una vita da sogno sui social, lavorando come manager per attori e artisti di Hollywood, ma in realtà sfruttata e sottopagata dal suo datore di lavoro
- Lexi è completamente assorbita dal lavoro, come assistente cinematografica e spesso sfruttata e non ha spazio per altro
Hollywood che dovrebbe essere il traguardo, si rivela un altro sistema che consuma, il successo esiste solo in superficie (o sui social).
Jules assente nel primo episodio
Jules non appare davvero nel primo episodio, ma viene solo accennata (accennata la fine che ha fatto, ovvero, diventare una sugar baby).
La sua assenza pesa, crea vuoto, manca solo lei, e questo ci suggerisce già una distanza emotiva e forse definitiva dal gruppo.
Il vero tema della terza stagione di Euphoria
Questo primo episodio non parla di cambiamento, parla di trascinarsi dietro ciò che non si è mai risolto.
I personaggi sono cresciuti, si, ma le loro ferite sono rimaste identiche, solo inserite in un mondo più complesso e reale, quello adulto. Euphoria non racconta più chi vuoi diventare, racconta cosa succede quando diventi adulto senza aver capito chi sei e senza aver abbandonato davvero, i fantasmi del passato.
Se questo è solo l’inizio, la terza stagione promette di essere la più spietata, perché non c’è più il filtro dell’adolescenza e senza quel filtro, tutto pesa di più.


