Dal successo al Festival di Cannes alla vittoria ad Alice nella città, prosegue il percorso internazionale di Everytime, il nuovo film di Sandra Wollner, che arriverà prossimamente nei cinema italiani con Wanted Cinema. La società di distribuzione ha acquisito il lungometraggio in occasione della sua anteprima mondiale a Cannes, dove l’opera ha conquistato il Prix Un Certain Regard, il massimo riconoscimento della sezione.
Dopo aver ottenuto il Premio Miglior Film della XXIV edizione di Alice nella città 2026, il film si conferma tra le opere più apprezzate del cinema d’autore internazionale dell’anno. A rafforzarne il percorso è arrivata anche la scelta della Germania, che ha designato Everytime come candidato ufficiale agli Oscar 2027 nella categoria Miglior Film Internazionale.
Un riconoscimento che accompagna una traiettoria costellata di premi e selezioni prestigiose, consacrando il lavoro di Wollner, autrice capace di intrecciare sperimentazione formale, intensità emotiva e una particolare sensibilità nel raccontare il dolore, il senso di colpa e il desiderio di cambiare ciò che non può essere cancellato.
Da Cannes ad Alice nella città: un percorso internazionale ricco di riconoscimenti
Presentato in anteprima mondiale alla 79ª edizione del Festival di Cannes, Everytime ha conquistato il Prix Un Certain Regard, imponendosi all’attenzione della critica internazionale. Il percorso del film è proseguito al Toronto International Film Festival (TIFF) e al Sarajevo Film Festival, dove ha ottenuto il premio per il Miglior Film, prima del recente successo romano.
Tra gli altri riconoscimenti figurano il Premio della Giuria al Chicago International Film Festival, il Premio CICAE al Sarajevo Film Festival e il Blue Angel per il Miglior Film all’Art Film Festival.
Il lungometraggio è stato inoltre selezionato in concorso al Festival di Valladolid per la Espiga de Oro e candidato al CineCoPro Award al Filmfest München.
A questo palmarès si aggiunge l’ingresso nella shortlist dei 39° European Film Awards, la selezione della European Film Academy che precede l’annuncio delle nomination, previsto per il 14 novembre.
Un percorso che testimonia la capacità del film di incontrare sensibilità e pubblici differenti, grazie a un racconto personale che affronta temi universali attraverso un linguaggio cinematografico originale.
Una madre, una perdita e il desiderio di tornare indietro nel tempo
Al centro di Everytime c’è Ella, interpretata da Birgit Minichmayr, una madre che cerca di ricostruire la propria esistenza dopo la morte improvvisa della figlia adolescente Jessie. La ragazza è precipitata da un palazzo durante una notte trascorsa con il fidanzato Lux, lasciando dietro di sé una famiglia incapace di trovare una spiegazione definitiva al proprio dolore.
A un anno dalla tragedia, Ella e la figlia minore Melli tentano faticosamente di ritrovare un equilibrio e di aggrapparsi alla normalità. Il ritorno di Lux, però, riapre ferite mai rimarginate e fa riaffiorare sentimenti contrastanti: rabbia, colpa, dolore e un difficile bisogno di perdono.
I tre intraprendono così un viaggio a Tenerife, per vivere quella vacanza che la famiglia avrebbe dovuto trascorrere insieme prima della morte di Jessie. Un tentativo di recuperare almeno una parte della vita perduta, che si trasforma progressivamente in un’esperienza sempre più enigmatica.
Sotto il sole abbagliante dell’isola, infatti, iniziano ad accadere eventi inspiegabili. I ricordi sembrano materializzarsi, il passato invade il presente e i confini tra realtà, immaginazione e desiderio diventano sempre più sfumati. Il viaggio si trasforma così in un confronto con ciò che resta della perdita e con l’impossibilità di riscrivere il passato, anche quando il bisogno di farlo diventa insopprimibile.
Sandra Wollner, uno sguardo autoriale tra sperimentazione e sentimento
Con Everytime, Sandra Wollner conferma la propria personalità artistica al suo terzo lungometraggio, costruendo un’opera che unisce ricerca formale e profondità emotiva. Il film affronta il lutto e le conseguenze di una perdita attraverso una dimensione visiva ed evocativa, in cui il paesaggio, la memoria e la percezione del tempo contribuiscono a restituire l’inquietudine dei personaggi.
A dare corpo alla vicenda è un cast guidato da Birgit Minichmayr nel ruolo di Ella, affiancata da Lotte Shirin Keiling, Tristan López e Carla Hüttermann.
La regista costruisce un racconto che si muove tra dramma familiare e suggestioni enigmatiche, esplorando la fragilità dei legami umani e il bisogno di trovare un senso anche quando una tragedia sembra aver spezzato ogni possibilità di riconciliazione.
È proprio nell’equilibrio tra dolore e bellezza, tra concretezza emotiva e apertura all’inaspettato, che Everytime trova la propria forza: una storia intima che trasforma l’esperienza individuale del lutto in una riflessione più ampia sulla memoria, sulla colpa e sul desiderio di una seconda possibilità.
Dopo il riconoscimento di Cannes, i premi internazionali e la vittoria ad Alice nella città 2026, il film si prepara ora a incontrare il pubblico italiano, mentre prosegue il suo percorso verso i principali appuntamenti del cinema europeo e internazionale.
Everytime di Sandra Wollner arriverà prossimamente nelle sale italiane distribuito da Wanted Cinema.


