Al Tokyo Game Show 2026, in corso a Chiba dal 17 al 21 settembre, Square Enix ha reso disponibile una demo giocabile di Final Fantasy VII Revelation, il terzo e ultimo capitolo della trilogia che reimmagina il classico Final Fantasy VII del 1997. Dopo Final Fantasy VII Remake (2020) e Final Fantasy VII Rebirth (2024), questo capitolo chiuderà la storia di Cloud Strife e dei suoi compagni contro Sephiroth, sotto la direzione di Naoki Hamaguchi, già alla guida degli episodi precedenti.
Cosa cambia nel gameplay
Il gioco arriverà su PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC e Nintendo Switch 2, con ottimizzazioni per quest’ultima piattaforma previste in un secondo momento. Tra le novità principali figura l’accesso all’intera mappa fin dalle prime fasi tramite l’Highwind, la nave volante della saga, con la possibilità di lanciarsi in paracadute dai velivoli per esplorare liberamente il mondo: una struttura non lineare che Square Enix paragona al celebre “Mondo dei Depravati” di Final Fantasy VI. Al party giocabile si aggiungono Cid Highwind e Vincent Valentine, mentre il sistema di combattimento resta quello ibrido tra tempo reale e barra ATB già visto nei capitoli precedenti, arricchito da un sistema di classi chiamato FIT.
Due DLC in arrivo
Durante l’evento, il team ha confermato che sono in sviluppo due contenuti scaricabili aggiuntivi dedicati a Sephiroth e Vincent Valentine, senza però chiarirne la natura, se cioè si tratterà di missioni narrative extra o di modalità a parte. Allo stand Square Enix erano inoltre allestite installazioni fotografiche a tema, tra cui una ricostruzione dello scontro con l’Arma Diamante a bordo della moto Hardy Daytona.
Non risultano al momento informazioni ufficiali su una data di uscita precisa in Italia e in Europa, oltre alla generica indicazione di primavera 2027, né conferme sulla localizzazione italiana dei testi, sebbene i due capitoli precedenti della trilogia siano stati tradotti nella nostra lingua.
Resta da vedere come si concluderà la storia, dato che Square Enix ha promesso un unico finale definitivo per l’intera trilogia, nonostante le scelte multiple lungo il percorso.



