In libreria dal 28 febbraio, Guarda dove cammini. Passi condivisi sui sentieri del possibile di Dario Sorgato, edito da Ediciclo Editore nella collana Ossigeno, è un inno alla magia del camminare.

Trama
Camminare può essere un gesto d’amore. Dario lo sa. Da diversi anni ha messo a disposizione le sue capacità organizzative, la sua creatività e il suo tempo per organizzare viaggi a piedi con persone come lui che hanno disabilità sensoriali. Dario ci sente poco e ci vede peggio, come dice lui, cercando di affrontare con umorismo le difficoltà della doppia disabilità. Incapace di lasciarsi fermare dai limiti fisici ha percorso i sentieri del mondo prima di fare del cammino uno strumento di inclusione sociale. In queste pagine ripercorre i passaggi che l’hanno portato a costruire una rete di relazioni e sentieri lungo tutta l’Italia, dove il cammino condiviso con chi vede poco o nulla diventa un modo per conoscere più da vicino la natura e i compagni di viaggio.
Gli incontri umani sono uno degli aspetti più intensi del cammino. Gli incontri possono ripetersi e, anche se a volte sono brevi, fugaci, è negli abbracci e nelle strette di mano, nelle parole e nei sorrisi che gli uomini ritrovano la bellezza di essere tutti, in qualche modo, sulla stessa strada.
Recensione
Dario Sorgato ha solo 16 anni quando gli viene diagnosticata la sindrome di Usher, una malattia degenerativa che colpisce la vista e l’udito. Ora che di anni ne ha 47, Dario ha trovato la sua strada: creare tante strade, percorribili a piedi da tutti.
“Guarda dove cammini!” gli viene ripetuto spesso, perché Dario, così come gli ipovedenti in generale, pur prestando la massima attenzione, finiscono per scontrarsi con le altre persone per strada e nei luoghi affollati. Quindi ha scelto di trasformare in positivo questa frase spesso pronunciata con irritazione, tramutandola in una esortazione a fare attenzione, guardarsi attorno, ma non solo. Si tratta anche di un invito a tornare a stupirsi, perché “per guardare con stupore ci vogliono le percezioni di tutti i sensi. Così come per camminare potrebbe non essere necessario vedere, se si cammina insieme”.
Questo suo ultimo libro è stato scritto qualche anno dopo la fondazione di NoisyVision, la sua associazione senza scopo di lucro che sostiene l’empowerment delle persone con disabilità visive e/o uditive e educa la comunità ai temi dell’accessibilità e inclusione sociale. L’intento dell’associazione è quello di creare una comunità inclusiva e di cambiare la percezione della disabilità sia da parte delle persone con disabilità, sia da chi invece non la vive in prima persona, sulla propria pelle. Guarda dove cammini è un mezzo per raggiungere questo obiettivo: attraverso il racconto delle esperienze dei gruppi di cammino che Dario ha accompagnato per i sentieri italiani più belli, infatti, l’autore vuole porre l’accento sulle difficoltà che le persone con disabilità vivono semplicemente camminando e quindi sull’importanza di rendere la nostra quotidianità più inclusiva possibile. Ma si tratta anche di un testimone straordinario delle esperienze che tutti, ma proprio tutti, possono vivere.
Il libro è diviso in tre parti:
- Parte prima – Il colore della mia vita, è una breve biografia della vita dell’autore, dall’infanzia felice sino alla diagnosi a 16 anni che gli ha cambiato la vita. O meglio, ha cambiato la sua percezione della vita: ha viaggiato moltissimo Dario, si è abbeverato di magnifici paesaggi, ha scoperto diverse culture e non si è precluso nulla, neanche l’Everest!
- Parte seconda – Cammini inclusivi: in questa parte l’autore spiega nel dettaglio l’importanza del camminare e di rendere questa attività inclusiva, e di conseguenze fruibile da chiunque, indipendentemente dalle abilità fisiche, cognitive, emotive o sensoriali di ciascuno.
- Parte terza – Storie in cammino è il cuore del libro: qui Dario ripercorre ogni passo che ha compiuto fin dal primo cammino inclusivo che ha organizzato (Anche agli Dei piace giallo, lungo la Via degli Dei), raccontando con emozione e grande soddisfazione tutte le tappe di un progetto che è in continua evoluzione e che negli anni ha già ottenuto ottimi risultati.
A chiudere il libro una Appendice utilissima, un vademecum con le indicazioni per far sì che il cammino e l’accoglienza lungo i sentieri siano accessibili a persone con disabilità sensoriali.
l libro di Dario Sorgato parla di inclusione ed accettazione, è un inno alla vita, è un meraviglioso modo per cambiare prospettiva, è la scoperta di come un gesto semplice come il camminare possa cambiare, in meglio, la vita di tante persone.
Una storia di resilienza, nella quale i limiti sono stati trasformati in possibilità.
“Non c’è niente di infinito.
Nemmeno questi spazi e tutti i granelli che vedi.
Che tocchi.
Che respiri.
Che calpesti.
Che ascolti.
Non mi aspetto di essere la risposta alle tue domande.
Forse soltanto una ragione in più per darti la forza di continuare a camminare”.
Il libro lo potete trovare QUI.
L’Autore
Dario Sorgato, è nato nel 1978 a Sant’Angelo di Piove di Sacco (PD). A 16 anni gli viene diagnosticata una malattia degenerativa della vista e udito, la sindrome di Usher. Dopo la laurea viaggia molto ma è con il cammino di Santiago che trova il suo ritmo. Fonda l’associazione NoisyVision per i cammini condivisi.



