La storia de “Il Colore Viola” ha radici profonde radicate nel mondo del cinema e della letteratura. Il suo successo ebbe inizio nel 1982, quando la scrittrice Alice Walker pubblicò il romanzo che le valse la vittoria del premio Pulitzer. Di lì a poco, l’importanza dell’opera crebbe sempre più fino ad arrivare a Steven Spielberg, che prese la storia di Celie e la adattò in un lungometraggio diventato cult. Nei primi anni 2000, complice il forte impatto culturale, venne trasformato in un musical capace di toccare, tra le diverse tappe, anche la vetta del Monte Olimpo del teatro, ovvero Broadway. Ora, Il Colore Viola è pronto a tornare al cinema con un nuovo adattamento in chiave musical diretto da Blitz Bazawule con protagonista Fantasia Berrino, Taraji P. Henson, Colman Domingo, Danielle Brooks e Halle Bailey.
Sinossi
Siamo nel 1909 in Georgia, negli Stati Uniti. Celie e Nettie sono due ragazze sudafricane che vengono abusate sessualmente dal padre Alfonso, un uomo alcolizzato e violento. Dopo aver messo incinta Celie per la seconda volta, decide di darla in sposa al signor “Mister” e portare via il suo bambino. Nello stesso periodo Alfonso cerca di molestare Nettie che decide, così, di trasferirsi da sua sorella e Mister. La pace di Nettie, purtroppo, dura poco. A pochi giorni dal suo arrivo, Mister prova ad abusare di lei e, una volta cacciata per non aver acconsentito, Nettie promette alla sorella che le scriverà ogni giorno e che solo la morte potrà impedirglielo.

Una nuova versione
Nonostante a primo impatto possa sembrare il contrario, questo nuovo adattamento è molto diverso rispetto all’opera di Spielberg. Ci troviamo, infatti, davanti a una nuova visione che, malgrado la gravità degli eventi, cerca di alleggerire la trama con parti comiche seppur mantenendo il phatos che contraddistingue il racconto di Alice Walker. The Color Purple perde – ma non nell’accezione negativa – quell’identità realistica per spostarsi in un mondo più teatrale, dove la drammaticità è accentuata dal supporto cinematografico.
L’ottimo cast
Questo remake – come l’originale fece con Woophi Goldberg – ha avuto l’arduo compito di introdurre Fantasia Berrino (Celie) nel mondo del cinema. La cantante e attrice statunitense, infatti, aveva partecipato solamente all’omonimo musical del 2007 eppure non sembra aver avuto grosse difficoltà ad interpretare un ruolo dall’alta intensità emotiva. A suo supporto, un team di attori dalle incredibili capacità, a partire da Colman Domingo (Mister), che continua a cavalcare l’onda del successo e a dimostrare a Hollywood quale diamante si sono perso in questi anni, fino alle eccezionali interpretazioni di Danielle Brooks (candidata al premio Oscar come miglior attrice non protagonista) e Taraji P. Henson.

The Color Purple ha dei difetti?
Il film, ovviamente, non è esente dall’avere alcuni difetti, concentrati perlopiù nella parte finale. Uno su tutti è la durata, la pellicola poteva benissimo omettere o tagliare parti non essenziali alla trama (vedi la scena finale in chiesa con Shug e il padre) o evitare l’uso continuo di canzoni nell’arcata finale, complici di aver appesantito la conclusione. Per quanto riguarda le canzoni, invece, sono tutte orecchiabili ma purtroppo non memorabili, capaci di rispecchiare l’emozione della scena in cui sono inserite ma nulla più.

Vale la pena, quindi, recuperare questo nuovo remake?
La risposta è: dipende. Per chi detesta i musical, si consiglia di stare lontani dalla nuova pellicola di Blitz Bazawule perché, come si può ben immaginare, ci sono molte scene cantate. Per chi, al contrario, digerisce più facilmente lo stacco dalla realtà per un momento più “onirico”, si consiglia di recuperare questo nuovo adattamento. Attraverso nuovi elementi, riesce a ridare luce a una storia di rivalsa e rottura degli schemi mai dimenticata.
Vi ricordiamo che Il Colore Viola è in uscita al cinema l’8 febbraio 2024. Curiosi di vedere il nuovo film con Fantasia Berrino? Fatecelo sapere con un commento!



