L’entità demoniaca nota come It, che ha terrorizzato la fittizia Derry, Maine, fin dall’uscita del capolavoro horror di Stephen King nel 1986, è tornata a perseguitare gli schermi. La nuova serie prequel IT: Benvenuti a Derry su Sky e Now funge da preludio agli eventi dei due recenti film di IT, ma per ora, la sua incarnazione più iconica – Pennywise il Clown Danzante – si è mostrata con estrema parsimonia.
Nonostante l’assenza iniziale, i fan possono stare tranquilli: Pennywise è confermato, e l’attore Bill Skarsgård riprenderà il ruolo che lo ha reso un’icona del terrore, anche come produttore esecutivo. La strategia narrativa della serie, tuttavia, è di un’attesa calcolata.
La strategia del “Nostro Squalo”: Dosaggio del Terrore

Come spiegato dalla co-creatrice Barbara Muschietti a ScreenRant, l’approccio è deliberatamente cauto: “L’ho già detto, ma lui è il nostro squalo. Bisogna tirarlo fuori con tutta la sua complessità al momento giusto, altrimenti perde il suo potere.” Questa “dose-ificazione” è intesa a mantenere intatto e amplificare il terrificante impatto del clown.
Il co-sviluppatore Andy Muschietti (regista dei film e dei primi episodi della serie) ha aggiunto un velo di mistero, promettendo che il dosaggio avrà un senso narrativo: “È lì, ma non c’è. O non c’è, ma c’è.”
Non solo Pennywise: Gli orrori in IT: Welcome to Derry

Questa attesa strategica permette a IT: Benvenuti a Derry di esplorare la natura mutevole e complessa di It. Nel libro di Stephen King, la creatura assume circa 30 forme diverse, e la serie sfrutta questa poliedricità fin dal primo episodio
ATTENZIONE SPOILER!
L’episodio d’apertura dimostra che It non ha bisogno della forma di Pennywise per incutere terrore. La scena iniziale con il giovane Matty Clements è agghiacciante, mostrando il Male che si manifesta attraverso un parto mostruoso, un bambino volante e persino sottili, inquietanti sguardi e sorrisi negli occhi degli altri personaggi. L’orrore è più efficace quando è inaspettato e assume forme nuove.
L’uso di altre manifestazioni (come l’incubo da paralume e la ricomparsa del mostruoso bambino) ha un impatto brutale, compresa l’uccisione di quelli che sembravano essere i nuovi “Perdenti” della serie. Sebbene la CGI in alcuni punti sia incerta, l’imprevedibilità narrativa aumenta la posta in gioco: se questo è ciò che accade prima che Pennywise appaia, il caos che seguirà sarà infernale.
Il male reale: Razzismo e paure nucleari a Derry
Un altro motivo cruciale per l’introduzione misurata di Pennywise è la volontà della serie di esplorare gli orrori del mondo reale che affliggono Derry. Ambientata nel 1962, la serie si colloca in un contesto storico ricco di tensione, toccando temi come il razzismo e la paura nucleare.
Si presume che Welcome to Derry adatterà l’incendio del Black Spot dal romanzo di King, un terribile attacco razzista compiuto da suprematisti bianchi, con la probabile influenza di It. Questa sequenza sarà cruciale e vedrà il coinvolgimento del clown dopo alcuni episodi. La capacità della serie di intrecciare mostri mistici come Pennywise con l’orrore dell’animo umano (razzismo, violenza) promette un’esperienza davvero terrificante.
IT: Benvenuti a Derry promette di essere un’esplorazione profonda e agghiacciante delle radici del Male a Derry, dove i mostri non sono solo creature ultraterrene.
I nuovi episodi di IT: Welcome to Derry saranno disponibili ogni domenica su Sky e Now TV



