In un mondo dove tutto è condiviso, registrato, postato e commentato, c’è ancora qualcosa che può davvero scioccarci? La risposta arriva come un pugno nello stomaco con #JUSTKILLING 1 (Star Comics), un fumetto che spalanca le porte su un incubo contemporaneo tanto spietato quanto plausibile. Dimenticate gli assassini solitari nascosti nelle tenebre: oggi il male si connette, si organizza, e soprattutto si misura a colpi di challenge.
Il risultato? Un social network oscuro e segreto nel deep web, abitato solo da serial killer, in una battaglia per la sopravvivenza che ha una sola regola: chi perde, muore.

Un’idea disturbante… e incredibilmente attuale
Il concept alla base della serie è tanto semplice quanto diabolico: una community di killer professionisti (o aspiranti tali) partecipa a una challenge strutturata in livelli, con regole rigidissime. In palio, non c’è solo la gloria, ma un premio impensabile: l’immunità permanente. Un gioco al massacro che mette in discussione non solo la morale, ma anche il nostro stesso rapporto con la rete, l’anonimato e l’ossessione per la performance.
Gli autori Giacomo Bevilacqua e Giulio A. Gualtieri firmano una storia che è un mix adrenalinico tra thriller psicologico, survival estremo e critica sociale. Le dinamiche da battle royale si intrecciano con riflessioni taglienti sul voyeurismo digitale e la spettacolarizzazione del crimine, in un intreccio narrativo che non concede tregua.
Il tratto tagliente di Vincenzo Puglia
A dare corpo a questo mondo brutale e spietato è Vincenzo Puglia, che con il suo stile crudo, espressivo e perfettamente calibrato, riesce a trasportarci nelle profondità del male umano. I suoi disegni mescolano inquietudine e dinamismo, rendendo ogni scena carica di tensione, ogni inquadratura una lama visiva. L’atmosfera è cupa, asfissiante, eppure affascinante: ogni pagina sembra chiederti se sei davvero pronto ad andare avanti… e la risposta è sempre “sì, ma con il fiato sospeso”.

Un esordio che colpisce al cuore (e alla mente)
#JUSTKILLING non è solo un racconto d’azione o una storia dell’orrore: è una lucida metafora del nostro presente, in cui la sete di visibilità e la perdita di empatia si fondono in una spirale letale.
Il primo numero lascia il segno, costruendo fin da subito un universo narrativo ricco di potenzialità, misteri da svelare e personaggi che promettono evoluzioni imprevedibili. È difficile, anzi impossibile, fermarsi dopo averlo iniziato: ogni pagina è un colpo di scena, ogni battuta un graffio nell’anima.
Perché leggerlo?
Perché è originale, spietato, modernissimo. Perché unisce un’idea folle a una scrittura intelligente. Perché è visivamente potente. E soprattutto perché ci ricorda che, in fondo, il mostro più pericoloso è quello che guarda, silenzioso, dietro uno schermo.
#JUSTKILLING n.1 è l’inizio perfetto di una serie che potrebbe diventare un cult. Se cercate un fumetto che vi sconvolga, vi intrighi e vi faccia riflettere… avete appena trovato il titolo giusto.




