Nel 1993 nasce il marchio editoriale Vertigo della DC Comics, dedicato alla pubblicazione di storie riservate a un pubblico maturo. Diverse erano le serie coinvolte, completamente slegate l’una dall’altra, ma che affrontavano talvolta tematiche comuni. L’editor capo Karen Berger aveva quindi pensato di realizzare un mini crossover che provasse a farle incontrare e il tentativo diede vita a La crociata dei bambini, una mini in due numeri pubblicata nel 1994, con i testi di Neil Gaiman, Alisa Kwitney e Jamie Delano, insieme ai disegni di Chris Bachalo e Peter Snejbjerg. Al contempo, per le serie coinvolte erano previsti degli annual che si integravano con la storia principale. Ma non ci fu un grande coordinamento e il risultato fu tutt’altro che soddisfacente. La vicenda saltava alcuni punti e il finale era piuttosto sbrigativo.
Circa venti anni dopo, Shelley Bond, l’editor di quel periodo, decise allora di rendere giustizia a questa storia e di ripubblicarla in volume con l’aggiunta di un terzo capitolo scritto da Toby Litt e disegnato da Peter Gross, che fungesse da intermezzo per spiegare alcuni aspetti importanti della trama, e di alcune scene extra per l’atto finale. Questa versione riveduta e corretta è uscita da poco anche per Panini Comics e ci permette così di leggere un pezzo di storia della Vertigo e un crossover davvero interessante ambientato a metà tra sogno e realtà.

Benvenuti nella Terra Libera
Una mattina, quaranta bambini scompaiono da Flaxdown, un paesino di campagna del Sussex, senza lasciare traccia. In quel momento Avril Mitchell, la sorella di uno di loro, si trova lontano da casa e, per questo motivo, non subisce la stessa sorte. La polizia non riesce a fornire spiegazioni e abbandona il caso senza risposte, ma la ragazza vuole ritrovare il fratello e si rivolge a Charles Rowland e Edwin Paine, i cosiddetti Dead Boy Detectives, i fantasmi di due ragazzini che dopo la morte hanno deciso di restare sulla Terra per indagare sul sovrannaturale. Accettato il caso, capiscono subito che questa storia va ben al di là della scomparsa di un singolo bambino e che per risolverlo dovranno recarsi nella Terra Libera, un luogo apparentemente di pace ma dal duplice volto.

Per realizzare questo crossover, gli autori Vertigo si sono ispirati a una leggenda risalente al XIII secolo che racconta proprio di una crociata dei bambini. Secondo la storia, un pastorello si presentò alla corte di Filippo II di Francia dicendo di dover riunire i fedeli per una crociata e andare con loro a liberare la Terra Santa. Iniziò quindi a viaggiare per il paese raccogliendo bambini e arrivando a Marsiglia, dove partirono per Gerusalemme, ma la loro avventura ebbe ben presto un finale tragico. Due navi su sette affondarono e i superstiti vennero venduti come schiavi una volta arrivati a destinazione. Una leggenda che ha ispirato tante opere, compreso un manga di Usamaru Furuya e una miniserie della Marvel.
Alla base del racconto c’era in qualche modo l’idea che l’innocenza dei bambini potesse essere l’unica arma per abbattere gli infedeli e avere il favore di Dio. In maniera simile, l’alto consiglio che governa la Terra Libera vorrebbe portare nel loro mondo tutti i bambini per farli vivere in un’oasi di pace, senza mai invecchiare e al riparo dagli abusi e dalla tirannia degli adulti. Per farlo c’è bisogno dei “bambini del potere” ed è qui che entrano in gioco le altre serie Vertigo.

I bambini del potere
La parte centrale e finale del crossover consiste quindi nella ricerca di questi bambini, che vede i due detective contrapposti al consiglio della Terra Libera. Le tavole di Toby Litt e Peter Gross aggiunte in questa riedizione ci permettono di vedere l’incontro tra i vari personaggi e alcuni momenti chiave che altrimenti sarebbero sottintesi e poco chiari leggendo il crossover com’era stato inizialmente concepito. Ognuna delle serie Vertigo coinvolte presentava in qualche modo un bambino e sono proprio loro che tengono unito il racconto. In molte di queste c’era lo zampino di Neil Gaiman, a partire proprio dai Dead boy Detectives, già apparsi in Sandman, per passare poi a Suzy di Black Orchid e a Tim Hunter di Books of Magic. Animal Man, Doom Patrol e Swamp Thing erano le altre tre serie coinvolte.

Per leggere La crociata dei bambini non è necessario conoscere bene tutti i personaggi, ma per i più esperti la bellezza di questo crossover sta anche nel vedere interagire mondi che sono rimasti sempre separati, ma che presentano sicuramente molti punti in comune. Visto il ruolo centrale, Charles ed Edwin sono quelli maggiormente caratterizzati, sono un duo che funziona sempre benissimo, alternando momenti comici ad altri più seri, e nel finale avranno anche un ruolo piuttosto inaspettato. Allo stesso modo, la versione corretta della storia ci permette di conoscere meglio gli altri celebri “bambini del potere” e anche i membri dell’alto consiglio della Terra Libera, che presenta alcune figure molto interessanti e dalla moralità non sempre ben definita.
Un crossover che coinvolge tanti bambini, ma che mette in campo tematiche adulte e bene in linea con il pubblico di riferimento dell’etichetta Vertigo. Se la leggenda alla base della storia è già di per sé piuttosto inquietante, La crociata dei bambini parte da quel discorso per aggiungere nuove sfumature e si percepisce benissimo il tocco di Neil Gaiman, che in quegli anni stava raggiungendo il picco della sua produzione fumettistica. I disegni di Chris Bachalo e Peter Snejbjerg, dominati da neri pesanti, richiamano lo stile delle serie già menzionate, e si pongono in contrasto con lo stile di Peter Gross, che è più votato su toni caldi e utilizza un tratto molto definito.




