La giornalista e scrittrice Brunella Schisa torna in libreria con un romanzo incentrato su una delle figure più celebri – e più incomprese – della mitologia: si intitola La più bella – La versione di Elena, ed è edito HarperCollins.

Trama
È notte. Nel ventre del cavallo di legno gli Achei trattengono il respiro, parlano a gesti. Fuori, sulla spiaggia, i Troiani stanno decidendo se dare fuoco all’ingombrante dono ad Athena, lasciato dai Danai, come vogliono Laocoonte e Cassandra, o se trasportarlo all’interno delle mura di Ilio. Se questo avverrà, si chiede Menelao, il re di Sparta, come reagirà lui quando, finalmente, si troverà faccia a faccia con sua moglie? Elena, la donna più bella del mondo. La fedifraga che lo ha abbandonato per Paride. La causa scatenante della guerra in cui sono morti tanti eroi. Si prenderà la sua vendetta?
“Cosa gli dirò? La verità. Che sono fuggita per amore. L’amore non ha regole, non chiede giustificazioni, ho dimenticato affetti, decoro, onore, e sono la donna più odiata del mondo: la distruttrice di navi, la rovina di uomini.”
Recensione
Il mondo e i personaggi che popolano opere come l’Iliade e l’Odissea continuano ad essere fonte inesauribile di riflessioni, interpretazioni e domande, che anche a distanza di secoli si dimostrano essere molto attuali.
Brunella Schisa attinge proprio da quell’universo e sceglie di dare voce a uno dei personaggi più incompresi della mitologia, una donna che si dice fosse la più bella del mondo. Proprio la sua bellezza è stata il suo più grande dono e la sua più terribile maledizione: Elena.
Figlia di Zeus (unitosi a sua madre Leda sotto forma di cigno), a causa della sua divina bellezza divenne ben presto la donna più desiderata del mondo: principi, re e pretendenti cominciarono a rivendicare la sua mano con sempre più insistenza, e il rischio dello scoppio di una guerra diventò sempre più imminente. Sotto consiglio del furbo Ulisse, suo padre Tindaro re di Sparta stabilì quindi che la scelta del futuro marito fosse fatto proprio da Elena, ma non solo: tutti i pretendenti pronunciarono un giuramento, secondo cui si impegnavano a prestare soccorso allo sposo prescelto qualora qualcuno avesse tentato di rapirgli la sposa. Così, Elena scelse come marito l’amico d’infanzia Menelao, principe di Micene, diventando ben presto regina di Sparta. I due ebbero una figlia, Ermione, e la loro vita proseguì tranquilla, finché, un giorno, Paride principe di Troia la rapì, causando lo scoppio della celeberrima Guerra di Troia.
Il libro di Brunella Schisa si apre sull’imminente fine di quella guerra decennale: i greci stanno per ingannare i troiani grazie al famoso cavallo, frutto dell’ingegno di Ulisse. La città verrà messa a ferro e fuoco, gli uomini massacrati, le donne ridotte a schiave. Tranne Elena: Menelao infine sceglie di risparmiarla e di condurla sulla propria nave, dove inizia un lungo periodo di attesa dei venti favorevoli alla partenza.
Questa attesa è il pretesto perfetto su cui lavora l’autrice per entrare nel cuore dei personaggi, qui profondamente umani e sfaccettati. Ulisse, Agamennone, Clitennestra, Andromaca… sono tante le voci che si alternano nella lettura, guidandoci tra i pensieri, i timori e i sentimenti di chi quella guerra l’ha vissuta in prima persona.
Ma i protagonisti indiscussi sono Elena e Menelao, insieme all’evolversi del loro rapporto, forse irrimediabilmente incrinato dopo la fuga di lei. Sì, perché in queste pagine per la prima volta Elena riprende possesso di sé, del proprio corpo e della responsabilità delle proprie scelte. Da oggetto diventa soggetto attivo della storia: ha seguito volontariamente Paride, ha scelto di abbandonare marito e figlia, ed è determinata a spiegare le sue ragioni a Menelao, perché lui possa infine capire davvero e, forse, perdonarla.
Un romanzo che racchiude il fascino sempiterno della mitologia, capace di avvicinare anche i più restii all’universo omerico e che approfondisce il lato più umano di personaggi spesso stereotipati, con uno stile elegante e d’effetto.
Un’Elena splendente, con tutte le sue fragilità e debolezze, che per la prima volta si fa più vicina.
Potete trovarlo QUI.
L’Autrice
Brunella Schisa è nata a Napoli. Dopo aver lavorato come traduttrice, esordisce nella narrativa nel 2006 con il romanzo La donna in nero (Garzanti) che riceve numerosi riconoscimenti tra i quali il Premio Rapallo. Giornalista di Repubblica, ha curato per anni la rubrica dei libri sul Venerdì, con cui adesso collabora. Tra le sue opere Dopo ogni abbandono (Garzanti, 2009) e La scelta di Giulia (Mondadori, 2013).



