NerdPoolNerdPoolNerdPool
  • Il Mio NerdPool
  • Serie TV
  • Film
  • Anime
  • Fumetti
  • Manga
  • Videogiochi
  • Libri
  • Tech
Stai Leggendo: La vita accanto: la hybris, un dettaglio?
Condividi
Le novità per te! Mostra Altro
NerdPoolNerdPool
  • Il Mio NerdPool
  • Serie TV
  • Film
  • Anime
  • Fumetti
  • Manga
  • Videogiochi
  • Libri
  • Tech
Cerca
  • Il Mio NerdPool
  • Serie TV
  • Film
  • Anime
  • Fumetti
  • Manga
  • Videogiochi
  • Libri
  • Tech
Seguici
News, recensioni, interviste, curiosità e tanto altro!!! Copyright © 2026 - nerdpool.it - Vietata la riproduzione | Contattaci: info@nerdpool.it
NerdPool > Blog > Film > La vita accanto: la hybris, un dettaglio?
Film

La vita accanto: la hybris, un dettaglio?

Carmen Leone
8 Ottobre 2024
Condividi
4 Min
Condividi

Mettici come fonte preferita su Google

Catapultato nel dramma di una famiglia borghese di una Vicenza degli anni ’80, lo spettatore necessita di sciogliere, quasi fin da subito, le redini del mistero. L’incidente scatenante che distruggerà l’equilibrio della famiglia Macola, sarà la collera di Maria nell’aver dato alla luce una bambina, Rebecca, con un “difetto” fisico, un’enorme macchia rossa sul viso. Da quel momento la donna si lascia andare in una profonda solitudine, allentando repentinamente il rapporto con suo marito Osvaldo. Rebecca trascorre i primi anni di vita, celata nella sua bellissima e deprimente casa, fino a che sua zia, Erminia Macola, cosciente che la ragazza abbia ereditato il suo talento da musicista, la spinge ad iscriversi a scuola e, infine, a frequentare il conservatorio.

Valentina Bellè

Si potrebbe trattare di una storia di riscatto, un lungo riscatto, originato dal sentimento di reflusso di una madre verso una figlia, fino a giungere al frustrante e irrazionale pretesto di emarginazione della società. Eppure, l’obiettivo del film, non sembra esaurirsi in quanto dichiarato. Il velo di mistero, declinato dagli interni cupi, desolati, di una casa affranta dalla collera, appare dissonante rispetto alla narrazione: lo spettatore si chiede cos’altro si possa celare dietro questo dolore, per giunta, estremamente trasparente e percettibile nell’ira funesta di Maria nell’udire gli esercizi al pianoforte di Rebecca, come se quelle mani affondassero violentemente in una ferita aperta. Dunque è necessario parlare, ancora una volta, di mistero? Il suicidio di Maria si plasma, imponentemente, nell’inconscio di Rebecca, generando, in lei, continue e irrisolte visioni oniriche, dalle quali lo spettatore si lascia irretire volontariamente, ancora affamato da eventi altri, cercando di sopravvivere alla bulimia provocata dal racconto usuale e “patetico” della storia della ragazza “diversa” a cui il destino deve necessariamente un riscatto. Il riscatto si compie, ma il fantasma, come in una tragedia shakespeariana, continua a perseguitare Rebecca, quasi spazientendo lo spettatore che non riesce a coglierne l’aderenza con la narrazione principale caratterizzata da eventi pressoché superflui.

Beatrice Barison e Sonia Bergamasco

In effetti, l’aspetto onirico del film, viene presentato quasi alla fine e (de)costruito come un dettaglio, trascurato per l’intera narrazione, su cui probabilmente poteva ergersi concretamente un mistero. La macchia sul volto di Rebecca risulta essere la manifestazione fisica della cosiddetta hybris, generata dall’incesto del padre con sua sorella Erminia. Probabilmente la scelta di inserire il disvelamento di tale segreto a Rebecca intendeva provocare nello spettatore quella sorta di “straniamento” catartico e, anche essenzialmente retorico, quel colpo di scena a cui lo spettatore non aveva pensato. Il mistero si risolve ma la trama non imbocca nessun sviluppo “inaspettato”, la protagonista decide di lasciare la casa paterna ma senza lasciar trasparire alcun cambiamento in lei, eccetto quello fisico, poiché la scoperta dell’incesto comporta l’improvvisa sparizione della macchia in volto. Un film che si presenta interessante ma che purtroppo rinuncia al vero sviluppo dell’enigma, il quale è insufficientemente intricato negli eventi della narrazione principale, senza lasciare spazio ad una partecipazione “attiva” dello spettatore.

- PUBBLICITÀ -
Ad image

ARGOMENTI:Recensione
Condividi Questo Articolo
Facebook LinkedIn Telegram Copia Link
Condividi
Articolo Precedente L’uscita di Deadpool & Wolverine su Disney + entrerà nella storia dello streaming
Prossimo Articolo Oceania 2: il nuovo trailer ufficiale!
Nessun commento Nessun commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scelti per te

Camp Miasma: Adolescenza, sesso e morte – Ci sono scene post-credit alla fine del film?
Camp Miasma: La recensione
Lanterns: la recensione della nuova serie DCU su HBO Max [SPOILER]
Avengers: Doomsday – Le prevendite sono da record superando Spider-Man del 65%
Ghost Rider: È stata ufficialmente rivelata la data di uscita del reboot MCU con Ryan Gosling.
Shin Zero 1 – Super sentai alle prese con i problemi dell’adolescenza e del precariato
Pirati dei Caraibi 6: Jerry Bruckheimer apre al ritorno di Johnny Depp

Altro dal Multiverso di NerdPool

FilmSerie TV

Avengers: Doomsday – La Marvel rivela i film e le serie TV da recuperare su Disney+ prima di Doomsday

Davide Sangalli
Davide Sangalli
3 Min
Film

Locarno79 chiude con oltre 150mila spettatori: cresce il pubblico nelle sale e Locarno Pro supera i duemila accreditati

Nicole Coscia
Nicole Coscia
5 Min
Film

Angelina Jolie entra nel mondo di Chanel in “Couture”: diffuse le prime clip italiane del film di Alice Winocour

Nicole Coscia
Nicole Coscia
5 Min

WE ARE NERDPOOL

  • Scrivi per NerdPool.it
  • Collaborazioni
  • Chi Siamo
  • Contattaci
  • Note Legali

HOT

  • RECENSIONI
  • INTERVISTE
  • EDITORIALI
NerdPoolNerdPool
Seguici
News, recensioni, interviste, curiosità e tanto altro!!! Copyright © 2026 - nerdpool.it - Vietata la riproduzione | Contattaci: info@nerdpool.it
Welcome Back!

Sign in to your account

Username e Email
Password

Hai dimenticato la password?