Un manhwa sul voler realizzare i propri sogni al di la di tutte le difficoltà. Navillera Like a butterfly è la serie scritta da Hun con i disegni di Jimmy che ha conquistato la Corea e non solo. Complice anche l’omonimo K-drama disponibile su Netflix, la storia di Sim Deokchul e Lee Chaerok ha appassionato ed emozionato tantissimi lettori. Oggi vi parliamo del primo volume uscito in italiano per Gaijin, etichetta di Renoir Comics.

Storia di una passione
Il postino in pensione Sim Deokchul ha avuto una bella vita, ma adesso prendendo parte al funerale di un suo amico pensa ai rimpianti. Anzi ad uno solo, un chiodo fisso che ha avuto per tutta la vita: la danza classica. A settant’anni prende coraggio per dedicarsi alla danza, conscio delle difficoltà e di come il suo corpo non sia allenato. Ma dovrà fare i conti anche con alcune contrarietà, della moglie e parte della sua famiglia, in particolare il figlio maggiore che non approvano questo suo colpo di testa. Preoccupati anche per i pregiudizi e quello che la gente potrebbe pensare di un uomo anziano che si mette in tutina per ballare.

Questo però non ferma Sim Deokchul che si reca alla compagnia di danza di Mu Gyeongguk, ex danzatore che la dirige. Nonostante tutto non riesce a dire di no a questo uomo determinato, consapevole dei suoi limiti che si fa avanti per poter stare con loro, aiutando nelle pulizie, osservando i giovani ballerini, ammirandoli e comportandosi con loro come un padre o un nonno, al pari di quello che fa con i suoi figli e nipoti.
In compagnia farà la conoscenza di Lee Chaerok, secondo protagonista di Navillera e giovane ballerino molto talentuoso, ma un po’ svogliato e all’apparenza arrogante. Tentando di compiacere il padre ha tentato vari sport cercando di emergere, di essere un campione, ma con la morte della madre ha deciso di dedicarsi alla danza. Ma la sua vita non è facile: deve nascondere di lavorare part-time come fattorino perché deve guadagnarsi da vivere da solo. Questo però lo rende stanco e non concentrato a dare il massimo come Gyeongguk vorrebbe. Sim Deokchul scopre il suo segreto e vuole aiutare questo ragazzo chiedendogli in cambio di insegnargli la danza.

I personaggi di Navillera
In Navillera vediamo uno scontro tra generazioni, tra due diversi modi di vivere e tentativi di avvicinarsi e comprendersi laddove ognuno ha e ha avuto i suoi problemi e prova sentimenti difficili da esprimere. Sicuramente entrambi provano amore per la danza, diventata il centro della propria vita ma difficile perseguire fino in fondo. Deokchul ha il suo corpo anziano, che nonostante i tentativi di tenersi in forma non gli permette di danzare come vorrebbe, aggiungendo rimpianto di non aver tentato prima e di non avere supporto dalle persone a lui più care. Chaerok invece è solo ad affrontare tutto, non può neppure abbandonarsi allo sconforto perché deve lavorare per l’affitto, per vivere e diventare un professionista, dimostrando qualcosa agli altri e a se stesso.

Navillera è un manhwa pieno di emozioni grazie ai suoi personaggi complessi e che le esprimono nei diversi POV della storia mostrandosi nelle loro mille sfaccettature che li rende umani e relazionabili. Anche il personaggio di Deokchul che essendo anziano dovrebbe essere distante al lettore “medio” viene reso assolutamente relazionabile. Capiamo benissimo quello che prova, nel suo rapporto con nipoti e figli. Forse possiamo rivedere noi stessi quando non capiamo e neppure tentiamo di capire cosa provano membri più anziani della nostra famiglia. Chaerok invece pare più stereotipato, ma pian piano si svela e racconta lasciando molte potenzialità e questioni non dette, facendo intravedere il suo lato più fragile e meno spaccone.

La storia si sviluppa in maniera lenta per poter presentare i personaggi e i diversi elementi, questioni da risolvere, sfide da affrontare che preparano il lettore al capitolo e al volume successivo con una certa eccitazione di scoprire che cosa accadrà.
Disegni e temi universali
Anche il disegno riesce a trasmettere tutto, il divertimento, la drammaticità, i sentimenti dei personaggi e in particolare la danza e i suoi movimenti che bucano le pagine ed esprimono tutta la sua potenza e magnificenza. L’ambientazione è tipicamente coreana e forse alcune situazioni raccontate potrebbero un pochino bloccare lettori meno avvezzi a manhwa e drama. Dall’altra sono presenti piccole note per aiutare la comprensione. Indubbiamente però al centro di Navillera ci sono temi e questioni universali e la danza. Lei diventa un vero e proprio collante per unire persone e generazioni, creando un legame che dalla pagina arriva dritto al cuore del lettore che non può fare a meno di tifare affinchè i suoi personaggi possano riuscire nei loro sogni. E nel mentre è felice di seguire il loro percorso professionale e umano.

Ringraziamo Gaijin per averci fornito una copia di Navillera Like a butterfly per poterlo recensire. Il secondo volume dell’opera uscirà a fine settembre, mentre a novembre la disegnatrice Jimmy sarà ospite alla Milano Games Week + Cartoomics. Voi andrete ad incontrarla e cosa pensate dell’opera? Avete anche visto il suo drama? Scriveteci i vostri pareri nei commenti e continuate a seguire NerdPool per essere sempre aggiornati sui vostri manhwa e manga preferiti!


