I Transformers di Daniel Warren Johnson si sono rivelati una delle più grandi sorprese degli ultimi mesi (come l’Energon Universe tutto), ma il fumettista statunitense è anche autore/disegnatore di un’altra serie recente, in uscita per SaldaPress, dal titolo The moon is following us. Un racconto sospeso tra realtà e fantasia, realizzato in coppia con Riley Rossmo, che racconta del tentativo disperato di due genitori di salvare la figlia in coma, entrando all’interno dei suoi sogni. Proprio grazie a SaldaPress, abbiamo avuto la possibilità di partecipare a una round table con i due autori insieme ad altre testate e vi proponiamo in questo articolo alcuni spunti di riflessione e retroscena usciti da questa bella chiacchierata. Il primo volume (di due) uscirà dal 27 giugno in tutte le fumetterie, librerie e store online.

La luna – tra tecnologia e magia
Come recita anche il titolo, la Luna è un elemento cardine della storia e una presenza costante in un racconto che mescola anche tecnologia e magia. Come spiegato dai due autori, l’idea era di avere inizialmente un focus più sul lato tecnologico, per poi ribaltare la situazione, dando più spazio all’elemento magico. “La luna è la base di questa storia. Ha qualcosa di magico e misterioso anche nella vita reale, e mi sembrava che la sua presenza potesse aiutare a indicare quanto sia importante lasciare da parte le armi e trovare soluzioni diverse per prenderci cura dei nostri figli” – ha sottolineato Warren Johnson.
Per quanto riguarda la tecnologia, Rossmo ha spiegato che: “ogni volta che emerge qualcosa di nuovo, si pensa che possa distruggere tutto, come quando si è diffusa la fotografia e le persone dicevano che sarebbe scomparsa la pittura, ma non è stato così. La tecnologia può mostrarci qualcosa di perfetto e senza difetti, ma in cui manca l’amore e il cuore che è alla base del lavoro di un essere umano. Oggi tanti artisti sono spaventati dall’IA, che riesce a fare qualsiasi cosa in pochi minuti, ma le manca il cuore, e sono anche i difetti a rendere l’arte più bella”.

Mescolare azione, violenza e temi profondi
Un elemento cardine della bibliografia di Warren Johnson, da Murder Falcon fino a Transformers, è la sua capacità di saper coniugare il lato più action, violento e “tamarro” della storia insieme a qualcosa di più personale, spesso legato alla sfera familiare. L’autore ha spiegato che: “è qualcosa che nasce spontaneamente, non c’è nulla di pianificato”. In ogni caso, è qualcosa che colpisce tutti i lettori, compreso lo stesso Rossmo: “volevo collaborare con Daniel proprio perché, per quanto i suoi fumetti siano fantastici o fuori dal normale, c’è sempre quel lato più umano che ci fa sentire vicini alle storie”. Nei sui fumetti, Warren Johnson ha sempre cercato di parlare di temi diversi e di sorprendere ogni volta il lettore con qualcosa di inaspettato. Non è la strada più facile da percorrere per un autore, ma è quella che funziona meglio. “Vedo come i miei genitori, i miei bambini, e anche io stiamo tutti invecchiando, e soprattutto quando hai dei bambini capisci quanto velocemente passa il tempo. Forse dovrei scrivere qualcosa di diverso, ma mi piace parlare delle cose che so e in questo momento so che io e i miei bambini stiamo invecchiando, quindi scrivo di questo.” – ha aggiunto Warren Johnson.
Due stili di disegno diversi
Un altro punto di forza di The moon is following us è dato dall’alternanza dei due disegnatori, che presentano un tratto molto diverso, ma funzionale alla storia raccontata. “Volevamo giocare con le nostre differenze stilistiche e usarle come elemento narrativo” – ha spiegato Warren Johnson, che si è occupato delle scene ambientate nel mondo reale – “la storia è nata proprio pensando a come l’arte di Riley potesse essere perfetta per il mondo del sogno”. L’amalgama perfetta tra i due disegnatori è anche frutto di un lavoro su carta, visto che entrambi disegnavano sullo stesso foglio, passandoselo di mese in mese. “Mentre Daniel lavorava sullo script, capitava anche che mi mandasse alcune tavole con delle note a lato, per suggerirmi come interpretare la scena. Soprattutto negli ultimi numeri, ci sono alcune scene che non avrei mai disegnato così se non fosse stato per lui” – ha continuato Rossmo.

Il design dei personaggi e dell’ambientazione
Nel mondo onirico vivono tante creature bizzarre e il loro design ricorda sia i tipici giochi dell’infanzia che elementi della cultura pop. Nello specifico, Rossmo ha preso ispirazione dai giocattoli degli anni ’80 che aveva da piccolo, come Transformers, G.I. Joe, Silverhawks, e dallo Studio Ghibli, di cui sono fan sia lui che Daniel, spiegando che: “mi piaceva immaginare i personaggi come se fossero dentro la confezione di una action figure, ad esempio Sam con tutti i suoi accessori, nella scatola su uno scaffale”. In generale, molti elementi presenti nel fumetto prendono ispirazione da quello che si trova a casa dei due autori, dalla stanza dei bambini fino alla cucina. “Il layout della casa dei protagonisti è praticamente identico alla mia, con la stessa disposizione delle stanze” – ha specificato Warren Johnson.
Anche il rapporto tra i due genitori è molto realistico e non sempre idilliaco. Secondo Warren Johnson: “nessuna storia è bella, a mio parere, se non c’è un conflitto. E quale conflitto migliore se non quello tra moglie e marito? Questa è una storia fantastica ovviamente, ma alla base c’è qualcosa in cui tutti possiamo ritrovarci, ovvero l’idea di fare qualsiasi cosa per salvare i propri figli”.
Inoltre, tornando all’ambientazione, la storia ricade nel genere fantasy, ma l’idea degli autori era di approcciarlo in modo diverso, visto che tutto avviene all’interno della mente di una bambina. “Questo ci permetteva di agire fuori dagli schemi. Potevamo avere i carri armati, qualcosa che spara raggi magici, un serpente gigante, un uomo rana. Non c’erano regole precise” – ha spiegato Rossmo.

I colori di Mike Spicer
A completare il team creativo, in veste di colorista, troviamo Mike Spicer, collaboratore abituale di Warren Johnson. Per Rossmo: “è un professionista, sta facendo un lavoro straordinario su Transformers, e il modo in cui ha colorato le tavole di Dan qui e nei suoi vecchi fumetti è diverso da come ha colorato le mie parti. Mi ha rimandato le pagine con questi colori molto vivaci e un unico colore sullo sfondo, che ha definito come doveva essere tutta l’ambientazione del sogno”. E Warren Johnson ha aggiunto: “Ha avuto questa idea da solo, senza indicazioni, mettendo le fondamenta per questo mondo”.
La colonna sonora
The Moon is Following Us ha anche una colonna sonora, disponibile su Bandcamp, con sonorità molto particolari, più sognanti e meno rock rispetto alla musica di altre opere come Murder Falcon. Warren Johnson ha raccontato che “la musica è nata dopo aver finito di scrivere la storia. Vedendo poi i disegni di Riley ho iniziato a pensare a qualcosa che si potesse adattare alle atmosfere del fumetto e ho voluto un po’ sperimentare con i sintetizzatori, che sono un’altra mia grande passione”. Dal canto suo, Rossmo, mentre lavorava sulle tavole, ha ascoltato diversi generi musicali, soprattutto gli Slayer mentre disegnava le scene più action e violente.
Concludiamo ringraziando ancora SaldaPress per questa opportunità e nei prossimi giorni vi parleremo più nel dettaglio del primo volume di The Moon is Following Us.


