Come uno schioppo arriva Zorro al galoppo, alcune parole cantate da Cristina D’Avena nella sigla dell’anime andato in onda su Italia 1 che aveva come protagonista Zorro. Un personaggio immortale scolpito nelle nostre memorie e nel nostro immaginario.
Non appena vediamo una z la nostra mente viaggia immediatamente lasciandoci andare ad un laconico sorriso: chissà chi l’ha lasciata, chissà perché è lì, ecc… Ebbene, la volpe Messicana è tornata. Sergio Bonelli Editore sta per portare sui nostri scaffali l’ultima fatica del fumettista statunitense Sean Gordon Murphy già autore di: Punk Rock Jesus e Batman: White Knight (tra i tanti) con i colori di Simon Cough, una nuova miniserie intitolata Zorro. Man of the Dead.

La storia si svolge in quelli che immaginiamo essere i giorni nostri nella fittizia cittadina Messicana di La Vega. Circa 200 anni fa, il mitico Zorro durante una delle sue missioni nelle quali aveva difeso il popolo e gli innocenti aveva firmato con la sua caratteristica Z la facciata della chiesa del paese. Adesso, ogni anno, nell’anniversario in cui tutto questo avvenne i cittadini mettono in scena una rievocazione storica facendo impersonare da un attore la mitica volpe.
Purtroppo per il piccolo centro negli anni le cose sono radicalmente cambiate. Dove prima sorgeva una cittadina piena di onesti lavoratori e gente perbene adesso il potere è passato in mano ad una banda di narcotrafficanti. Soffocando ogni tentativo di ribellione, arrivano perfino a vietare e proibire ogni qualsivoglia forma di festeggiamenti poiché, secondo loro, Zorro era un vero e proprio simbolo di rivoluzione. La nostra narrazione si apre con un attore che, intento a mettere in scena le gesta dell’eroe, viene barbaramente ucciso davanti alla sua coppia di figli. Vent’anni dopo questo tragico incidente il condottiero mascherato armato della sua fedele spada e in sella al suo fido tornado, sembra essere tornato.

La maschera della rivoluzione
Nella cultura popolare la figura di Zorro viene sempre stata accostata all’eroe senza macchia e senza paura, un uomo disposto a tutto per aiutare i più deboli.
I film, i cartoni, le serie e appunto i fumetti ci restituiscono una maschera di cui il bene ha bisogno, una spada pronta a siglare ogni qualsivoglia nemico della libertà e della giustizia.
Un’ombra di cui tutti sentiamo necessariamente e ossessivamente il bisogno, qualcuno che ci protegga dai cattivi e dai soprusi perpetrati da governi che lasciano le nostre voci inascoltate o da sedicenti affabulatori che ci ingannano o che ci impoveriscono.
La volpe è un simbolo di emancipazione personale e dei popoli. Qualcuno su cui è lecito sperare che ci aiuti e che sempre venga in nostro soccorso.

Il romanticismo del salvataggio
Evviva Zorro, evviva il nostro eroe, questo è quello che urleremmo se ci trovassimo nei panni di tutti i cittadini di La Vega.
Perché abbiamo tutto questo bisogno di essere salvati o protetti?
Semplice, dobbiamo delegare o riconoscere in qualcuno le capacità che ci mancano o che vorremmo avere.
Abbiamo bisogno di un ragazzo con il mantello e la maschera che arrivi al galoppo per tenderci una mano e liberarci dal super cattivo che vuole dominare il mondo.
Non è questo il caso, a lui, non servono ne il mondo, ne il potere assoluto, egli vuole soltanto la ricchezza e l’obbedienza.
Queste caratteristiche rendono la vicenda assolutamente legata alla nostra stretta attualità.
Un gruppo di mafiosi e narcotrafficanti il cui unico scopo è arricchirsi sempre di più alle spalle della povera gente.
Siamo troppo pavidi e impauriti per farcela da soli, necessitiamo di quel tizio che galoppa al tramonto del deserto che ci permette di deresponsabilizzarci. Tanto ci pensa lui, tanto c’è Zorro, non dobbiamo preoccuparci.
Conclusioni
Zorro è quell’eroe che tutti amiamo e conosciamo, fin dalla tenera età siamo stati abituati a seguire le sue avventure, in tutte le loro incarnazioni. Fumettistiche, televisive e cinematografiche, ogni scusa è buona per portare in scena le gesta della volpe messicana.
Se anche voi, come noi, amate e stimate profondamente le mirabolanti gesta della sua spada, date una chance a questa nuova pubblicazione. Siamo assolutamente certi che non ve ne pentirete.



