Dopo i colpi di scena di Legione, l’Eresia di Horus cambia ancora una volta prospettiva. Battaglia per l’Abisso è un romanzo che mette momentaneamente da parte Primarchi e grandi intrighi politici per raccontare una missione disperata, costruita attorno a una corsa contro il tempo e a una delle più impressionanti navi mai apparse nell’universo di Warhammer 40.000. È una storia che vive di battaglie spaziali, di sacrificio e della capacità di uomini molto diversi tra loro di combattere fianco a fianco quando il destino dell’Imperium è appeso a un filo.

Dobbiamo distruggere la nave,” disse Cestus.
Trama
L’Eresia di Horus si sta diffondendo silenziosamente nella galassia e i Word Bearers hanno preparato un’arma destinata a colpire il cuore dell’Imperium: l’Abisso Furioso, un’immensa nave da guerra progettata per devastare Ultramar. Quando un manipolo di Space Marine lealisti appartenenti a Legioni diverse scopre il piano, decide di affrontare una missione apparentemente impossibile. Con poche risorse e nessuna speranza di ricevere rinforzi, dovranno inseguire il colosso attraverso il vuoto cosmico e trovare il modo di fermarlo prima che raggiunga il suo obiettivo.
Recensione
Ben Counter confeziona un romanzo profondamente diverso da quelli che lo precedono. Se i primi capitoli dell’Eresia erano dominati dalle figure dei Primarchi e dalle grandi svolte della guerra civile, qui il focus si sposta su un piccolo gruppo di guerrieri chiamati a fare la differenza contro un nemico immensamente più potente.
Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è proprio la dinamica tra gli Space Marine provenienti da Legioni differenti. Ognuno porta con sé il proprio carattere, le proprie convinzioni e il proprio modo di interpretare il dovere. Le discussioni, gli attriti e le inevitabili diffidenze non vengono nascosti, ma diventano il motore di una collaborazione che nasce esclusivamente dalla volontà di difendere l’Imperium. È un elemento che restituisce tutta la complessità delle Legioni prima della loro definitiva frattura.
Tra tutti spicca senza dubbio Cestus, protagonista che incarna perfettamente l’ideale dell’Ultramarine. È un personaggio epico, guidato da un senso dell’onore incrollabile e da una bussola morale che non vacilla nemmeno nei momenti più disperati. Counter riesce a renderlo credibile senza trasformarlo in un eroe invincibile, facendone uno dei punti di forza dell’intero romanzo.
Il viaggio permette anche di conoscere meglio due Legioni che finora avevano avuto poco spazio nella saga. Attraverso Brynngar entriamo in contatto con gli Space Wolves, osservandone da vicino la natura ferale, l’istinto predatorio e quel carattere impetuoso che li rende tanto imprevedibili quanto leali. Brynngar incarna perfettamente lo spirito dei figli di Leman Russ e rappresenta un ottimo biglietto da visita per la Legione.
Allo stesso modo, grazie a Mhotep, scopriamo qualcosa in più dei Thousand Sons. Pur senza approfondire ancora tutte le complessità della Legione di Magnus, Counter ne mostra l’indole riflessiva, il rapporto con la conoscenza e il legame con i misteri del Warp. È un’anticipazione interessante che prepara il terreno ai romanzi successivi dedicati ai Mille Figli.
Ho trovato molto efficace anche il modo in cui viene raccontata la scoperta del tradimento. Noi lettori conosciamo già gli eventi dell’Eresia, ma osservare lo sgomento dei protagonisti davanti all’idea che intere Legioni abbiano voltato le spalle all’Imperatore restituisce tutto il peso emotivo di quella rivelazione. È uno degli aspetti che contribuisce a rendere viva l’ambientazione e a ricordare quanto l’eresia fosse, per molti, semplicemente impensabile.
L’altra grande protagonista è naturalmente l’Abisso Furioso. Più che una semplice nave, appare come una vera e propria fortezza mobile, concepita per annientare interi sistemi stellari. Le dimensioni, la potenza di fuoco e la filosofia stessa con cui è stata progettata trasmettono un senso di minaccia costante. È difficile non rimanere affascinati dalla grandiosità di questa creazione e dalla sensazione che ogni scontro contro di essa sia disperato fin dall’inizio.
Le battaglie spaziali occupano gran parte della narrazione e rappresentano probabilmente il momento migliore del romanzo. Counter dimostra ancora una volta di saper descrivere gli scontri navali con ritmo e chiarezza, alternando manovre tattiche, abbordaggi e combattimenti serrati senza perdere mai il senso della scala colossale del conflitto.
Interessante anche il modo in cui il romanzo continua ad ampliare la nostra conoscenza del Warp. Pur senza farne il tema principale, emergono nuovi dettagli sulla sua natura imprevedibile e sui pericoli che comporta attraversarlo. È un tassello piccolo ma significativo che contribuisce ad arricchire ulteriormente la mitologia dell’universo di Warhammer 40.000.
I limiti del libro rimangono quelli che gli vengono spesso riconosciuti: la trama è più lineare rispetto ad altri capitoli dell’Eresia e alcuni personaggi secondari avrebbero meritato maggiore approfondimento. Inoltre la storia si intreccia solo marginalmente con gli eventi principali della saga, dando quasi l’impressione di assistere a una lunga missione parallela. Tuttavia, se affrontato per quello che vuole essere, ovvero un grande romanzo militare ambientato nello spazio, Battaglia per l’Abisso riesce pienamente nel suo obiettivo.
L’Autore
Ben Counter è uno scrittore britannico tra i più noti della Black Library. Oltre a Galassia in Fiamme e Battaglia per l’Abisso, è autore delle celebri saghe dedicate ai Grey Knights e ai Soul Drinkers. Il suo stile privilegia l’azione, le grandi battaglie e il senso epico del conflitto, caratteristiche che gli hanno permesso di diventare uno degli autori più riconoscibili dell’universo narrativo di Warhammer 40.000.




