Nel 2021, DC Comics ha inaugurato il progetto dei volumi antologici intitolati Il mondo e dedicati di anno in anno a uno dei personaggi chiave dell’editore. Raccolte di storie realizzate da team creativi di tutto il mondo, nelle quali l’Italia si è sempre fatta notare per l’alta qualità delle proposte. Dopo Batman: Ianus di Alessandro Bilotta e Nicola Mari, Joker: Strategia della tensione di Enrico Brizzi, Vincenzo Filosa e Paolo Bacilieri, e Superman: Inferno di Marco Nucci e Fabio Celoni, quest’anno è il turno di Francesca Michielin, Irene Marchesini e Federica Croci, che, con Supergirl: Riflessione oscura, ci portano a Lecce.

Riflettersi nello specchio
Kara è una delle pochissime sopravvissute alla distruzione di Krypton e, come suo cugino Kal, è stata mandata sulla Terra, un pianeta dove, grazie al sole giallo, può attingere a poteri infiniti e diventare così una grande eroina per tutti gli esseri umani. Al contempo, però, dietro questa parvenza di invincibilità, c’è una giovane ragazza, in lotta con se stessa, scissa tra il suo senso di responsabilità, che la porta a non potersi fermare mai, e la voglia di trascorrere una vita semplice, più umana.

In questa storia la ritroviamo a Lecce, in un momento di apparente tranquillità, subito interrotto dall’arrivo di un pacco con all’interno uno specchio, che la porterà a far riemergere ancora una volta i suoi demoni e forse ad affrontarli e sconfiggerli una volta per tutte. Pur avendo a disposizione uno spazio molto risicato, come sempre accade in questi volumi antologici, il team creativo è riuscito in sole dieci pagine a restituirci una Kara umana e profonda, come poche altre volte nel corso della sua vita editoriale.
Il team creativo
Supergirl: Riflessione oscura è il risultato di una squadra tutta al femminile e forse inaspettata, ma che funziona alla perfezione. Il soggetto è infatti di Francesca Michielin, cantautrice e scrittrice, che però finora non aveva mai lavorato direttamente su un fumetto, pur essendone grande lettrice da sempre. Lei stessa ha raccontato, durante un incontro alla Mondadori di Milano, di essere stata sempre affascinata dal dissidio interiore che può vivere una persona con dei poteri rispetto alla propria parte umana fallibile e fragile. La musica e il fumetto presentano molti punti di contatto e in entrambi i casi si tratta di evocare immagini, sensazioni e concetti in modi diversi.

Il materiale inviato da Francesca era ricchissimo di temi interessanti e anche molto ampio per una storia di sole dieci pagine, quindi è toccato a Irene Marchesini andare a limare per mantenerne l’impianto di base ma far sì che potesse stare nello spazio a disposizione. Insieme a Carlotta Di Cataldo, Irene Marchesini ha realizzato negli ultimi anni Rebis e Lyndon, pubblicati da Bao Publishing, che affrontano anche loro in modi diversi il tema dell’identità, e per la prima volta si è trovata a lavorare con il soggetto di un’altra persona. L’idea generale è stata di non caricare troppo le pagine, ma di far sì che fossero le immagini a parlare e, in tal senso, Federica Croci ha compiuto un lavoro straordinario.
Illustratrice dallo stile pittorico, ha lavorato per Panini Comics su Dhakajaar, una saga fantasy che unisce fumetto e gioco di ruolo e con questa storia ci dimostra tutta la sua bravura anche nel fumetto supereroistico. Negli anni ha portato avanti un lavoro di grande ricerca artistica e, per quest’opera, ha collaborato a stretto contatto con Irene per riuscire a rendere nella maniera migliore il dualismo che vive Kara e l’ambientazione italiana, senza creare uno scenario stereotipato. Anche il ruolo dello specchio, centrale nella storia, è esaltato da alcune scelte stilistiche perfettamente azzeccate.
Come per le storie dedicate a Batman, Joker e Superman, anche Supergirl: Riflessione oscura si è rivelata un gioiellino, che racconta un aspetto di Kara non sempre esplorato nelle sue avventure più canoniche. Vi segnaliamo, infine, che nel volume proposto da Panini Comics e dedicato solamente alla storia italiana, troverete anche le tavole senza lettering, la proposta originale di Francesca Michielin e un approfondimento sulla lavorazione con brevi interviste al team creativo.




