Dal 22 al 23 febbraio 2025, Roma ha accolto la prima edizione di Oblivion – Fiera del Libro, del Fumetto e dell’irrazionale, un evento che ha celebrato la letteratura fantastica e l’arte del fumetto, proponendo un angolo di evasione dalla realtà tra le mura della Città dell’Altra Economia, nel cuore del quartiere Testaccio.
Il nome stesso, “Oblivion“, evoca un’idea di immaginazione senza limiti, di esplorazione dei territori dell’irrazionale, e questo è stato esattamente ciò che i visitatori hanno vissuto nei due giorni di fiera. L’evento ha visto la partecipazione di oltre 45 editori indipendenti, che hanno esposto opere che spaziavano dalla narrativa fantasy alla scienza, dalla filosofia alla psicologia, con una particolare attenzione ai temi meno convenzionali.
Un incontro tra Autori e Lettori
La fiera non è stata solo un’esposizione di libri e fumetti, ma anche un luogo di incontro e dialogo tra autori, editori e lettori. La direzione artistica ha scelto di creare un ambiente in cui la creatività potesse essere espressa senza barriere, con panel tematici che hanno esplorato vari aspetti dell’immaginazione, della cultura pop e dell’arte visiva. Gli ospiti, tra cui figure di spicco come Lamberto Bava e Paolo Di Orazio, hanno condiviso le loro esperienze e passioni, regalando spunti di riflessione su come la cultura fantastica sia sempre stata una forma di resistenza alla normalizzazione del pensiero.
Uno degli incontri più seguiti è stato quello dedicato al rapporto tra horror e realtà sociale, in cui autori ed esperti del settore hanno discusso di come il genere possa interpretare le paure collettive e individuali, fornendo chiavi di lettura inaspettate. Non è mancato neppure uno spazio dedicato al fumetto d’autore, con una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di alcuni dei nomi più importanti dell’editoria indipendente.
Il Viaggio di Oblivion è solo iniziato
Il ringraziamento della direzione artistica va a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento: espositori, ospiti, lettori e appassionati. La manifestazione, nata dalla passione dell’omonimo collettivo indipendente, ha scelto la suggestiva cornice della Città dell’Altra Economia per riunire menti affini e curiose, che spaziano dalle giovani generazioni alle veterane e ai veterani del genere, tutte e tutti accomunati da un’intensa ricerca di senso e meraviglia.
Il collettivo Oblivion è composto da: Alessio Villotti, Carlotta Di Casoli, Claudio Kulesko, Edoardo Rizzoli, Ettore Bellavia, Emanuele Pilia e Paolo Di Orazio, che hanno lavorato instancabilmente per rendere questa fiera un evento unico, Inoltre, un ringraziamento speciale va ai volontari che hanno contribuito in modo fondamentale: Elena Paritchkov, Federica Lomoro, Luca Ruocco, Magda Crepas e Mick Paolino.
Oblivion ha ottenuto il patrocinio del Comune di Roma, dell’Assessorato alla Cultura e del I Municipio, ed è stata accompagnata dal media partner Leggere: Tutti. Questo evento è stato un vero e proprio viaggio nella fantasia, un punto di incontro tra il fantastico e l’irrazionale, destinato a diventare un appuntamento fisso per gli appassionati del genere.
Per scoprire di più sulla fiera e sulle iniziative del collettivo, visita il sito ufficiale: Oblivion Fair.
Un evento a 360 Gradi
Oblivion non si è limitato a una semplice fiera del libro, ma ha rappresentato un’esperienza totale, dove ogni angolo era dedicato all’esplorazione dell’irrazionale, del misterioso e di tutto ciò che sfida la nostra percezione della realtà. L’evento ha proposto anche Oblivi-OFF, una serie di incontri e presentazioni in librerie romane che hanno anticipato l’evento principale, offrendo approfondimenti esclusivi e occasioni di confronto più intime tra autori e lettori.
Tra le iniziative più apprezzate, il pubblico ha potuto partecipare a una mostra interattiva dedicata al weird e al fantastico italiano, in cui erano esposti manoscritti, illustrazioni e prime edizioni di opere seminali del genere. Inoltre, un’area dedicata ai giochi di ruolo e di narrazione ha permesso ai visitatori di immergersi in universi immaginari, sperimentando nuove forme di storytelling.
Il Futuro di Oblivion
Parlando con gli organizzatori e la direzione artistica, è evidente che Oblivion è destinato a crescere negli anni a venire, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per gli appassionati di lettura fantastica e fumetto, ma anche per tutti coloro che cercano qualcosa di diverso, lontano dalle convenzioni. La fiera ha creato un’atmosfera unica, in cui la fantasia non è solo un’arte, ma un modo di pensare e di vivere la cultura in maniera libera e anticonformista.
Il successo della prima edizione lo conferma: 4980 ingressi singoli e una copertura mediatica straordinaria, con oltre 100 testate che hanno raccontato l’evento attraverso articoli, interviste e approfondimenti. La partecipazione di 45 editori indipendenti e la qualità dei 20 incontri tematici hanno trasformato Oblivion in un nuovo punto di riferimento per chi ama il fantastico, il weird e la narrativa di genere.
Anche gli editori hanno espresso grande entusiasmo per l’iniziativa:
- Andrea Vaccaro (Hypnos): “Oblivion è stata una vera ventata di freschezza, una boccata d’ossigeno. Un pubblico straordinario e un’organizzazione impeccabile. Non vediamo l’ora di tornare.”
- Silvio Sosio (Delos): “Entusiasmante il successo di Oblivion già alla sua prima edizione. Con Stranimondi a Milano, Oblivion a Roma e la futura Fantasia Book Party a Napoli, si sta delineando un bellissimo circuito di fiere indipendenti.”
- Francesco Verso (Future Fiction): “Oblivion ha dimostrato che si può fare cultura e organizzare fiere in modo sostenibile e accessibile a tutti.”
- Silvia La Posta (Moscabianca): “Un evento che ha creato un luogo di incontro tra gli appassionati e un nuovo pubblico aperto e recettivo.”
Inoltre, Oblivion è stata anche un’opportunità concreta per nuovi talenti grazie al premio letterario della fiera. Otto autrici e autori, selezionati per la qualità delle dolo opere, hanno avuto la possibilità di entrare in contatto con editori per un pitch e, in poche ore dalla premiazione, hanno siglato un patto d’onore per la pubblicazione dei loro lavori. Tra i vincitori: Valeria Biuso, Antonio Amodio, Antonio Longo, Filippo Santaniello, Monia Guredda, Laura Scaramozzino, Violetta Longhitano e Jane Fleming.
Oblivion ha mostrato che, nella capitale, c’è spazio per la fantasia, per l’irrazionale, per il sogno, e che il legame tra i mondi reali e immaginari è più forte che mai. Noi di NerdPool, infatti, siamo stati onorati di essere stati invitati a partecipare a questa straordinaria manifestazione, dove la cultura fantastica ha trovato una casa accogliente e stimolante.



