Il debutto nelle sale del tanto atteso live-action di Oceania ha scatenato un’accesa discussione online, ma non solo per le performance del cast o la fedeltà all’originale. Tra le critiche più curiose e virali emerse sul web c’è un dettaglio anatomico apparentemente mancante: perché il Maui di Dwayne Johnson non ha i capezzoli?
A fare chiarezza su questa bizzarra polemica e sulle scelte di design del personaggio è intervenuto direttamente il regista della pellicola, Thomas Kail.
La Risposta Di Thomas Kail Sulle Scelte Di Design Di Maui
Intervistato da The Wrap, il regista Thomas Kail ha affrontato apertamente la questione del look del semidio polinesiano, cercando di smorzare l’ironia dei social:
“Non posso esprimermi troppo sui discorsi e sulle controversie legati ai suoi capezzoli, se non dicendo che ci sono e che semplicemente a volte non si vedono.”
Kail ha poi spiegato che la produzione ha voluto evitare l’uso massiccio della CGI (computer grafica) per dare vita a Maui, preferendo mantenere l’attore Dwayne “The Rock” Johnson concretamente sul set. Per farlo, il team dei costumi ha sviluppato una speciale tuta muscolare (un chest piece) che replica la stazza imponente del personaggio e ospita tutti i suoi iconici tatuaggi.
Una scelta dettata anche da esigenze pratiche di ripresa:
- Resistenza all’acqua: La tuta doveva essere costantemente bagnata e asciugata a seconda delle scene marine.
- Cambi rapidi: La produzione ha utilizzato diversi costumi intercambiabili per evitare stop prolungati sul set.
- Somiglianza fisica: Il design è stato modellato per mantenere riconoscibili i lineamenti fisici di Dwayne Johnson, pur accentuando la muscolatura tipica del cartone animato.
Anche l’attore protagonista ha ironizzato sulla vicenda in una recente intervista a Pedestrian.TV, invitando i fan più curiosi a fare “zoom sul trailer” per scorgere i dettagli nascosti tra le linee dei tatuaggi e le areole del torace.
Oceania, il Live-Action Convince I Critici? I Voti Di Rotten Tomatoes

Al di là dei dettagli anatomici, il remake Disney si trova ad affrontare ostacoli ben più complessi. Al momento del lancio, il film ha registrato un tiepido 34% di voti positivi su Rotten Tomatoes da parte della critica internazionale.
La maggior parte delle recensioni descrive la pellicola come visivamente “piatta” e priva della magia vibrante del classico d’animazione del 2016. Non mancano però pareri più bilanciati, come quello di ScreenRant (che ha assegnato un voto di 6/10), in cui si evidenzia come, pur trattandosi di una replica quasi identica all’originale, il progetto abbia il merito di celebrare la cultura polinesiana con un cast interamente nativo, a partire dalla giovane protagonista Catherine Laga’aia.
Previsioni Box Office: Il Rischio Flop Per Il Remake Disney
Con un budget stimato di ben 250 milioni di dollari, il live-action di Oceania ha bisogno di un debutto solido per evitare il percorso finanziario di altri recenti flop della casa di Topolino.
Le proiezioni d’incasso per il primo weekend negli Stati Uniti si attestano tra i 42 e i 46 milioni di dollari. Si tratta di cifre pericolosamente vicine a quelle registrate da Snow White l’anno precedente, che ha concluso la sua corsa nelle sale con soli 205 milioni di dollari globali a fronte di costi di produzione faraonici.
Riuscirà il passaparola del pubblico a salvare il film e a replicare il successo dello straordinario Oceania 2 (capace di incassare oltre un miliardo di dollari nel 2024)? I prossimi giorni saranno decisivi per capire se la rotta tracciata da Disney si rivelerà vincente o se il film rimarrà intrappolato nelle secche del box office.



