Christopher Nolan ha finalmente svelato le prime immagini del suo prossimo film: Odissea, in arrivo nelle sale italiane il 16 luglio. Non è solo il mito di Omero, ma un viaggio visivo che sembra voler dare nuova vita alla storia e ridefinire il genere epico-storico.
Se il trailer vi ha lasciato senza fiato, ecco 4 dettagli che potrebbero esservi sfuggiti:
1. Telemaco di Tom Holland
Il trailer mette subito al centro il conflitto generazionale, vediamo Tom Holland nel ruolo di Telemaco, ma non è il giovane indifeso che ricordiamo dai libri di scuola. Il suo sguardo rivolto all’orizzonto e la tensione nel palazzo di Itaca ci suggeriscono che il film esplorerà profondamente il trauma di un figlio cresciuto all’ombra di un “fantasma”. La battuta “Mio padre sta per tornare” non suona come una speranza, ma come una minaccia per chiunque osi profanare la sua casa.
2. Robert Pattinson
Uno dei momenti più intensi è il primo piano di Robert Pattinson, sebbene non venga esplicitamente nominato, tutto fa pensare che interpreti Antinoo, il capo dei proci. La sua eleganza e la sua sicurezza con cui risiede a tavola creano un contrasto con l’aspetto sporco e segnato dalla guerra di Ulisse. Nolan sembra voler dare una quasi regalità agli antagonisti, rendendo l’occupazione di Itaca una vera occupazione militare e politica.
3. La firma di Nolan e IMAX
Come indicato chiaramente nei titoli di coda del trailer, il film è girato interamente con cineprese IMAX. Il dettaglio che salta subito all’occhio è la scena del vortice marino, che richiama immediatamente le atmosfere di interstellar. Nolan ha rinunciato agli effetti digitali “facili” per ricostruire la potenza distruttrice del mare e delle navi greche. Questo non sarà un film “in costume”, ma un thriller d’azione con atmosfere epiche e mitologiche che ci faranno “vivere” davvero l’Odissea che abbiamo sempre immaginato leggendo i libri.
4. Il ritorno di un Ulisse “umano”
Matt Damon ci regala un Ulisse lontano dagli stereotipi del guerriero imbattibile, lo vediamo naufrago, sporco, quasi irriconoscibile. La sua richiesta “Aiutami a tornare a casa” sposta l’attenzione dal mito alla sopravvivenza, Nolan sembra volersi concentrare meno sui mostri leggendari e più sulla psicologia di un veterano che soffre di stress post-traumatico e che deve lottare contro “gli dei” per riprendersi la propria vita.
Il mito come non l’abbiamo mai visto
In definitiva, l’Odissea di Nolan si preannuncia come un’opera che va ben oltre la semplice ricostruzione storica del mito, Il 16 luglio è ancora lontano, ma la sensazione è che che il regista di Oppenheimer e Interstellar stia per regalarci una versione del mito greco in grado di parlare alle generazioni di oggi, senza perdere la forza di un classico senza tempo. Non ci resta che attendere per scoprire se Ulisse riuscirà, ancora una volta, a superare ogni sfida e difficoltà posta sul suo cammino per tornare a casa.


