L’Arco di Elbaf sta letteralmente infiammando le pagine di One Piece. Dopo oltre vent’anni dalle primissime anticipazioni seminate ai tempi di Little Garden con l’incontro tra la ciurma e i giganti Dorry e Brogy, l’opera di Eiichiro Oda ci sta trascinando a passo di carica verso l’inevitabile Guerra Finale. Mentre i riflettori sono puntati sullo scontro aperto contro Imu e i Cavalieri Divini, il manga sta finalmente scavando a piene mani nella lore più profonda del franchise: i segreti del Secolo Buio. E proprio il sovrano occulto del mondo, in vita da secoli, ha appena sganciato una bomba narrativa su chi sia realmente Joyboy.
Attenzione! Seguono possibili spoiler! Proseguite nella lettura a vostro rischio e pericolo.
Il peso del Secolo Buio e l’ombra del primo pirata
Menzionato per la primissima volta nel lontano 2011, precisamente nel capitolo 628 durante la saga dell’Isola degli Uomini-Pesce, Joyboy è da oltre quindici anni il più grande fantasma del manga. Sebbene il suo volto non sia mai stato mostrato, sappiamo che è stato il primo vero pirata della storia, un’entità così scomoda che il Governo Mondiale ha raso al suolo gli annali per cancellarne la leggenda.
Il legame con il presente è esploso quando Luffy ha risvegliato il suo Frutto del Diavolo. Connessi attraverso i poteri di Nika, il mitologico Dio del Sole, i due condividono la stessa abilità distorta, dettaglio che aveva spinto il gigantesco Zunesha a proclamare a gran voce l’effettivo ritorno di Joyboy in questa era. Ma un conto è ereditare un titolo e un Frutto, un altro è esserne la reincarnazione. Il capitolo 1188 spazza via ogni dubbio al riguardo.
La spietata smentita di Imu nel capitolo 1188
Le tavole dell’ultimo capitolo (edito da Shueisha) ci offrono una prospettiva agghiacciante. Mentre mezza Grand Line vede in Luffy il faro di speranza destinato a liberare i popoli dalla tirannia del Governo Mondiale, il villain finale dell’opera distrugge brutalmente questa certezza. Avendo conosciuto personalmente l’originale Joyboy, Imu sa perfettamente di cosa fosse capace l’uomo probabilmente più forte della sua epoca, e smentisce con forza le aspettative generali: Luffy non è lui, e non gli si avvicina nemmeno.
Per quanto il capitano dei Pirati di Cappello di Paglia sia diventato un’ira di dio in battaglia, capace di piegare la realtà stessa grazie al Gear 5, per Imu il divario di potere resta abissale. Il fatto che il sovrano del mondo abbia messo al tappeto un Yonko senza sprecare il minimo sforzo è la prova tangibile che la realtà dei fatti è molto più disperata di quanto i fan (e i personaggi stessi) avessero immaginato. La Guerra Finale è appena iniziata, ma il nostro protagonista ha ancora una montagna insormontabile da scalare prima di potersi meritare davvero il titolo di Joyboy.



