Fin dal rilascio del primo trailer di Predator: Badlands, l’atteso nuovo capitolo della saga fantascientifica, i fan più attenti hanno subito colto i profondi legami con il franchise di Alien. Il dettaglio cruciale è stato notato negli occhi di Thia, il personaggio interpretato da Elle Fanning, dove è chiaramente visibile il logo della famigerata Weyland-Yutani Corporation. Questo elemento ha immediatamente identificato Thia non solo come un sintetico, ma come parte integrante della “Compagnia”, alimentando la richiesta da parte della community per una versione finalmente “degna” del tanto desiderato Alien vs. Predator (AvP).
Tuttavia, i collegamenti tra Predator: Badlands e la saga di Alien vanno ben oltre il semplice cameo del logo aziendale, pescando direttamente da un classico della serie.
Il Power Loader di Aliens ritorna potenziato

In una recente apparizione al podcast Happy Sad Confused, il regista di Predator: Badlands, Dan Trachtenberg, ha svelato un altro importantissimo Easter Egg (o meglio, un pilastro narrativo) che unisce i due mondi.
Trachtenberg ha confermato che il massiccio mech mostrato nel momento culminante del film non è altro che un discendente del celebre Power Loader pilotato da Ellen Ripley in Aliens (1986). Il regista lo ha definito senza mezzi termini il “Super Power Loader“, una versione completamente potenziata del modello originale Weyland-Yutani.
“Lo chiamavamo Super Power Loader,” ha ammesso Trachtenberg. “Era proprio quello che volevamo, un riferimento ad Aliens. Volevamo concederci tutto il possibile per usare i mech, inserendo l’idea di un Predator che affronta qualcosa di veramente aggressivo e tecnologicamente avanzato.”
La cronologia di Predator: Badlands ridisegnata dal Super Power Loader
L’introduzione del Super Power Loader è fondamentale, non solo come omaggio, ma anche per definire l’ambientazione temporale di Predator: Badlands. L’uso di una tecnologia così avanzata, successiva al Power Loader visto in Aliens (ambientato nel 2179), implica che il film sia collocato molto più avanti nel futuro.
Questa scelta, come spiegato da Trachtenberg, è coerente con il suo approccio nel realizzare film che si interrogano su “Cosa può succedere solo in questo film?”. In Predator: Badlands, solo in questa pellicola può esserci un discendente tecnologicamente avanzato dell’iconico mech della Weyland-Yutani.
Intervistato da Variety, il regista ha chiarito ulteriormente la sua intenzione, affermando che Predator: Badlands è ambientato “nel futuro più lontano possibile” per entrambi i franchise di Predator e Alien.
Sebbene Trachtenberg non abbia ancora specificato l’anno esatto, la sua dichiarazione lo posiziona necessariamente dopo il 2381 (l’anno di Alien: Resurrection). La nebulosa cronologia e il finale aperto del film promettono un vasto terreno inesplorato per il futuro narrativo di entrambe le saghe.



