Il fine settimana dal 14 al 16 novembre ha stravolto le previsioni sugli incassi al botteghino. Molti analisti si aspettavano una battaglia tra il nuovo arrivato L’Implacabile e la tenuta di Predator: Badlands. Contro ogni aspettativa, è stato il film di magia Now You See Me: Now You Don’t a conquistare il primo posto, superando le previsioni con un’apertura globale stellare da $75.5 milioni per un franchise inattivo da nove anni.
Nonostante questa clamorosa vittoria, Predator: Badlands non è fuori dai giochi, anche se ha subito un colpo.
La performance di Predator: Badlands e il totale mondiale

Al suo secondo weekend, Predator: Badlands si è classificato terzo negli Stati Uniti, incassando $13 milioni, con un calo del 68% rispetto al debutto.
Tuttavia, il film diretto da Dan Trachtenberg ha continuato a macinare cifre importanti all’estero, aggiungendo altri $16.1 milioni al suo conteggio internazionale. Il totale mondiale di Predator: Badlands si attesta ora a $136.3 milioni.
Budget vs. punto di pareggio: La corsa finanziaria
Quanto deve incassare Badlands per raggiungere la redditività?
Il budget di produzione per l’apprezzato film d’azione fantascientifico è di $105 milioni. Lo standard di settore richiede che un film incassi circa due volte e mezzo il suo budget per coprire i costi di produzione, marketing e distribuzione.
Per Predator: Badlands, l’obiettivo di break-even finanziario si fissa quindi a $262.5 milioni. Con $136.3 milioni già in tasca dopo due weekend, il film ha coperto più della metà del percorso.
Passaparola e weekend del Ringraziamento: La chiave del successo
Nonostante l’incertezza, ci sono solide ragioni per credere che Predator: Badlands possa superare la soglia dei $262.5 milioni:
- Qualità e Passaparola: Il film è molto apprezzato dal pubblico per la sua attenzione ai personaggi e una trama solida. Questa ricezione positiva è fondamentale per generare un forte passaparola, che si rivelerà cruciale nelle settimane successive.
- Lungo Weekend del Ringraziamento: Le prossime due settimane, che culminano nel weekend del Ringraziamento, rappresentano un periodo vitale per le sale. Badlands, a differenza di film come L’Implacabile, beneficerà delle repliche e dei flussi di spettatori che, avendo sentito parlare bene del film, decideranno di vederlo o rivederlo con i familiari.
È importante notare che la concorrenza festiva (Zootropolis 2 e Wicked: For Good) si rivolge a un pubblico diverso, non minacciando direttamente il target di Badlands.
Un successo strategico per 20th Century Studios e Disney
In un momento in cui Disney (proprietaria di 20th Century Studios) cerca di rivitalizzare i suoi IP, Predator: Badlands si distingue come un chiaro successo.
Molte delle recenti scommesse sui grandi franchise, come The Marvels, Indiana Jones e il quadrante del destino e Tron: Ares (che ha concluso la sua corsa con soli $141 milioni e un budget molto più alto), hanno faticato a raggiungere risultati eccezionali. Badlands ha invece dimostrato una gestione vincente di una proprietà consolidata.
La lezione da imparare è chiara: il pubblico premia le buone storie e i personaggi ben delineati, anche quando un film non si collega direttamente ai capitoli di maggior successo di una saga. Il successo di Badlands riafferma che la qualità narrativa è il vero motore per rilanciare un franchise al box office.



