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NerdPool > Blog > Libri > PRELUDIO di Carla Madeira: recensione
Libri

PRELUDIO di Carla Madeira: recensione

Eleonora Trevisan
18 Marzo 2025
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7 Min
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Dopo aver recensito il suo romanzo L’amore è un fiume (Fazi Editore, 2024), vi proponiamo la recensione del nuovo sbalorditivo romanzo di una delle autrici più lette in Brasile: Preludio di Carla Madeira.

Trama

Un mattino Vedina Maria dos Santos si sveglia e accanto a sé trova solo uno spazio vuoto e freddo: per l’ennesima volta suo marito ha preferito dormire altrove. È l’inizio di una giornata difficile, come molte del resto, ma oggi è diverso. Oggi Vedina compirà un gesto sconsiderato, un gesto indicibile. Come può la vita averla portata a tanto?

Qualche decennio prima, Tonico Antunes, bevitore appassionato e titolare di una piccola ferramenta, è appena diventato padre di due gemelli e decide di registrarli all’anagrafe come Caim e Abel per far dispetto a sua moglie Custódia, donna bigotta che non lo ama e non lo stima. Lei, d’altro canto, lo ha sposato solo per scappare da una provincia asfissiante e lo ha bandito dal talamo coniugale non appena è rimasta incinta. I due gemelli trascorrono l’infanzia in perfetta simbiosi ma, a partire dal primo giorno di scuola, prendono due strade diverse: mentre Caim riesce bene negli studi e nello sport, è amico di tutti e apprezzato dalle ragazze, Abel diventa invece sempre più timido e introverso, lascia la scuola e perde la testa per la donna sbagliata…

Le cose dell’infanzia sono sempre enormi, le più grandi che avremo nella vita, credo. Le più indimenticabili. Forse quelle che più sentiamo come vere. Passiamo il resto del nostro tempo a inseguire quella sensazione.

Recensione

Può la scelta di un nome assegnatoci alla nascita determinare il nostro destino? È quello che teme Custòdia quando scopre che suo marito Tonico ha scelto, per mero dispetto, di chiamare i loro figli gemelli Caim e Abel. Per scongiurare l’avverarsi di un destino terribile, Custòdia decide di chiamarli Abel e Abelzinho, ma la toppa che ha tessuto nel tentativo di salvare i suoi figli si strappa con l’inevitabile ingresso dei bambini a scuola. Ma chi dei due è Abel e chi Caim?

La scelta avviene (quasi) per caso e col passare del tempo i due fratelli, vissuti dalla nascita in simbiosi, iniziano a prendere strade diverse. Ma mentre Caim sembra splendere di luce propria, Abel si trova sempre più avvolto dalle tenebre: Caim è brillante, affascinante, socievole e pieno di vita; Abel fatica a scuola, si chiude in sé stesso, è molto introverso e timido. Su di loro veglia Custòdia che, come il suo nome, si erge a protettrice del loro rapporto: sono difatti tante le occasioni in cui questa madre apprensiva interviene con veemenza sulla vita dei propri figli, dilaniata nel constatare quanto le loro strade si siano separate. Eppure, nonostante le differenze sempre più grandi, i due fratelli restano legati da un filo che sembra resistere alle molte incomprensioni e difficoltà. E che sopravvive anche di fronte alla tragedia della morte.

Sarà l’arrivo nella loro vita di Veneza a cambiare tutto: lei è bellissima, brillante e perfetta. Abel se ne innamora a prima vista, ma la timidezza lo paralizza. Si accontenta di guardarla da lontano e di fantasticare, sognando un giorno di averla tutta per sé. La migliore amica di Veneza si chiama Vedina: è la sua voce, la sua tragedia, ad aprire il romanzo. Quella di una donna trascurata dal marito, che non si riconosce nel ruolo di madre e che sfoga la propria frustrazione sul figlio. Questa amara vicenda, che funge da premessa a un racconto che va indietro nel tempo, sarà poi l’epilogo drammatico di tutta la narrazione.

In conclusione, in questo incantevole romanzo Carla Madeira mette in primo piano luci e ombre di una famiglia come tante, tormentata però dai silenzi e dalle incomprensioni. I personaggi sono scritti magnificamente, ciascuno ben delineato nelle proprie forze e debolezze, tutti protesi nella ricerca dell’amore: Tonico, che vorrebbe essere amato dalla moglie ma sfoga i dispiaceri nel liquore; Custòdia, che nel tentativo di non commettere gli stessi errori dei suoi genitori soffoca i suoi figli; Caim, che per salvare l’amore per suo fratello è disposto a chiudere gli occhi e a non vedere la realtà; Abel, talmente chiuso in sé stesso da confondere l’ossessione per amore.

Preludio è un romanzo sulla tragedia della non-scelta: tutti i personaggi infatti, in un modo o nell’altro, scelgono di non scegliere, preferendo il silenzio al confronto e causando una serie di eventi e situazioni a catena che porteranno a un epilogo doloroso. Ma è anche un romanzo che parla di amore come dono e come condanna, in una narrazione coinvolgente e piena di vita.

Trovate questo libro imperdibile QUI.

L’Autrice

Nata a Belo Horizonte nel 1964, Carla Madeira ha abbandonato gli studi di Matematica e si è laureata in Giornalismo e pubblicità. È stata professoressa di Scrittura pubblicitaria presso l’Università Federale di Minas Gerais ed è socia e direttrice creativa dell’agenzia di comunicazione Lápis Raro. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo romanzo, L’amore è un fiume: uscito inizialmente in una tiratura molto bassa, grazie a un passaparola davvero inarrestabile è diventato un caso editoriale da 450.000 copie, rendendola l’autrice più venduta del Brasile. Preludio, il suo nuovo romanzo, è a sua volta un grande successo: bestseller da 170.000 copie, verrà presto adattato da HBO Max in una serie tv.

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